Translate

Visualizzazione post con etichetta Palazzo Ducale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Palazzo Ducale. Mostra tutti i post

martedì 12 febbraio 2019

Canaletto a Palazzo Ducale


Antonio Canal detto Canaletto Piazza San Marco verso est 
olio su tela, cm 115 x 153
Washington, National Gallery of Art 


Prende avvio il prossimo 23 Febbraio una grande mostra sul Canaletto. Presso le auliche sale di Palazzo Ducale un'ampia antologica realizzata dal Muve in collaborazione col RMN – Grand Palais di  Parigi e la curatela di Alberto Craievich.

Un stupendo viaggio nel Settecento veneziano con le sue luci e ombre che si snodano lungo le sale di Palazzo Ducale, nel racconto di un secolo straordinario e del suo protagonista: Giovanni Antonio Canal, il Canaletto. 

Una stagione artistica di grande complessità e valore, di eccellenze nel campo della pittura, della scultura, delle arti decorative. Fin dal suo inizio il 700 si mostra come un secolo di enorme vitalità e grandi cambiamenti, nel linguaggio dell’arte, nella storia delle idee e delle tecniche, nella vita sociale. La mostra parte dall’affacciarsi nei primi anni di una nuova forma artistica, che rompe i legami con il rigore del Classicismo e con la teatralità del Barocco, mentre il colore prende il sopravvento sul disegno. 

Luca Carlevarijs pone le basi del vedutismo veneziano, Rosalba Carrera rinnova l’arte del ritratto. Due giovani coetanei dipingono opere in cui la luce acquista valenza fondante, costitutiva: Giambattista Tiepolo con pennellate aggressive in composizioni dinamiche, Canaletto nella pittura di vedute, lo stile di entrambi si farà poi più controllato e nitido. Il viaggio prosegue con la pittura di costume di Pietro Longhi, l’esplosione del vedutismo, la pittura di storia e quella di paesaggio, il capriccio. E la grande stagione dell’incisione, che diversi sperimentano, e di Giambattista Piranesi. Il racconto di questo secolo è anche quello della presenza europea della Serenissima e del viaggiare dei suoi artisti. 

Mentre anche l’arte vetraria di Murano vive i suoi fasti, con l’oreficeria e la manifattura di porcellane. Protagonisti di fine secolo sono Francesco Guardi e Giandomenico Tiepolo, figlio di Giambattista. Nelle vedute di Guardi il linguaggio pittorico, tremolante e allusivo, lontano dalle solari certezze di Canaletto, sembra evocare una Venezia in disfacimento, mentre il tempo del vivere felice e aristocratico lascia il posto a un popolo di irriverenti Pulcinella, dove tutti sono liberi e uguali, e sullo sfondo la rivoluzione infiamma la Francia. Il secolo dei lumi, e il percorso espositivo, si chiude con l’affermarsi del Neoclassicismo, su tutti giganteggia Antonio Canova.





domenica 30 giugno 2013

Musei al presente - Proposte artistiche nella ricca rete museale veneziana. (prima parte)



La proposta espositiva veneziana è uno scrigno di meraviglie di cui i Musei Veneziani con la nuova gestione della direttrice, Gabriella Belli, affiancata dal dinamico staff, stanno riaggiornando e affiancando con nuovi stimoli culturali. 

Esempio brillante la stupenda mostra su Manet a Palazzo Ducale, un’occasione irripetibile di dialogo fra il percorso intimo di un artista e la storia dell’arte italiana. 

L’evento è un’intelligente proposta per scoprire come un artista si è formato e sviluppato nel suo personale percorso con la storia dell’arte. L’esposizione racconta le esperienze di questo grande personaggio francese che venuto a contatto con la tradizione artistica italiana, in diversi viaggi, ha trasformato la sua esperienza espressiva attraverso la visione di antiche opere, che rielabora nella sua modernità. 

Fulcro della mostra è sicuramente il diretto dialogo fra la Venere di Tiziano e la sua Olympia in cui il confronto è così intenso, nei suoi diversi livelli, da quello compositivo a quello dei significati, che rapisce lo sguardo. 



Mostra su Manet
Volti di una lontana eleganza che ci scrutano, segnali di un mondo che si è trasformato e che ci lasciato alquanto perplessi. 

Un universo di bellezza che si è evaporato e che noi rivediamo con ammirazione e fascino. La stimolante mostra di Manet a Palazzo Ducale è un continuo dialogo, fra la storia dell’arte antica e il pittore, fra il mondo dei pittori e le relazioni del suo tempo e fra storie di vite passate col nostro presente. 

Modi diversi di segnare il tempo, attimi di esistenza che lasciano su di noi la melanconia di un modo di vivere che è scomparso. 

Nostalgia, tanta nostalgia. 

La mostra è un tripudio di abilità tecnica, ovviamente di Eduard e dei suoi maestri. 

Dopo le tante mostre di arte contemporanea, che parallelamente sono in corso a Venezia, questa ristabilisce una dinamica di sicurezza estetica. 

L’allestimento è arioso, costruito in una pratica funzione informativa e corredato di utile materiale di approfondimento. La serie dei quadri è proposta in un ordine che favorisce la lettura delle singole opere. La qualità dei lavori eccellenti, e il supporto didattico molto ampio. Si vive così un’esperienza culturale che rimarrà indelebile nella memoria e nell’emozione del visitatore. 

Prima della visita vi consiglio il sito www.mostramanet.it per avere un sacco di utili informazioni. 
  



Museo di Storia Naturale
Gli stimoli proseguono poi con la mostra “Bestiario Contemporaneo”, resa possibile grazie alla collaborazione con l’ ACACIA, che fa scoprire il rinnovato Museo di Storia Naturale, ospitato nel palazzo detto Fontego dei Turchi, un moderno museo in un magnifico antico palazzo. 

Museo che s’immagina polveroso e tedioso per essere smentiti da un allestimento contemporaneo, ricco d’infiniti stimoli, che la mostra temporanea declina anche in ambito artistico. 



Oggi il patrimonio scientifico del Museo consta di oltre due milioni di pezzi; al nucleo originario, costituito dalle collezioni naturalistiche di proprietà del Museo Correr e dell’Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti, si sono infatti aggiunte altre raccolte per donazioni, depositi o acquisizioni. Oltre alle storiche collezioni Olivi, Contarini, Nardo, Trois, Spinelli, Zanardini, Innocente, A.P. Ninni, E. Ninni, ecc. sono presenti, per nominare solo le maggiori, la collezione entomologica Giordani Soika (1983), la collezione Bisacco Palazzi (1986), la collezione malacologica Cesari (1993) e, recentemente, la collezione Ligabue e la collezione ornitologica Perale. Da ricordare inoltre le collezioni etnologiche africane di Miani, De Reali e Forin. 

Una realtà da non perdere soprattutto se avete bambini che rimarranno affascinati da queste magiche stanze. 


continua ./..


martedì 26 marzo 2013

Padiglione di Taiwan



Il Padiglione di Taiwan, come da diversi anni, trova spazio presso il Palazzo delle Prigioni, accanto a Palazzo Ducale. Gli artisti proposti sono Chia-Wei Hsu, Bernd Behr, e Katerina Šedá. Curatore è Esther Lu, con la commissione del Taipei Fine Arts Museum, che dal 1995 segue e organizza l’avvenimento. Il progetto si lega al tema centrale del “Palazzo Enciclopedico” in un’attenzione al processo storico della trasformazione, al principio dell’evoluzione, del cambiamento. Ulteriori dettagli al sito www.tfam.museum