l Padiglione Nazionale della Repubblica Unita di Tanzania alla 61. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia presenta la mostra Minor Frequencies: The Inner Life Of A Nation. In Minor Frequencies, la Repubblica Unita di Tanzania risuona come una delle frequenze che animano la Biennale Arte 2026. Il progetto ci invita ad assumere una postura laterale, ad ascoltare il rumore di fondo, oltre i grandi proclami. Perché il minore non è riduttivo. Il minore è intimo e prezioso. Porta con sé memoria, respiro e resistenza. E la Partecipazione Nazionale della Tanzania si accorda a questo coro minore riverberando il sentimento della Nazione non attraverso slogan, bensì secondo percezioni sussurrate, facendola emergere come presenza sensibile, organica. Il progetto curatoriale ed espositivo ruota con grande armonia attorno alle opere degli artisti tanzaniani. Opere che si fanno espressione di frequenze interne che echeggiano ciascuna una linea di ricerca: il Corpo di Turakella Editha Gyindo; il Gesto di Lazaro Samuel; l’Archivio di Valerie Asiimwe Amani; la Mente di Amani Abeid. La centralità di questi lavori funge da diapason al coro polifonico degli artisti provenienti da geografie plurali che, mediante i loro interventi creativi, espandono la vita interiore della Nazione Tanzania. Grazie a differenze formali e linguistiche, l’esposizione converge in un caleidoscopio artistico condiviso, uno spazio di ricerca che privilegia l’interiorità, l’opacità e l’ascolto rispetto alla spettacolarizzazione. In tal modo tutte le opere non solo rappresentano la Nazione, ma ne interpretano anche la dimensione più profonda, contribuendo ad amplificare il ruolo della Tanzania nel panorama internazionale dell’Arte Contemporanea. In Minor Frequencies il dialogo e il confronto si fanno prolifici nel momento in cui si rende necessario superare il paradigma della costruzione di identità e rappresentatività culturale, per dare voce all’opera d’arte come sintesi propositiva del metodo di lettura delle comunanze e delle diversità geografiche, sociali, culturali. Si tratta di vagabondare attraverso luoghi che non ammettono distanza, poiché appartengono al “territorio magico” dell’arte. Dalla Tanzania a Venezia – e ritorno – l’architettura è mobile, composta da derivazioni, analogie e filiazioni intrinseche all’accettazione di un nomadismo che “si estende in reticoli”. Nello spazio della mostra, le opere abitano un impianto scenico orchestrato con ritmica sincopata e non lineare, intervallata da quinte che accolgono installazioni multidisciplinari, collage, scritte poliglotte, luci, suoni, interventi grafici, pittura e scultura. L’obiettivo è posizionare lo sguardo laterale degli artisti tanzaniani come punto privilegiato di osservazione, nel tentativo di spostare e moltiplicare le prospettive attraverso l’incrocio e l’accoglienza di visioni alternative all’interno della «totalité-monde». La partecipazione della Repubblica Unita di Tanzania alla Biennale Arte 2026 rappresenta un segno di continuità con la precedente edizione del 2024. Se in quella scorsa edizione il Padiglione ha occupato uno spazio limitato, quest’anno la mostra si svolge presso una grande area di archeologia industriale, ponendosi sullo stesso piano delle principali nazioni del mondo. |
La Partecipazione Nazionale si avvale del supporto di Alkiva Capital Artesicura Association Clubul Rotary Cetate Timișoara BeOne Medicines Italia Casa d’Arte San Lorenzo Collezione Sibilla Daniela Diodato - Dadart Gallery GABRIELLI Steel Service Centre Li Keran Academy of Painting Lineapelle Kodama Building K STUDIO Design MAIIIM Modus Arte & Impresa MUSA International Ototeman Perfumes Serradifalco Editore STUDIO RONCATO Ingegneria Civile e Ambientale UNIC – Concerie Italiane |
Padiglione Nazionale della Repubblica Unita di Tanzania alla 61. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia
Minor Frequencies: The Inner Life Of A Nation
Commissaria: Leah Elias Kihimbi, Vicedirettrice per lo Sviluppo delle Arti presso il Ministero dell’Informazione, della Cultura, delle Arti e dello Sport della Repubblica Unita di Tanzania
Curatrici: Lorna Benedict Mashiba, Martina Cavallarin
Espositori: Amani Abeid, Valerie Asiimwe Amani, Alice Andreoli, Christian Balzano, Silvia Canton, Patrizia Casagranda, Guk-hyun Cho, Mirko Demattè, Marie Denis, Xu Deqi, Jung Duri, Gheorghe Fikl, Anastasia Giuntoli-Starovoitova, Turakella Editha Gyindo, Jiang Heng, Fukushi Ito, Jennifer Lee, Andrea Marchesini, Zhang Meng, Gianni Moretti, Ahmad Nejad, Maria Elisabetta Novello, Jiyoon Oh, Ciro Palumbo, Andrea Papi, Angelo Orazio Pregoni, Lazaro Samuel, Roberto Saglietto, Joungeun Shin, Michele Tombolini, Xing Junqin, Zhai Xudong, Sasha Vinci, Sergi Zader, Jin Zhiqiang
Promotore: Ministero dell’Informazione, della Cultura, delle Arti e degli Sport della Repubblica Unita di Tanzania
In collaborazione con: Rangi Gallery, Dar es Salaam, Tanzania; Gervasuti Foundation London-Venice; BRUCHIUM Associazione Culturale; Out of Africa Associazione Culturale; Le Fondamenta Nove dell’Arte
Organizzazione: Produttore Esecutivo: Alessandro Corona Responsabile del progetto: Matteo Scavetta Rapporti Istituzionali: Michele Gervasuti Produzione: MilleEventi - Venice & Everywhere Organizzazione: Techne Art Service e PRS Impresa Sociale Allestimenti: MilleEventi con Techne Art Service Identità visiva, grafica e fotografia: Fludesign
Collaboratori al progetto: Antonio Caruso, Baraka Mlewa Chale, Natalia Gryniuk, Lin Hong, Nakunda Mshana, Nora Negadi, Alice Salvatico, Mechtilda Sarungi, Giovanni Serradifalco
Con il supporto di: Alkiva Capital; Artesicura; Association Clubul Rotary Cetate Timișoara; BeOne Medicines Italia; Casa d’Arte San Lorenzo; Collezione Sibilla; Daniela Diodato - Dadart Gallery; GABRIELLI Steel Service Centre; Li Keran Academy of Painting; Lineapelle; Kodama Building; K STUDIO Design; MAIIIM; Modus Arte & Impresa; MUSA International; Ototeman Perfumes; Serradifalco Editore; STUDIO RONCATO Ingegneria Civile e Ambientale; UNIC – Concerie Italiane
Sedi espositive:
Supernova Cannaregio 3218/A - Fondamenta della Sensa Orario estivo (dal 9 maggio al 27 settembre): 11:00 - 19:00 Orario autunnale (dal 29 settembre al 22 novembre): 10:00 - 18:00 Chiuso il lunedì (tranne 11 maggio, 1 giugno, 7 settembre, 16 novembre)
Gervasuti Foundation - Palazzo Canova Cannaregio 4998 - Calle Lunga Santa Caterina - Il Campiello Sede non presidiata, liberamente fruibile nei seguenti orari: Orario estivo (dal 9 maggio al 27 settembre): 11:00 - 19:00 Orario autunnale (dal 29 settembre al 22 novembre): 10:00 - 18:00 Chiuso il lunedì |











