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venerdì 1 maggio 2026

Santa Sede


Il Dicastero per la Cultura e l’Educazione ha annunciato i 24 artisti del Padiglione della Santa Sede alla 61ª Mostra Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia. Il progetto, intitolato “L’orecchio è l’occhio dell’anima”, si sviluppa tra il Giardino Mistico dei Carmelitani Scalzi, a Cannaregio, e il Complesso di Santa Maria Ausiliatrice, a Castello cn la curatela di Hans Ulrich Obrist e Ben Vickers con Soundwalk Collective. Una proposta che conferma l’impegno della Santa Sede nel dialogo con l’arte contemporanea, ponendo al centro un gesto essenziale: ascoltare. 


Un Padiglione ispirato a Ildegarda

Curato da Hans Ulrich Obrist e Ben Vickers, in collaborazione con Soundwalk Collective, il Padiglione propone nuove opere commissionate a 24 artisti, ispirate alla vita e all’eredità di Ildegarda di Bingen, proclamata santa e Dottore della Chiesa nel 2012 da Benedetto XVI. L’esposizione nasce in dialogo con la proposta curatoriale della Biennale 2026, configurandosi come una “preghiera sonora” e un invito all’ascolto contemplativo.



Il Giardino Mistico: ascolto e contemplazione

Nel Giardino Mistico, spazio monastico del XVII secolo custodito dai Carmelitani Scalzi, sono presentate nuove opere sonore di venti artisti tra musicisti, poeti e compositori, da Brian Eno a Patti Smith, da Jim Jarmusch a Meredith Monk, fino alle monache benedettine di Eibingen. Le opere dialogano con i canti e le visioni di Ildegarda attraverso voce, strumenti e silenzio. I visitatori sono invitati ad ascoltare tramite cuffie queste creazioni, realizzate con Soundwalk Collective, insieme a uno strumento site-specific che “ascolta” il giardino in tempo reale. Il collettivo, fondato da Stephan Crasneanscki e Simone Merli, integra suono, film e media misti in opere immersive e ha collaborato con artisti come Patti Smith e Jean-Luc Godard, sviluppando una ricerca sul suono come chiave di lettura dell’esperienza umana. In questo orizzonte si collocano anche le parole di Papa Leone XIV: "La logica dell’algoritmo tende a ripetere ciò che 'funziona', ma l’arte apre a ciò che è possibile. Non tutto dev’essere immediato o prevedibile".


Nel sestiere di Castello, il Complesso di Santa Maria Ausiliatrice diventa uno scriptorium contemporaneo, articolato attorno a tre nuclei: un archivio vivente, la liturgia sonora delle monache di Eibingen e l’ultima opera del regista Alexander Kluge, scomparso il 25 marzo 2026 a 94 anni, autore anche del titolo del Padiglione. L’archivio, realizzato con suor Maura Zátonyi e l’Accademia di Santa Ildegarda, raccoglie testi, ricerche e materiali legati alla Santa, offrendo una biblioteca multilingue, libri d’artista di Ilda David’ e un progetto architettonico monastico di Tatiana Bilbao Estudio. Al centro della sede, l’opera finale di Kluge: una monumentale installazione di film e immagini articolata in dodici stazioni, distribuite in tre ambienti secondo la logica del restauro in corso dell’edificio.


Continuità 

La proposta a Castello rappresenta un’evoluzione del Padiglione della Santa Sede alla Biennale Architettura 2025, proseguendo il progetto “Opera Aperta” sviluppato con Tatiana Bilbao Estudio e MAIO Architects. Commissario del Padiglione è il cardinale José Tolentino de Mendonça.

FSRR a Venezia


 Isola di San Giacomo, Venezia - Inaugurazione della terza sede della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

 

Il 7 maggio 2026 la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo inaugura la sua nuova sede sull’Isola di San Giacomo, nella Laguna Nord di Venezia: un centro dedicato all’arte contemporanea, alla ricerca e all’ecologia, nato dal recupero dell’isola da un lungo stato di abbandono e dal restauro delle sue architetture storiche e progettato secondo principi di sostenibilità e autosufficienza energetica.

Il programma inaugurale include la mostra personale Fanfare/Lament di Matt Copson, curata da Hans Ulrich Obrist, accompagnata da una performance musicale di Oliver Leith; la collettiva Don’t have hope, be hope! con opere della Collezione Sandretto Re Rebaudengo, con artisti tra cui Michael Armitage, Lucas Arruda, Christine Ay Tjoe, Matthew Barney, Cecily Brown, Glenn Brown, Justin Caguiat, Maurizio Cattelan, Ian Cheng, Berlinde De Bruyckere, Trisha Donnelly, Jana Euler, Sanya Kantarovsky, Anish Kapoor, Josh Kline, Sarah Lucas, Victor Man, Danielle McKinney, Albert Oehlen, Toyin Ojih Odutola, Walter Price, Enrico David, Avery Singer, Adrián Villar Rojas, Lynette Yiadom-Boakye; e il progetto fotografico Isola di San Giacomo 2022–2026. A Story in Images di Antonio Fortugno e Giovanna Silva.

Il percorso si estende anche agli spazi esterni con installazioni permanenti di Claire Fontaine, Mario García Torres, Hugh Hayden, Goshka Macuga, Pamela Rosenkranz e Thomas Schütte.

I posti per visitare l’isola il 7 maggio sono esauriti. L’apertura al pubblico avverrà progressivamente. Le modalità di visita e prenotazione saranno comunicate prossimamente.