sabato 21 maggio 2011

Miniartextil e Ruth Adler Schnee



Promossa ed organizzata dall’Associazione culturale Arte&Arte di Como, torna nel portego al primo piano di Palazzo Mocenigo per il sesto anno consecutivo, la Fiber art,forma espressiva contemporanea, in cui si utilizzano - in tutte le possibili accezioni e materiali - il filo, la fibra, il tessuto, con un’autonomia del tutto nuova, oggi attualizzata da strutture e iconografie in continua evoluzione.

In mostra 54 minitessili, selezionati tra i 413 progetti finalisti del concorso 2010, che havisto gli artisti confrontarsi sul tema “Un giorno di felicità”, liberamente tratto dai raccontidel Premio Nobel Isaac Bashevic Singer. I minitessili sono opere che non superano i 20cm di lato e sono stati individuati da una giuria internazionale composta da: Luciano Caramel, critico d’arte e docente; Anic Zanzi conservatrice della Fondation Toms-Pauli di Losanna (CH) e da Keiko Kawashima, presidente del KICTAC Kyoto International Contemporary Textile Art Center.

Accanto ai minitessili trovano spazio sette installazioni di grandi dimensioni: Tappeti dipreghiera, di Gabriella Crisci; Celestial Knights Virgo della lituana Jurate Kazakeviciute, e Pianure Notturn” del duo argentino Toba Toba. Suggestive le installazioni degli italiani Raffaele Penna, Il volo, e di Resi Girardello Danae’s Oracle. Gli artisti Dario Zeruto e Hèlene Genvrin hanno invece creato il libro-scultura Cascada, costituito da 550 pagine di carta di cotone. Anna Paola Cibin ha realizzato un arazzo di grandi dimensioni dal titolo Il Viaggio, ispirato alle ambientazioni descritte nel “Milione” da Marco Polo.

L’edizione veneziana della mostra – che sarà aperta al pubblico dal 4 giugno al 28 agosto 2011 con l’orario e il biglietto del museo (vedi informazioni generali a pag. 3) - conclude il percorso itinerante di “Miniartextil 2010”, che, dopo essere stata inaugurata a Como lo scorso autunno, è stata poi allestita a Parigi all’”Hotel de Ville de Montrouge”, in febbraio, e il mese successivo a Milano, alla “Myowngallery” presso “Super Studio Più”, in occasione di “Milano Moda Donna”.

Catalogo italiano/inglese/francese vanillaedizioni, Genova, con intervento critico di Luciano Caramel.


“Ruth Adler Schnee. A passion for color”, a cura di Ronit Eisenbach e Caterina Frisone, e’ una mostra di tessile moderno disegnato da Ruth Adler Schnee, artista tedesco-americana approdata a Detroit dopo la fuga dalla Germania nazista, che ha dedicato la sua intera carriera alla ricerca e alla creazione di tessuti dalle molteplici forme, trame, e combinazioni di colori.

Formatasi originariamente come architetto presso la Rhode Island School of Design e la Cranbrook Academy of Art, diretta da Eliel Saarinen, Ruth Adler Schnee applica disegniarchitettonici all’industria del tessile. A Detroit la sua cerchia di amici, colleghi e clienti includeva tra gli altri Ray e Charles Eames, Eero Saarinen, Frank Lloyd Wright, Buckminster Fuller e Minoru Yamasaki.

Dal 1995 Adler Schnee - che ora ha 88 anni - lavora con Anzea Textiles per creare sianuovi disegni per tessuti da tappezzeria, che per reinterpretare, tradurre e produrreindustrialmente il suo progetto per tessuti dai colori brillanti stampati a mano negli anni '40 e '50.

La mostra, allestita nell’androne al piano terra di Palazzo Mocenigo, presenta stoffe originali stampate a mano e nuove stoffe tessute accompagnate da schizzi e citazioni dell'artista; include anche il film documentario, "The radiant sun: Ruth Adler Schnee" (diretto dalla regista Terri Sarris e co-prodotto da Sarris e Eisenbach, che sarà proiettato al Museo Ebraico di Venezia il 5 giugno, alle ore 18) oltre a una struttura di piastre di vetro per mosaico, creata dall’artista con la collaborazione della fornace veneziana di Angelo Orsoni, famosa per la sua biblioteca del colore, passione che accomuna gli Orsoni all’artista americana.

La mostra si realizza in collaborazione con la Galleria Kibel dell'Università del Maryland, School of Architecture, Planning e Preservation, dove è stata originariamente sviluppata, ed è resa possibile dal generoso sostegno di molte persone e istituzioni, tra cui: la Rhode Island School of Design; l’Università del Maryland School of Architecture, Planning ePreservation e la CADRE Foundation; ll Centro di ricerca e di apprendimento e l’Istituto di Ricerca sulle Donne e Genere dell'Università del Michigan; la Beverly Willis Architecture Foundation, la Broad Art Foundation e la Maxine e Stuart Frankel Foundation.

Catalogo Fondazione Musei Civici di Venezia.

La mostra è a ingresso libero, con l’orario del museo

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