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lunedì 16 febbraio 2026

News dal Padiglione Polonia


 Authors of the ‘Liquid Tongues’ (from left to right: Ewa Chomicka, Bogna Burska, Jolanta Woszczenko, Daniel Kotowski), 
photo by Filip Preis / Zachęta Archive 

Il progetto Liquid Tongues, curato da Ewa Chomicka e Jolanta Woszczenko, è stato selezionato per rappresentare la Polonia alla 61ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia nel 2026. Realizzato dagli artisti Bogna Burska e Daniel Kotowski, con la partecipazione del Choir in Motion (Chór w Ruchu), il progetto è stato scelto dalla giuria del concorso per il Padiglione Polacco e approvato dal Ministero della Cultura e del Patrimonio Nazionale della Polonia.

 Bogna Burska è una rinomata artista visiva e drammaturga polacca, il cui lavoro è stato presentato in importanti istituzioni in Polonia e a livello internazionale. Daniel Kotowski è un artista e performer di primo piano, noto per le sue ricerche innovative sull’esperienza e sul linguaggio delle persone sorde, con mostre nei principali centri d’arte europei.

 Liquid Tongues è un’installazione audio-video in cui il Choir in Motion (Chór w Ruchu), un gruppo composto da performer udenti e sordi, interpreta i codici di comunicazione e i canti delle balene sia in inglese parlato sia nella Lingua dei Segni Internazionale (International Sign – IS). Il progetto esplora modalità alternative di comunicazione, ispirate alle forme di vita “più-che-umane”. L’asse narrativo del lavoro è costituito da storie di perdita e ricostruzione: dalla rinascita delle culture delle balene ai tentativi contemporanei di recuperare lingue marginalizzate e narrazioni dei sistemi di comunicazione.

 L’installazione opera su più livelli: immagine (cinematografia di Magda Mosiewicz e Bogna Burska), suono (composizione di Aleksandra Gryka) ed esperienza fisica, attraverso onde acustiche che corrispondono alle impressioni delle vocalizzazioni e delle ecolocalizzazioni delle balene “franche”. La coreografia collettiva dei corpi del coro si ispira al movimento dei banchi di pesci (Alicja Czyczel).

Video sketches - Bogna Burska, video sketches for the ‘Liquid Tongues’, photos by: Magda Mosiewicz, performers: Bogna Burska, Daniel Kotowski, courtesy of the artists

Liquid Tongues veicola il concetto di Deaf Gain, secondo cui la sordità non è considerata una disabilità, ma una cultura e un’identità distinte, capaci di offrire nuove prospettive e forme di espressione. Il team del padiglione realizza una parte significativa delle riprese audio e video sott’acqua: un ambiente in cui le persone sorde possono comunicare liberamente attraverso la lingua dei segni, mentre le persone udenti producono suoni distorti. Il confine tra aria e acqua diventa uno spazio di sperimentazione comunicativa: una sorta di specchio in cui si incontrano lingue, corpi e modi di sentire differenti.

 Nel concetto curatoriale della Biennale Arte 2026, basato sulla metafora musicale delle Minor Keys (“tonalità minori”), Koyo Kouoh ha invitato a un incontro contemplativo con ciò che è delicato e generalmente trascurato: le voci più deboli, le narrazioni dimenticate, le micro-memorie. Un incoraggiamento a sviluppare forme sottili di resistenza, a creare nuove relazioni e sperimentazioni sensibili, a costruire partiture polifoniche di società fondate sull’ascolto reciproco, sul sentire e sul risuonare insieme.

Liquid Tongues sviluppa questa visione tentando di superare quelli che immaginiamo essere i limiti della comunicazione e di creare comunità soggettive che tengano conto di molteplici punti di vista: questa proposta di futuro include anche una prospettiva animale.

 Zachęta – Galleria Nazionale d’Arte è il produttore di Liquid Tongues. Da oltre settant’anni è responsabile dell’organizzazione delle mostre polacche sia all’Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia sia alla Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia ed è inoltre il custode del Padiglione Polacco. I progetti che rappresentano la Polonia alle due biennali sono selezionati tramite un concorso pubblico in due fasi, da una giuria di esperti nei campi dell’arte e dell’architettura.

 

Padiglione della Polonia

61ª Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia

  Liquid Tongues

Artisti: Bogna Burska, Daniel Kotowski con la partecipazione di Choir in Motion (Chór w Ruchu), Alicja Czyczel, Aleksandra Gryka, Magda Mosiewicz

Curatrici: Ewa Chomicka, Jolanta Woszczenko

Commissaria: Agnieszka Pindera, direttrice di Zachęta – Galleria Nazionale d’Arte

Ufficio Padiglione Polacco: Michał Kubiak (vice-commissario), Anna Kowalska

 La partecipazione della Polonia alla 61ª Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia è finanziata dal Ministero della Cultura e del Patrimonio Nazionale della Repubblica di Polonia.

Patrocinio della Zachęta: ORLEN

Main Partner espositivo: Adam Mickiewicz Institute

Partner espositivo: LAZNIA Centro d’Arte Contemporanea, Polish Institute of Linguistic Diversity, Università di Educazione Fisica di Varsavia

Con il supporto di: Istituto Polacco di Roma, Society for the Encouragement of Fine Arts


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