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Visualizzazione post con etichetta Penelope’s Labour. Mostra tutti i post
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giovedì 9 giugno 2011

Martedì 31 Maggio – tutti a Venezia


Nuova Zelanda Michael Parekowhai


La città in questi giorni si offre nella sua luce più meravigliosa ricca di fascino e di arte.


Una pausa

Il mattino è iniziato con la suggestiva cerimonia di apertura bene augurale dei Maori per il Padiglione della Nuova Zelanda che si è svolta a Palazzo Loredan dell’Ambasciatore cui è seguita la visita alla bella installazione scultorea dal titolo “On First Lookin into Chapman’s Homer” ispirata al poema di John Keats ideata da Michael Parekowhai.


Palazzo Grassi

Poi sono passato al Ca’ Corner della Regina per l’esposizione della Fondazione Prada a cui è seguita l’evento di Palazzo Grassi con la mostra “Il mondo vi appartiene”. Entrambe gli eventi presentano interessanti proposte artistiche, molto ben curate, offrendo spunti di riflessioni più ampi, che indagherò nei prossimi testi.

Una sosta a Ca' Foscari per la proposta dell’Ermitage con una mostra di Dmitrij Alexandrovic Prigov, allestita in modo interessante ma con opere non sempre all'altezza .


Anselm Kiefer

Il pomeriggio è volato con tante altre mostre sparse nel centro di Venezia, tra le più belle sicuramente “The Future of a Promise” nei Magazzino del Sale, anche se ancora in allestimento e accanto alla stupenda istallazione di Kiefer alla Fondazione Vedova. Mentre l'allestimento delle opere di Vedova nel suo studio sono un poco monotone.

Ero pieno di grandi suggestioni per l’intervento di Kapoor nella magnifica chiesa di San Giorgio Maggiore.

Peccato che per causa dell'umidità molto intensa l'opere non sempre è visibile.

Accanto molto ben articolato il confronto fra antico e contemporaneo nella mostra “Penelope’s Labour : Weaving Words and Images” con gli arazzi alla Fondazione Giorgio Cini.


Palazzo Giustinian sede della Biennale

Ora vado a fare un salto alla mostra di Eric David a Palazzetto Tito curata da Milovan Faronato, e poi a vedere Modernikon alla Casa dei Tre Oci proposto dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.

Come inizio non c’è male, tante belle opere e la stupenda città di Venezia.

lunedì 28 marzo 2011

Penelope’s Labour: Weaving Words and Images




Dal 4 giugno al 18 settembre 2011 il Centro espositivo dell’Isola di San Giorgio Maggiore ospita Penelope’s Labour: Weaving Words and Images, mostra di arazzi e tappeti antichi e contemporanei a cura di Adam Lowe e Jerry Brotton, promossa e organizzata dalla Fondazione Giorgio Cini con l’atelier Factum Arte di Madrid.

La mostra Penelope’s Labour: Weaving Words and Images intende unire il grande interesse di Vittorio Cini per l’arazzo con l’arte contemporanea e con la rinnovata abilità degli artisti di utilizzare questo mezzo per raccontare storie della realtà in cui viviamo.

Spaziando dagli arazzi del tardo Quattrocento che raffigurano l'ingresso in Palestina dell'esercito di Vespasiano e Tito e l’assedio e la distruzione di Gerusalemme, ai tessuti di Azra Aksamija sulla pulizia etnica della Bosnia Erzegovina, alla vasta allegoria della vita contemporanea del “Walthamstow Tapestry” di Grayson Perry e ai fiori del nostro mondo naturale manipolato di Mark Quinn, la mostra riporterà le ‘immagini intrecciate’ nel cuore della pratica artistica contemporanea.

Oltre ad alcuni tra i più importanti esempi di arazzi antichi appartenenti alle collezioni della Fondazione Giorgio Cini, in mostra saranno presentati arazzi e tappeti contemporanei di: Azra Aksamija, Lara Baladi, Alighiero Boetti, Maurizio Cattelan, Manuel Franquelo, Carlos Garaicoa, Craigie Horsfield, Grayson Perry e Marc Quinn.