Nilbar Güreş, Nilbar Güreş, 2025, matita e rossetto su carta
l Padiglione Turchia alla 61. Mostra Internazionale d'Arte – La Biennale di Venezia presenta Un Bacio sugli Occhi di Nilbar Güreş,
nota per il suo confronto poetico, critico e arguto, attraverso una
vasta gamma di media, con i simboli culturali, le disuguaglianze sociali
e le questioni identitarie.
Curata da Başak Doğa Temür,
l’esposizione riunisce opere esistenti e nuove produzioni che spaziano
tra scultura, installazione, pittura e opere a tecnica mista su carta e
tessuto. Un Bacio sugli Occhi prende spunto dall'espressione turca Gözlerinizden öperim, una formula di commiato comunemente usata alla fine di una lettera.
L’esposizione del Padiglione Turchia è coordinata da Istanbul Foundation for Culture and Arts (İKSV) con il contributo del Ministero della Cultura e del Turismo, sotto gli auspici del Ministero degli Affari Esteri della Repubblica di Turchia, co-sponsorizzata da Trendyol Art e sostenuta dalla compagnia aerea partner Turkish Airlines, con il supporto alla produzione di SAHA Association. La Fondazione Vehbi Koç fornisce inoltre supporto editoriale per la preparazione del catalogo della mostra.
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Nel suo testo in catalogo, la curatrice Başak Doğa Temür introduce così la mostra:
“L’esposizione
si articola attraverso relazioni spaziali piuttosto che seguire una
narrazione lineare. Le opere rimangono vicine al suolo, si appoggiano,
pendono o galleggiano nell’aria. Invece di guidare lo spettatore da
un'opera all'altra, l’esposizione lo invita a rallentare e a prendere
consapevolezza della propria posizione corporea in relazione allo spazio
e agli altri. Muoversi attraverso la mostra diventa una negoziazione
tra distanza e prossimità, vulnerabilità e resistenza. Nilbar Güreş
lavora con una vasta gamma di media, attingendo dall'esperienza vissuta
per affrontare, attraverso le sue opere, questioni legate al genere,
alla migrazione e all'appartenenza. La sua pratica si focalizza su
situazioni modellate da spostamenti forzati, razzismo, xenofobia e
discriminazione basata sulla religione e sul credo, e su come queste
condizioni influenzino la vita quotidiana, i corpi e le relazioni.
Materiali quali tessuto, capi di abbigliamento, oggetti domestici e
forme organiche rivestono un ruolo centrale nel suo lavoro. Questi
materiali sono portatori di storie personali e collettive e vengono
modificati attraverso gesti di cura, umorismo e resistenza. L'intimità e
la tensione politica coesistono, consentendo alla vulnerabilità di
manifestarsi senza connotazioni di passività”.
Il testo curatoriale di Başak Doğa Temür è disponibile su turkiyepavilion26.iksv.org. |
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