Translate

sabato 20 ottobre 2018

Handiwirman Saputra e Syagini Ratna Wulan per l'Indonesia



Sarà il progetto "Akal tak Sekali Sampai, Runding tak Sekali Tiba" ha rappresentare il Padiglione Indonesia alla Biennale d'Arte di Venezia 2019. 

Si tratta di una installazione artistica realizzata dagli artisti  Handiwirman Saputra e Syagini Ratna Wulan con la collaborazione dei curatori Asmujo Jono Irianto e Yacobus Ari Respati.



Pablo Vargas Lugo per il Messico


Cenote - opera dell'artista 2018 - galleria Labor

Con l'opera "Actos de Dios" l'artista Pablo Vargas Lugo rappresenterà il Messico alla prossima Biennale 2019 . Il progetto sarà allestito nella Sala d'Armi con il supporto dell'Instituto Nacional de Bellas Artes. 



venerdì 12 ottobre 2018

Driant Zeneli per l'Albania


Driant Zeneli will represent Pavilion of Albania in 58th International Art Exhibition - La Biennale di Venezia - with the project titled “Maybe the cosmos is not so extraordinary” commissioned by Minister of Culture of the Republic of Albania and curated by Alicia Knock, curator at Center Pompidou in the Department of Contemporary Art in Paris. The title is inspired by science fiction novel of Albanian author Arion Hysenbegas, “Drejt Epsilonit të Eridanit” (“Towards Epsilon of Eridan”), first published in 1983 and republished uncensored in 2018.


Driant Zeneli (1983, Shkoder, Albania), lives between Milan and Tirana. In 2011 he represented Albania at the 54th International Art Exhibition – Venice Biennale. In 2008 he won the Onufri International Contemporary Art Prize, Tirana, in 2009 the Young European Artist Award Trieste Contemporanea and in 2017 MOROSO Prize, Italy. He was the artistic director of Mediterranea 18, the Young Artists Biennale from Europe and Mediterranean, taking place for the first time in 2017 between Tirana and Durres. He is co-founder of Harabel Contemporary Art Platform, Tirana.
Alicia Knock - Curator at the Centre Pompidou in the Contemporary art and Prospective Department, working at expanding the museum towards Africa and Central Europe, through both acquisitions and exhibitions. In charge of recent Duchamp Prize exhibitions (Kader Attia, Yto Barrada, Ulla von Brandenburg and Barthélémy Toguo, 2016; “The most foreign country”, women artists from the Duchamp Prize, Fondation Fernet Branca, 2017; Maja Bajevic, Joana Hadjithomas and Khalil Joreige, Charlotte Moth, Vittorio Santoro, 2017), she is also involved in the new project space of the Pompidou, Galerie 0, aiming at becoming a laboratory for new practices.

mercoledì 3 ottobre 2018

Per l'Italia David, Fumai e Moro




Il Ministro per i beni e delle attività culturali, Alberto Bonisoli, ha annunciato i tre artisti selezionati dal curatore Milovan Farronato, che rappresenteranno l’Italia alla prossima Biennale Arte a Venezia in programma dall’11 maggio al 24 novembre 2019: sono Enrico David (Ancona, 1966); Chiara Fumai (Roma, 1978-Bari, 2017); Liliana Moro (Milano, 1961).
“Internazionalità, contemporaneità, creatività - ha dichiarato Bonisoli - sono le parole che caratterizzeranno il progetto del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia grazie al contributo di questi tre protagonisti dell’arte, le cui opere daranno vita ad una mostra originale e innovativa sotto la guida esperta di un curatore loro coetaneo”.

“Gli obiettivi di sostegno, promozione, valorizzazione dell’arte italiana della Direzione Generale Arte Architettura Contemporanee e Periferie Urbane che dirigo - afferma il Commissario del Padiglione Italia Federica Galloni - sono pienamente rappresentati dai tre artisti scelti per la prossima partecipazione italiana a Venezia, che sapranno trasmettere profondità della visione e qualità della ricerca al pubblico internazionale”.

“A cavallo tra due generazioni, le opere e le biografie di Enrico David, Chiara Fumai e Liliana Moro, sebbene molto diverse - spiega il curatore del Padiglione Italia Milovan Farronato - segnano significativi percorsi artistici contemporanei che si distinguono per spirito di ricerca tra passato e presente. I loro lavori spiccano per l’inestinguibile desiderio di esplorare territori in cui il quotidiano, la sopravvivenza, la tradizione e la narrazione hanno una forte presenza. Ho lavorato a stretto contatto con questi tre artisti nel corso degli anni, in occasione di mostre personali e collettive in Italia e all’estero, e sono felice di poter affiancare le loro pratiche in questa mostra su grande scala, che includerà lavori nuovi ma anche opere del passato“.

Il progetto artistico ed espositivo del Padiglione Italia sarà annunciato nella consueta conferenza stampa della prossima primavera.