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martedì 17 luglio 2007

Padiglione Canada





Il Padiglione del Canada sembra più un diorama da parco dei divertimenti, molto ben realizzato, con questa grande enfasi sul bosco e sul dramma di un "meteorite" che stravolge tutto lo spazio naturale.

Pare che sia già stato acquistato …  da un noto collezionista francese…

Padiglione Francese





Francia  Sophie Calle sicuramente uno dei più pubblicizzati e che ha saputo rendersi visibile con il bando di selezione del curatore che ha dato vita al gruppo dei www.commissairesrefusesdesophiecalle.net capeggiato dalla curatrice Laura . 

Tutto questo per poi selezionare un caro amico, mi è sembrato molto finto, costruito più per i media che per un reale bisogno di ricerca.
A parte ciò l’allestimento è molto ben curato e il progetto presentato è interessante anche se certe scelte femminili paiono più dettate dalla notorietà che dall’effettivo valore del progetto artistico. Via un buon mix di arte e spettacolo, forse più spettacolo.

Padiglione Ceco e Slovacchia


La Repubblica Ceca e Slovacca presenta l’opera di Irena Juzova, al centro una figura femminile bianca con una struttura in materiale leggero che la circonda. Impressione alquanto algida, la mancanza di documentazione non mi ha permesso di avvicinarmi ad eventuali temi affrontati…

Padiglione Usa






Gli Stati Uniti presentano un artista che, se in vita era alquanto sconosciuto, ora sta riscuotendo un gran successo si tratta di Gonzales Felix Torres. Una figura che ha saputo assemblare in modo poetico il minimalismo col concettuale più intenso. Purtroppo l’allestimento nel padiglione americano è alquanto mediocre, forse troppo addossate le opere che non riescono a respirare in modo adeguato.

Padiglione Israele


Israele l’artista Yehudit Sasportas presenta "I Guardiani della Soglia" un progetto molto interessante come intento ma alquanto bruttino come forma, il tema alquanto confuso del modernismo non riesce ad emergere e si ha la sensazione di trovarsi in un progetto che non ha ancora una precisa conclusione.

Padiglione Australiano alla Biennale di Venezia

Quest’anno l’Australia ha diviso i suo artisti in diverse sedi, se sono rimasto molto affascinato dagli stupendi video di Susan Norrie presso Palazzo Giustinian Lolin, mi ha lasciato alquanto freddo il lavoro "scultoreo" di Daniel Von Sturmer installato nel padiglione Australiano, forse quello che mi è piauto di meno, e opera semi architettonica per Callum Morton a Palazzo San Zenobio con questa sua ricostruzione di spazio personale alquanto suggestiva.


Padiglione Uruguay


Uruguay forse il padiglione più semplice, Ernesto Vila, presenta una serie di disegni appesi con le mollette, che lievemente si muovono al passare delle persone, sicuramente lirico e fresco.

Padiglione Corea


Nel Padiglione della Corea Lee Hyungkoo propone i suoi scheletri "fumettistici", che se non l’avessi visto poche settimane prima a Torino, sarebbe stata una bella novità….ma riproposto appena due mesetti dopo, alquanto barboso.

domenica 15 luglio 2007

Padiglione Grecia


Questo spazio alquanto buoi e confuso  mi ha suscita un certo interesse, tutto il materiale sparso di questo "workinprogress", illuminato da una serie di proiezioni multicolori lo rendono interessante e simpatico. anche se non ho ben capito qual era il tema proposto! d:o)

mercoledì 11 luglio 2007

Padiglioni Serbia – Egitto – Padiglione Venezia – Polonia – Romania



La Serbia propone i lavori scultorei di Mrdjan Bajic che tenta un dialogo con la scritta Yugoslavia presente sul frontone d’ingresso, memoria di violenze e di contraddizioni politiche. Effettivamente si provano sensazioni di disorientamento e disagio, alquanto interessante come padiglione.
Accanto nella sezione dell’Egitto è stata allestita una collettiva alquanto confusa, nel marasma le opere che mi hanno colpito di più sono state quelle di Sahar Dourgham.
Il rinato Padiglione Venezia presenta un omaggio a Vedova, articolato con diverse opere di artisti a lui contemporanei, allestimento alquanto rarefatto e una certa sensazione di dejvu.
Sicuramente molto più interessante quello della Polonia, uno di quelli che ho preferito di più. Il progetto di Monika Sosnowska mi ha particolarmente impressionato, si tratta di una particolare struttura metallica che pare essere cresciuta all’interno dello spazio, quasi come un parassita deforme e in bilico. Il potervi camminare all’interno suscita un certo disagio di insicurezza e di instabilità. 
Il Padiglione della Romania con Victor Man, Cristi Pogacean Mona Vatamanu & Florin Tudor è alquanto confuso anche se certe opere non mi sono dispiaciute, come i sacchi di cemento appesi al muro, anche se non ho capito bene di chi fosse e perché!?

venerdì 29 giugno 2007

Padiglione Ungheria



Il Padiglione dell'Ungheria con Andreas Fogarasi presenta una serie di video documentaristici sull'urbanità di Budapest, peccato che i ?racconti? risultino alquanto noiosi, compensa in qualche modo l'elegante l?allestimento di cubi grigi.

martedì 26 giugno 2007

Palazzo delle Esposizioni











Il Padiglione Italia coordinato da Rober Storr si presenta particolarmente curato e con una varietà di proposte ben articolata. Fra le cose che mi piacciono maggiormente il video con i burattini usati di Joshua Mosley, l?elegante installazione di Waltercio Caldas, lo struggente lavoro di Sophie Calle su sua madre e l?articolato progetto di Emily Jacir, artista in grande ascese in questo momento. 

E che dire della nuova versione della fontana di Bruce Nauman? Se non fosse che è l?ambientazione è troppo elegante sarebbe stupenda. Molto interessante l?attraversamento fra la sala di Sol Lewit e la ?tenda? di Gonzales Felix Torres, che ci immette in questa spazio di memoria. Nello stesso spazio scopro un artista che non conosco ma che mi è piaciuto alquanto cioè Leonilson. 

Ho trovato alquanto noiosa la serie di opere pittoriche scelte, soprattutto astratte, che anche se di buona qualità paiono alquanto datate. Lo stesso dicasi del lavoro di Anselmo, visto un anno fa ad Artissima e su cui non si può interagire, visto che un solerte guardiano allontana tutti dall?opera. Mentre mi lasciano perplessi la serie di video, tutti molto banali e con un percorso troppo generico. Forse si salva per il tentativo creativo quello motociclistico di Shaun Gladwell.

mercoledì 13 giugno 2007

Padiglione Olanda


Ho molte perplessità su questo intervento di Aernout Mik per il padiglione olandese. Il progetto parla di una grande riflessione sulla sicurezza/immigrazione/cambiamenti sociali, ma visivamente si disperde nella forma del video che mi pare molto aleatoria.
Come sempre ci si “lamenta” ma non si propongono alternative, speranze.
Il tema della percezione di sicurezza nel nostro contesto contemporaneo è molto valido ma si distacca molto dalla soluzione formale.
Forse la cosa più interessante la serie di testi presentata come catalogo.
p.s. Sarebbe stato più interessante se resa scaricabile dal sito del padiglione…

Padiglione Belgio




Ho trovato il progetto di Eric Duyckaerts molto interessante e ben articolato, sia nell’aspetto ludico del labirinto sia nei video conferenza in cui il tema delle dinamiche del tempo e dei luoghi si mischiavano. Sono tanti gli spunti di riflessione come tante le possibilità di percorrere il labirinto dentro cui si incontrano altri riflessi e anche i propri.

Padiglione Spagna


Il progetto Paradiso Spezzato, curato da Alberto Ruiz de Samaniego per il Padiglione Spagnolo, mi convince in parte. Esso diversa diversi artisti ognuno isolato dall’altro che se ne valorizza il percorso crea un confronto che penalizza alcuni.
Mi piacciono molto le opere di Rubén Ramos Balsa, questa sua interattività fra lo spazio e le immagini. Mentre trovo troppo distanti i lavori di Los Torreznos (Rafael Lamata and Jaime Vallaure) che risultano troppo legati alla lingua di origine, tanto più che il risultato estetico è molto minimale.


I lavori di José Luis Guerín e Manuel Vilariño sono ben confezionati ma troppo distanti dal condividere una emozione.

Reportage 2007