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martedì 28 gennaio 2020

Latifa Echakhch per la Svizzera



Latifa Echakhch, Photo: Pro Helvetia/KEYSTONE/Christian Beutler

Questo inizio di anno vede una serie di annunci sui nominativi dei prossimi artisti delle Biennale di Arti Visive, oggi quello del Padiglione Svizzerò che vedrà l'intervento di Latifa Echakhch.


Comunicato stampa della Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia 28.01.2020

 Latifa Echakhch al Padiglione svizzero della Biennale Arte 2021 Su proposta di una giuria, la Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia ha affidato l’allestimento del Padiglione svizzero alla 59. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia a Latifa Echakhch. L’artista di origini francomarocchine, che vive a Fully in Vallese, da diversi anni è una figura di primo piano dell’arte contemporanea internazionale. La giuria per la Biennale di Pro Helvetia, presieduta da Laurence Bonvin, ha invitato sei artisti a presentare un progetto artistico per l’esposizione al Padiglione svizzero nel 2021. La proposta di Latifa Echakhch ha raccolto il consenso unanime dei membri della giuria ed è stata quindi raccomandata alla Direzione della Fondazione, che ha accolto il preavviso positivo della giuria. 

L’artista ha invitato il curatore Francesco Stocchi e il percussionista Alexandre Babel ad affiancarla nella realizzazione del progetto espositivo. Insieme prevedono di offrire ai visitatori della Biennale un’esperienza ritmata di effetti visivi, spaziali e sonori. 

Cenni biografici sull’artista e il suo team: Nata in Marocco, Latifa Echakhch (*1974) vive e lavora a Fully (Svizzera) dal 2012. Diplomatasi alla Scuola nazionale superiore d’arte di Cergy-Pontoise e alla Scuola nazionale di belle arti di Lione, è rappresentata dalle gallerie kamel mennour (Parigi/Londra), kaufmann repetto (Milano/New York), Dvir Gallery (Tel-Aviv) e Metro Pictures (New York). Ha partecipato all’esposizione principale della Biennale di Venezia nel 2011 e si è aggiudicata il premio Marcel-Duchamp nel 2013 e lo Zurich Art Prize nel 2015. 

Grazie alle sue installazioni interdisciplinari, l’artista è riconosciuta per l’equilibrio, tra forza e fragilità, del suo linguaggio visivo, che comprende elementi surrealisti e concettuali, nonché per l’importanza dei simboli, che lei stessa coniuga tra «politica e poesia». 

Alexandre Babel (*1980, Ginevra), artista, compositore e musicista svizzero attivo a Berlino, è primo percussionista dell’ensemble KNM di Berlino, direttore artistico di Eklekto e cofondatore del collettivo Radial. Francesco Stocchi (*1975, Roma), curatore e critico d’arte italiano, ha lavorato a lungo a Roma e Vienna prima di entrare a far parte del team curatoriale del museo Boijmans van Beuningen di Rotterdam nel 2011.


Giuria per il Padiglione svizzero alla Biennale Arte 2021: • Laurence Bonvin, artista, Ginevra e Berlino • Riccardo Lisi, critico d’arte e curatore a la rada - spazio per l'arte contemporanea, Locarno • Federica Martini, storica dell’arte, curatrice e docente all’École de design et Haute école d'art du Valais (édhéa), Sierre • Yvette Mutumba, storica dell’arte, curatrice e redattrice della rivista d’arte Contemporary And, Berlino • Rein Wolfs, direttore dello Stedelijk Museum, Amsterdam 

Maggiori informazioni sulla partecipazione svizzera alle Biennali di Venezia sono disponibili su: www.biennials.ch

Un successo e un futuro al Padiglione Italia



La mostra Né altra Né questa: La sfida al Labirinto, curata da Milovan Farronato, per il Padiglione Italia della 58. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, che riuniva le opere di Enrico David, Chiara Fumai, Liliana Moro si è conclusa domenica 24 novembre 2019 in un clima di grande soddisfazione degli organizzatori, sia in termini di affluenza che di critica. 

Per la sua realizzazione, il Padiglione Italia ha potuto contare sul contributo messo a disposizione dalla Direzione Generale Creatività contemporanea e Rigenerazione urbana del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo e da un grande numero di sostenitori privati che hanno accordato piena fiducia al progetto: dai main sponsor Gucci e FPT Industrial, al main donor Nicoletta Fiorucci Russo; dagli sponsor tecnici Gemmo, C&C Milano, Select Aperitivo, sino a tutti gli altri donor che hanno gentilmente offerto il loro supporto: Spada Partners, Beatrice Bulgari per In Between Art Film, Mario Nuciforo per Gluck50, Martin Hatebur e Peter Handschin, Luigi Maramotti, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Andrea Zegna, Oliver e Mala Haarmann, Rika e Dirk Hamann, Berlin, Maja Hoffmann, Studio Legale Giuseppe Iannaccone e Associati, Emmy e Danny Lipschutz Tawil, Frances Reynolds per Instituto Inclusartiz, Muriel e Freddy Salem, Andrea e Francesca Viliani con Gino e Antonella Viliani, Fabio Cherstich, Nadia e Rajeeb Samdani, Antonio e Carla Sersale. 

Per quanto riguarda l’attuazione del progetto, tutta la gratitudine va alla struttura della Biennale che vi ha provveduto con la consueta professionalità. La gestione oculata del budget a disposizione ha permesso di dare forma a un Padiglione Italia ambizioso, curato in ogni suo singolo dettaglio, trasformandolo in una struttura labirintica, grazie alla quale i profili architettonici originali dello spazio apparivano completamente mascherati. Il dispositivo espositivo così concepito permetteva, negli intenti del curatore, di risaltare al massimo le opere degli artisti invitati e far coesistere più mostre nello stesso momento, accessibili tramite percorsi molteplici.

Nonostante questo importante sforzo allestitivo, è stato altresì possibile l’accantonamento di risorse per il considerevole importo di 120.000 €.

Il curatore Milovan Farronato ha chiesto che l’intera somma sia destinata all’apporto di migliorie alla struttura dello stesso Padiglione Italia all’Arsenale e la Direzione Generale Creatività contemporanea e Rigenerazione urbana e la Biennale hanno accolto il suo invito con grande apprezzamento 

Milovan Farronato ha così commentato la sua decisione: «sono molto felice di annunciare che il Padiglione Italia alla Biennale Arte 2019 non rimarrà solo un episodio iscritto nella storia della partecipazione del nostro Paese a questa illustre rassegna internazionale, ma la sua eredità contribuirà alla crescita dell’Istituzione, fondamentale e imprescindibile per lo sviluppo delle arti e delle culture contemporanee.»   

lunedì 27 gennaio 2020

Roberto Cicutto nuovo direttore della Biennale di Venezia




Si conclude il prossimo 28 Febbraio l'era di Paolo Baratta, un tempo molto luminoso, e si apre una nuova era, quella di Roberto Cicutto, nominato oggi presidente de La Biennale di Venezia, come comunica il ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini.

Si tratta di una figura di alto profilo, soprattutto nel settore cinema, che si spera dare continuità e crescita alla lunga rinascita che il corso Baratta ha realizzato.


CS

“Sarà il veneziano Roberto Cicutto il nuovo presidente de La Biennale di Venezia”. Lo comunica il ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini che ha avviato questa mattina la procedura di nomina. “Una candidatura prestigiosa per una delle più importanti istituzioni culturali italiane” ha commentato Franceschini augurando “buon lavoro a Cicutto per questa nuova fantastica sfida”. “Negli ultimi anni – ha sottolineato il ministro - la Biennale ha vissuto un processo di rinnovamento in tutti i settori di attività e ha incrementato la sua già notevole fama sulla scena internazionale. Questo è stato possibile grazie al prezioso lavoro di Paolo Baratta e della sua squadra che ringrazio. Sono certo che Baratta, con la sua autorevolezza, continuerà a impegnarsi per La Biennale”, ha concluso Franceschini.
 
Roberto Cicutto, classe 1948, nasce e vive a Venezia che lascia dopo aver conseguito la maturità classica al noto liceo Marco Polo. Si trasferisce successivamente a Roma dove intraprende la carriera cinematografica. Fonda nel 1978 la società di produzione Aura Film, con cui vince, dieci anni dopo, nel 1988, il Leone d’oro a Venezia per ‘La leggenda del santo bevitore’ con la regia di Ermanno Olmi. Nel 1984 costituisce la società Mikado Film, con cui ha distribuito e prodotto film dei più rappresentativi registi italiani e stranieri. Nel 1993 con Angelo Barbagallo, Nanni Moretti e Luigi Musini fonda la Sacher Distribuzione; è stato inoltre partner di Ermanno Olmi nella società di produzione Cinemaundici. Nel 1994, in occasione del centenario della nascita del cinema, viene insignito dal Presidente della Repubblica Commendatore con altre personalità del cinema. Nel 2009 è Direttore del Mercato Internazionale del Film. Per alcuni anni è membro del Consiglio di Ace (Atelier du Cinéma Européen), EFA (Euyropean Film Academy) e del Centro Sperimentale di Cinematografia. Dal 2009 ricopre la carica di Presidente e Amministratore Delegato di Istituto Luce-Cinecittà srl.

venerdì 24 gennaio 2020

Zineb Sedira per la Francia



Sarà l'artista franco-algerina Zineb Sedira che rappresenterà la Francia alla prossima Biennale di Venezia nel 2021.


lunedì 20 gennaio 2020

Stan Douglas per il Canada


Sarà l'artista Stan Douglas a rappresentante  il Canada alla prossima Biennale di Venezia nel 2021.  

L'artista di Vancouver è sostenuto dalle gallerie Victoria Miro e David Zwirner, con il coordinamento con la National Gallery of Canada.

venerdì 10 gennaio 2020

Cecilia Alemani curerà la prossima Biennale di Venezia



E' giunto oggi il comunicato ufficiale delle Biennale di Venezia che ha nominato come curatrice della prossima Biennale di Arti Visive, la 59ma, Cecilia Alemani, a cui vanno i nostri più sinceri auguri. 

CS


Venezia, 10 gennaio 2020 - Il Cda della Biennale di Venezia, presieduto da Paolo Baratta, nella riunione di questa mattina ha assunto le seguenti decisioni:

-                     ritenuta non più procrastinabile l’attribuzione dell’incarico di Direttore del Settore Arti Visive per l’immediato avvio della progettazione della 59. Esposizione Internazionale d’Arte 2021 (negli anni precedenti l’incarico veniva dato poco dopo la chiusura della precedente edizione), ha nominato Direttore del Settore Arti Visive, con l’incarico della progettazione e cura della prossima 59. Esposizione, Cecilia Alemani, curatrice con all’attivo numerose mostre su artisti contemporanei, responsabile e capo curatore di High Line Art, programma di arte pubblica della High Line, il parco urbano sopraelevato costruito su una ferrovia abbandonata di New York, nonché già curatrice del Padiglione Italia alla Biennale Arte 2017. In occasione della nomina, Cecilia Alemani ha dichiarato: “È un grandissimo onore poter assumere questo ruolo in una delle istituzioni italiane più prestigiose e riconosciute al mondo. Come prima donna italiana a rivestire questa posizione, capisco e apprezzo la responsabilità e anche l’opportunità offertami e mi riprometto di dare voce ad artiste e artisti per realizzare progetti unici che riflettano le loro visioni e la nostra società.”

-  ha confermato per il 2020 il M.o Ivan Fedele quale Direttore del Settore Musica

- ha approvato un nuovo programma della sezione “Venezia Classici” del Settore Cinema, che prevede quale attività permanente la realizzazione, nel periodo primaverile, di rassegne di film classici restaurati, quale estensione di “Venezia Classici”, sezione che sempre più ha qualificato negli ultimi anni la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica

-  ha preso atto della circostanza che a partire dal 13 gennaio p.v. (data di scadenza del mandato dell’attuale Cda) decorrerà il periodo di “prorogatio”, secondo le norme in vigore, durante il quale potranno essere assunti solo provvedimenti di ordinaria amministrazione o urgenti e indifferibili; in questo quadro, sarà accelerata la predisposizione del bilancio consuntivo del 2019, già ampiamente esaminato dal Cda nella forma di preconsuntivo, che prevede risultati positivi. La relazione che accompagnerà il bilancio conterrà anche una ricognizione degli sviluppi intervenuti dal 2008 a oggi, con confronti anche rispetto alla situazione precedente il 1998, anno in cui fu adottata la riforma della quale la Biennale ha potuto giovarsi nel suo percorso di profondo rinnovamento

-  il Presidente e il Consiglio, a conclusione del mandato, sottolineano che per il futuro è assicurata una consistente dotazione di riserve economiche e continuità dell’attività, nel pieno rispetto dello spirito e della lettera dello Statuto.

domenica 15 dicembre 2019

Sigurður Guðjónsson per il 2021 nel Padiglione dell'Islanda



L'artista Sigurður Guðjónsson è stato selezionato per il Padiglione dell'Islanda 2021


CS

Artist Sigurður Guðjónsson will represent Iceland at the Venice Biennale in 2021. Sigurður is known for his powerful video works where visual, audio and space create an organic whole. He started his exhibition career at the turn of the century on the vibrant artist-run experimental scene in Reykjavík that has fostered new art in temporary venues all over the old city. His dark and hypnotically moody videos immediately set him apart and attracted attention.

With more than twenty solo exhibitions and dozens of group shows and festival screenings, his works have found appreciative audiences around the world. Sigurður Guðjónsson was awarded the 2018 Icelandic Art Prize as Visual Artist of the Year for his 2017 exhibition Inlight in the chapel and morgue of St. Joseph’s Hospital in Hafnarfjörður and commissioned by Listasafn ASÍ. His newest work Enigma is currently scheduled for exhibitions at Kennedy Center, DC, Adler Planetarium and Carnegie Hall, among other exhibition places in 2019.

Sigurður Guðjónsson exploits the potential of time-based media to produce pieces that rhythmically engage the viewer in a synaesthetic experience, linking vision and hearing in ways that seem to extend one’s perceptual field and produce sensations never felt before. 

Sigurður Guðjónsson was born in Reykjavík in 1975. He studied at Billedskolen in Copenhagen 1998-1999, Iceland University of the Arts in 2000-2003 and Akademie Der Bildenden Kunste in Vienna in 2004.

Being selected to represent Iceland in the biennale is a great honour. Icelandic artists have participated since 1960. 


The selection for the Venice Biennale 2021 was made by Icelandic Art Center’s professional committee which is comprised of: Helga Björg Kjerúlf, Director, Ásdís Spanó, artist and Ágústa Kristófersdóttir, Director of Hafnarborg – the Hafnarfjörður Centre of Culture and Fine Art. Council guests were Heiðar Kári Rannversson, curator and artist Sigurður Árni Sigurðsson.

lunedì 25 novembre 2019

Chiude con 600.000 visitatori un'altra stupenda edizione della Biennale Arte



Eccovi il CS della Biennale che annunci la chiusura di questa bella edizione della Biennale Arte con le tante positive notizie.

CS 
Venezia, domenica 24 novembre 2019 – Si chiude oggi, domenica 24 novembre 2019, la 58. Esposizione Internazionale d’Arte organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta e curata da Ralph Rugoff, che oggi hanno incontrato i visitatori per esaminare il lascito della Mostra e tracciare le considerazioni finali su un’edizione che ha richiamato anche quest’anno una straordinaria attenzione e un grande numero di visitatori.

Durata poco più di 6 mesi, la Biennale Arte 2019 si conclude confermando i 600mila visitatori (593.616), a cui si aggiungono 24.762 presenze durante la pre-apertura.
Grande la presenza dei giovani: i visitatori sotto i 26 anni rappresentano il 31% dei visitatori totali. I visitatori che hanno visto la Mostra in gruppo sono stati il 17% del pubblico complessivo.

Così il Presidente Baratta ha commentato i risultati:

Si chiude oggi la 58. Esposizione Internazionale d’Arte. Sono trascorsi ventuno anni dalla riforma della Biennale. La 58ma, con il suo titolo - May You Live In Interesting Times - ci ha invitato a considerare sempre il corso degli eventi umani nella loro complessità, invito che ci appare particolarmente importante in tempi nei quali troppo spesso prevale un eccesso di semplificazione generato da conformismi e paure. Un titolo che così interpretato riassume anche le stesse ragioni d’essere di una Biennale. Ma al di là del titolo anche questa Mostra, come tutte quelle che si sono susseguite negli ultimi vent’anni, da quando La Biennale di Venezia è stata riformata, è stata segnata da una particolare sensibilità al tema del rapporto con il visitatore. Tutte le Biennali, infatti, hanno mirato innanzitutto a rendere partecipe il visitatore alla riflessione sull’arte e sull’indagine che gli artisti contemporanei sviluppano continuamente su se stessi.”

“Si è mirato alla valorizzazione dell’incontro tra visitatore e opere, incontrate come nel momento del loro nascere, a promuovere l’ingaggio del visitatore, a promuovere conoscenza ma anche consapevolezza, a sviluppare rispetto e attenzione per l’autonomia dell’arte, e qui per le autonome parziali, ma trasparenti scelte del curatore. Si è interpretato il ruolo della Biennale come quello di un’Istituzione impegnata a promuovere una società libera, aperta e consapevole.”

Abbiamo apprezzato l’impegno dei paesi partecipanti cresciuti in numero (90) per lo spirito con cui hanno deciso di partecipare e hanno partecipato al grande dialogo sull’arte, che grazie alle loro scelte organizzative si sviluppa in un clima di straordinario pluralismo.”

“I visitatori sono stati ancora una volta, nonostante le difficoltà delle recenti settimane, nell’ordine di 600.000, di cui una presenza di giovani ancora in crescita. I visitatori sono diventati il partner principale della Biennale. Da essi viene un contributo decisivo per il mantenimento di condizioni di autonomia e libertà.”
“In tali difficoltà abbiamo avvertito in misura ancor maggiore la responsabilità che ci viene dall’operare in e a favore di una città che ci ospita e ci abbellisce e alla quale vorremmo sempre rendere almeno parte di quanto ci dona.”

“Ci avviamo alla chiusura. Sono in corso affollati Meetings on Art e performance sostenute dall’Arts Council England. Stasera riuniti a Ca’ Giustinian scambieremo un festoso ringraziamento con tutti quanti hanno collaborato, in Biennale, in Venezia e da tante parti del mondo, alla realizzazione della Mostra, ringrazieremo Ralph Rugoff e i suoi collaboratori e ci faremo gli auguri per i prossimi appuntamenti.”

“Presentiamo, infine, il volume Esposizione Internazionale d’Arte, La Biennale di Venezia, 1895-2019 che riassume tutte le Biennali d’Arte dal 1895 a quest’ultima, a cura dell’Archivio Storico della Biennale, edito dalla Biennale di Venezia (analogamente a quanto fatto due mesi fa per tutte le edizioni della Mostra del Cinema).



I NUMERI DELLA MOSTRA

79        Artisti invitati alla Mostra
90        Partecipazioni Nazionali
30        Partecipazioni Nazionali nei padiglioni storici ai Giardini
25        Partecipazioni Nazionali all’Arsenale (con Italia)
35        Partecipazioni Nazionali nel centro storico di Venezia
4          Partecipazioni Nazionali presenti per la prima volta: Ghana, Madagascar, Malesia e Pakistan. La Repubblica Dominicana ha partecipato per la prima volta con un suo padiglione alla Biennale Arte; aveva già partecipato in passato con IILA.
2          Progetti SpecialiPadiglione delle Arti Applicate in collaborazione con il Victoria and
           Albert Museum di Londra; Progetto Speciale Forte Marghera a Mestre
21        Eventi Collaterali

Tra i fenomeni interessanti, il favore col quale è stata accolta dal mondo del cinema e dello spettacolo la possibilità di visitare la Mostra da parte di personalità quali Brad PittJulie AndrewsTim RobbinsAtom EgoyanLucrecia MartelRodrigo PrietoShin’ya TsukamotoEmir KusturicaLaurie AndersonChiara Ferragni e FedezSusanna Nicchiarelli.



BIENNALE SESSIONS

Il progetto Biennale Sessions - dedicato alle Università, Accademie di Belle Arti, istituzioni di ricerca e formazione nel settore delle arti visive e nei campi affini – ha favorito per il decimo anno consecutivo la visita della Mostra a gruppi di studenti e docenti, registrando una straordinaria partecipazione di università straniere.

69 università coinvolte di cui 19 università italiane e 50 università straniere provenienti da tutti i continenti, con 9 Università coinvolte, la Germania e il Regno Unito sono i secondi paesi per adesioni, seguiti dagli Stati Uniti d’America (7).
4.554  studenti universitari coinvolti nel progetto.



EDUCATIONAL

34.858 i giovani e gli studenti che hanno partecipato alle attività educational
1.655   gruppi
7.227   insegnanti coinvolti nelle attività educational in sede espositiva
3.729   insegnanti coinvolti nelle preview dedicate
783      scuole partecipanti di cui:
            64        scuole dell’infanzia e nidi
            117      scuole primarie
            65        scuole secondarie di I grado
            537      scuole secondarie di II grado

NOTA: Tra scuole più lontane si segnala la partecipazione della St Cuthbert’s College (Auckland) e della Burnside High School (Christchurch), entrambe dalla Nuova Zelanda. Tra le scuole secondarie estere numerose presenze dalla Germania, dall’Austria e dalla Svizzera. Il 16% dei partecipanti alle attività educational proviene dalla Provincia di Venezia, area della città metropolitana.

Un contributo importante proviene anche quest’anno dai cataloghi attivii giovani laureati, distribuiti lungo il percorso di Mostra secondo un progetto editoriale con l’obiettivo di fornire informazioni, hanno incontrato il favore e la riconoscenza dei visitatori.


COMUNICAZIONE

Oltre 5.200 i giornalisti accreditati solo nei giorni di pre-apertura, cui si aggiungono quelli che si sono via via accreditati durante i mesi di mostra.

Ecco come la stampa ha definito ‘La Biennale di Venezia’ e commentato la Biennale Arte 2019:
The Venice Biennale is the world’s biggest and most influential survey of what artists currently make of the times we live in.” - Scott Reyburn, The New York Times

The Biennale is arguably the most prestigious exhibition in the world, filled with history and also cloaked in myth. And it has changed a great deal over the years. […] The often-repeated answer is that it’s “the Olympics of the art world,” which captures some of the international spirit of the affair but requires a great deal more explanation. That’s because the Venice Biennale is unlike any other art biennale in existence. Rather than being just a single big show organized by one lucky artistic director, it is a wild, freewheeling festival composed of numerous elements—a smorgasbord of art that not even the most voracious glutton could hope to consume.” - Andrew Russeth, Artnews

The Venice Biennale is the world's most prestigious art show, a symbol, and this has kept it alive across countless other biennials and art fairs all over the globe.” - Daghild Bartels, Neue Zürcher Zeitung

 I 79 artisti di tutto il mondo scelti da Rugoff per la proposta A all’Arsenale e la proposta B al Padiglione centrale ai Giardini ci raccontano un mondo in cui di cose da mettere a posto ce n’è davvero tante... Ogni visitatore può costruirsi la propria narrazione... una sorta di grande tela di ragno in cui farsi intrappolare.” - Rocco Moliterni, La Stampa

Viviamo in tempi così, dove è più facile lamentarsi e pensare al peggio, ma è pur sempre il migliore dei mondi possibili e questa mostra ci restituisce l'idea di un'arte contemporanea che il suo tempo lo sa ancora interpretare.” - Luca BeatriceIl Giornale

The most cogent portrait of contemporary art in years.” - Laura Cumming, The Observer / The Guardian

The 2019 Venice Biennale is a passage of unforgettable, stark contrasts, cacophonies and whispers, light and darkness: visual dramas laying bare sociopolitical faultlines as no other international art event can.” - Jackie Wullschläger, Financial Times

I have come here because everyone who loves art wants to be here. But I’ve also come here because I’m curious about the language Rugoff speaks… his exhibition is strangely fun, polished, anodyne and engaging.”  - Philip Kennicott, The Washington Post

Web e Social Media

Sito ufficiale www.labiennale.org
2.009.454        utenti dall’11 maggio al 23 novembre (+32,06% rispetto al 2017)
3.284.774        sessioni dall’11 maggio al 23 novembre (+41,16% rispetto al 2017)
9.530.316        visualizzazioni di pagina             dall’11 maggio al 23 novembre (+37,56% rispetto al 2017)

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(Biennale Architettura 2018: 701.559)


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YOUTUBE BIENNALE CHANNEL
Iscritti al 24 novembre 29.600



La 58. Esposizione Internazionale d’Arte è realizzata anche con il sostegno di SwatchPartner della manifestazione.

Main Sponsor della manifestazione è illycaffè.

Sono sponsor Artemide, JTI (Japan Tobacco International)Vela-Venezia Unica, Seguso Vetri d'Arte e Trenitalia Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane.

Ringraziamenti a Cleary Gottlieb Steen & Hamilton LLP.

Si ringrazia il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, le Istituzioni del territorio che in vario modo sostengono La Biennale, la Città di Venezia, la Regione del Veneto, la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna, la Marina Militare.

Un ringraziamento va ai Donors e agli Enti e Istituzioni internazionali, importanti nella realizzazione della 58. Esposizione.

In particolare i nostri ringraziamenti vanno a Ralph Rugoff e a tutto il suo team.

Si ringraziano, infine, tutte le grandi professionalità della Biennale applicate con grande dedizione alla realizzazione e alla gestione della Mostra.

mercoledì 6 novembre 2019

Marco Fusinato per l'Australia 2021


Il Consiglio culturale del governo dell'Australia ha annunciato che Marco Fusinato rappresenterà il paese nella cinquantanovesima edizione della Biennale di Venezia, che inizierà nel maggio 2021. 

Fusinato è un artista poliedrico che si muove su diversi fronti da quello artistico a quello musicale.

Affiancherà in veste di curatore Alexie Glass-Kantor, direttore esecutivo di Artspace.


CS

As Commissioner for Australia, the Australia Council is pleased to announce Marco Fusinato and Alexie Glass-Kantor have been selected as the artist and curator for Australia’s representation at the 59th International Art Exhibition of la Biennale di Venezia (Biennale Arte 2021). Fusinato’s exhibition will be presented at the Australian Pavilion within the historic Giardini della Biennale precinct from May to November 2021.

Marco Fusinato has led a distinguished career as a contemporary Australian artist and musician. Combining gallery practices and live performance, Fusinato works extensively across installation, photography, performance, recording, and publishing. Throughout his practice, he has challenged power structures and authority, confronting conventions of conformity and consumerism, aiming to provoke and resist the status quo. Marco Fusinato lives and works in Melbourne.

Alexie Glass-Kantor is one of Australia’s most highly regarded curators, currently the Executive Director of Artspace in Sydney and the curator of Encounters for Art Basel Hong Kong.

Australia Council CEO Adrian Collette AM said: “We are excited to announce Marco Fusinato and Alexie Glass-Kantor as Australia’s representatives at Biennale Arte 2021 and look forward to the realisation of this work that will reflect the richness of Australia’s creativity. Representing Australia at la Biennale di Venezia offers one of the most significant international opportunities for Australian contemporary visual artists. Australia’s continued participation at Venice maintains our commitment to Australian contemporary visual arts and artists and connecting Australian and global audiences.”

Fusinato said he was honoured to be selected to represent Australia at the Biennale Arte 2021. “It’s an immense privilege to have been chosen from among such a high calibre of shortlisted artists to present my work at the prestigious Biennale Arte 2021. I look forward to working with Alexie Glass-Kantor to present my work at this unparalleled international platform,” he said.

The 2021 artistic team was chosen through an open call for applications, assessed by an independent expert panel of visual arts professionals. The Venice Selection Panel for 2021 comprised Rhana Devenport, Juliana Engberg, Kelly Gellatly, Julie Gough and Aaron Seeto.

The Australia Council is Commissioner for Australia’s National Participation at the Biennale Arte 2021. 




Marco Fusinato is an artist and musician whose work has taken the form of installation, photographic reproduction, performance and recording. His work has been presented in many exhibitions, including ‘All the World’s Futures’, the 56th International Art Exhibition of the Venice Biennale, (Venice 2015); ‘The Imminence of Poetics’, 30th Sao Paulo Biennale, (Sao Paulo 2012); ‘SUPERPOSITION: Art of Equilibrium and Engagement’, the 21st Biennale of Sydney, (Sydney 2018); ‘The National 2017: New Australian Art’, Museum of Contemporary Art Australia, (Sydney 2017). His work was also included in ‘Soundings: A Contemporary Score’, the first ever exhibition of sound at the Museum of Modern Art, (New York 2013) and ‘Sonic Youth: Sensational Fix’ (2008-2010) a travelling exhibition around European museums of artists who have collaborated with the NYC rock band Sonic Youth.
Fusinato has held regular solo exhibitions at Anna Schwartz Gallery since 2006, a selection being ‘This is Not My World’ (Melbourne 2019); ‘Mass Black Implosion’ (Melbourne 2017); ‘The Infinitives’ (Sydney 2015); ‘There is No Authority’ (Sydney 2012); and ‘Noise & Capitalism’ (Melbourne 2010).
As a musician, Fusinato explores the idea of noise as music, using the electric guitar and mass amplification to improvise intricate, wide-ranging and physically affecting frequencies. His ongoing series of durational noise-guitar performances ‘Spectral Arrows’ – described as a monumental aural sculpture – was first performed at the 2012 Glasgow International Arts Festival and has since been performed in museums and theatres worldwide. He also performs regularly in the experimental music world, primarily as a solo artist.
Fusinato’s first recordings were released in 1996 and over the decades has released many other recordings, primarily on vinyl format, a selection being; ‘Ripping Skies’ (No Fun, USA) 2009; ‘Ambianxe’ (Spring Press, USA) 2010; ‘L’Origine/TEMA’ (Bocian Records, Poland) 2013; ‘Spectral Arrows: Rotterdam’ (De Player, Netherlands) 2013; ‘Spectral Arrows: Venice’ (Bocian Records, Poland) 2017; Marco Fusinato + Striborg, ‘Extended Breakdown’ (theblackesthole, Australia) 2019 and ‘Spectral Arrows: Melbourne’ (theblackesthole, Australia) 2019.
Fusinato was recently nominated for two prestigious awards, the Nam June Paik Art Centre Prize, South Korea (2018) and the Nasher Prize, Dallas, USA (2017). He was the recipient of an Australia Council for the Arts Fellowship in 2016.
Marco Fusinato is represented by Anna Schwartz Gallery, Melbourne.

Curator Biography
Alexie Glass-Kantor is a curator, cultural producer and advocate for the arts. She is currently the Executive Director of Artspace, Sydney, supporting the commissioning of contemporary art, publishing initiatives, and research residencies for artists and curators. Since 2015 she has led the opportunity for collaborative co-commissioning projects and touring exhibitions, including: Justene Williams with Performa 15; Tracey Moffat and Gary Hillberg Montages: The Full Cut tour to nineteen regional galleries with Museums & Galleries NSW (M&GNSW); Nicholas Mangan with Chisenhale Gallery; VOLUME: Another Art Book Fair 2015 and 2017 with Printed Matter Inc. and Perimeter Books; Angelica Mesiti with Art Sonje Centre, Proto Cinema and Kunsthalle Tbilisi; Helen Johnson with the ICA London; Keg de Souza with Griffith University Art Museum; Ramesh Mario Nithyendran with the Dhaka Art Summit (DAS); Sovereign Words with DAS and the Office for Contemporary Art Norway; Köken Ergun with the Australian War Memorial and Proto Cinema; Just Not Australian with Sydney Festival and M&GNSW; Mel O’Callaghan with Le Confort Moderne, Museum of Contemporary Art & Design (MCAD) Manila and UQ Art Museum; and upcoming Taloi Havini with DAS and Sydney Festival 2020.
She conceived two significant survey exhibitions: 52 ARTISTS 52 ACTIONS co-curated by Artspace, which utilised social media, commissioning, and symposia to examine socially-engaged practice through mapping art-as-action across Asia and was accompanied by a publication with Thames & Hudson; and 21:100:100 one hundred sound works by one hundred artists a survey of sound works co-curated with Emily Cormack, Marco Fusinato and Oren Ambarchi at Gertrude Contemporary and presented with Melbourne Festival and MONA. With Natasha Bullock, Glass-Kantor co-curated Parallel Collisions: 12th Adelaide Biennial of Australian Art at the Art Gallery of South Australia. She was the curator for Nicholas Mangan for the SITE international Biennial, Lucky Number 7, SITE Santa Fe in 2008. In 2020 she will co-curate with Michelle Newton an Artspace Pavilion Project for the Gwangju Biennale.
Since 2015 she is the curator for Encounters for Art Basel Hong Kong, the sector dedicated to large-scale installations. For Encounters she has developed new works with artists Lee Bul, Elmgreen & Dragset, Joël Andrianomearisoa, Mit Jai Inn, Brook Andrew, Nyapanyapa Yunupingu, Ulla von Brandenburg, Tony Albert, Shinji Ohmaki, and others.
Glass-Kantor holds various board positions including Chair, Contemporary Art Organisations Australia; Academic Board, National Art School; Advisory Board, Monash University, Curatorial PhD Program; Council Member, Sydney Culture Network; Ambassador, University of NSW Art & Design; and Council Member, Advisory Board, MCAD, De La Salle College of Saint Benilde. She regularly contributes to public programs and symposiums, recently chairing three-editions of We The People’s, We The Arts in partnership with the Embassy of Switzerland in Pakistan and the UNIC, and is a Jury Member for the Advance Awards. 

giovedì 26 settembre 2019

Yuki Kihara per la Nuova Zelanda




Mentre sta per concludersi un’edizione tranquilla della Biennale di Venezia ecco già da parte della Nuova Zelanda l’indicazione dell’artista che parteciperà all’edizione del 2021, sarà l’artista Yuki Kihara.

CS

The Arts Council of New Zealand Toi Aotearoa is pleased to announce interdisciplinary artist Yuki Kihara as New Zealand’s artist for the 59th International Art Exhibition – La Biennale di Venezia presented in 2021.


Yuki is renowned for delving into the complexities of postcolonial histories in the Pacific and interrogating Western misinterpretations from the perspective of Fa’afafine (Samoan for ‘in the manner of a woman’ broadly understood as the LGBTIQ+ in the Western context) community which she belongs to in Sāmoa.

The Arts Council is also pleased to announce Natalie King as the curator for New Zealand’s participation. Currently Enterprise Professor at the University of Melbourne, Natalie has extensive curatorial experience in contemporary art across Australia, Asia-Pacific and Europe. She was the curator of Tracey Moffatt’s acclaimed exhibition for the Australian pavilion at the Biennale Arte 2017.

Arts Council Chair, Michael Moynahan says, “Yuki Kihara will be the first artist of Pacific descent to represent New Zealand at the Biennale Arte. This is a significant moment, not only for Yuki, but for the legacy of the New Zealand presentation.”

“Yuki has built a strong reputation for work that is engaging, visually striking and topical. Her presentation will speak to the shared histories between Aotearoa and the Pacific, illuminating alternative voices through a focus on Yuki’s homeland Sāmoa.”

In response to her official appointment to represent New Zealand at Biennale Arte 2021 Yuki says, “The glass ceiling has been shattered. This moment is so much bigger than me, especially for the Pacific art community. I am humbled by this opportunity and the platform that enables me to further amplify my practice.”

Michael Moynahan has been appointed Commissioner for the Biennale Arte 2021, in compliance with the rules of the Biennale which require Commissioners for official country pavilions to be members of the national governing body. The Commissioner’s role is crucial in supporting the delivery of the exhibition and provides significant ambassadorial support to the project.

Seventeen high-calibre proposals were received for New Zealand’s presentation at the Biennale Arte 2021. They were assessed by a Selection Advisory Panel, chaired by Michael Moynahan.

The Selection Advisory Panel for the Biennale Arte 2021 comprised:

Lisa Reihana, NZ artist for the Biennale Arte 2017
Karl Chitham, Director, The Dowse Art Museum, Lower Hutt
Nina Tonga, Curator Contemporary Art, Museum of New Zealand Te Papa Tongarewa, Wellington
Mami Kataoka, Deputy Director and Chief Curator, Mori Art Museum, Tokyo
Dame Jenny Gibbs, New Zealand at Venice Commissioner 2019
Leigh Melville, Head of New Zealand at Venice Patrons
Christina Barton, Director, Adam Art Gallery, Wellington
Remco de Blaaij, Director, Artspace, Auckland
Anthony Byrt, Art Critic, Writer and Journalist.
The Biennale Arte is the world’s largest and most prestigious international contemporary art exhibition, attended by key curators, writers and collectors. It opens every two years in late May and runs for approximately six months. It involves more than 80 countries and attracts over 30,000 key international curators, critics, collectors and artists to the three-day Vernissage (preview) period alone.

Creative New Zealand’s financial commitment for the 2021 presentation will be $800,000 over two financial years.

New Zealand has exhibited at the Biennale Arte since 2001. New Zealand artists who have exhibited are: Jacqueline Fraser and Peter Robinson (2001); Michael Stevenson (2003) et al. (2005); Judy Millar and Francis Upritchard (2009); Michael Parekowhai (2011); Bill Culbert (2013); Simon Denny (2015); Lisa Reihana (2017) and Dane Mitchell (2019).

The 2021 announcement follows New Zealand’s highly successful exhibition Post hoc by Dane Mitchell at the Biennale Arte 2019 which attracted widespread international acclaim, and has had 56,263 visitors to date. Post hoc is currently open to the public until 24 November.