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domenica 2 giugno 2013

Il teatro vince alla biennale delle arti visive - Assegnati i Leoni d'oro



Che strano un'azione di teatro vince alla Biennale delle Arti Visive, ovviamente è il solito Tino Seghal che continua ad essere elevato a grande star di un'arte che visiva non è ma gioca al teatro, se questa è una novità mi domando tutto quello che fu fatto negli anni sessanta che cosa era... ma forse la preparazione dei selezionatori, alcuni che hanno già proposto lo stesso T.Seghal in eventi, guarda ad altri obiettivi.


Sicuramente dopo il fiasco alla Tate bisognava ridargli un poco di smalto, e questa è una bella occasione. 

E comunque sappiamo bene che in questa biennale quasi priva di artisti professionisti i pochi vincono tutto... 

Sorprende la vincinta del Padiglione dell'Angola, io lo avrei dato a Richard Mosse, Irlanda, ma mi rallegra il premio a Cuoghi, non è un granché ma almeno l'Italia raccoglie qualcosa. 



Ecco il comunicato stampa ufficiale: 

Giuria della 55. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia presieduta da Jessica Morgan (Gran Bretagna) e composta da Sofía Hernández Chong Cuy (Messico), Francesco Manacorda (Italia), Bisi Silva (Nigeria) e Ali Subotnick (Stati Uniti), ha deciso di attribuire nel modo seguente i premi ufficiali: 

Leone d’oro per la migliore Partecipazione nazionale all’Angola 
Luanda, Encyclopedic City 
Edson Chagas 
Commissario: Ministero della Cultura. Curatori: Beyond Entropy (Paula Nascimento, Stefano Rabolli Pansera), Jorge Gumbe. Sede: Palazzo Cini, Dorsoduro 864 

Leone d’oro per il miglior artista della mostra Il Palazzo Enciclopedico a Tino Sehgal (Gran Bretagna, 1976; Padiglione Centrale, Giardini) 

Leone d’argento per un promettente giovane artista della mostra Il Palazzo Enciclopedico a Camille Henrot (Francia, 1978; Corderie, Arsenale) 


La Giuria ha inoltre deciso di assegnare quattro menzioni speciali. 
Menzioni speciali per gli artisti della mostra Il Palazzo Enciclopedico: 

Sharon Hayes 
(USA, 1970; Corderie, Arsenale) 

Roberto Cuoghi 
(Italia, 1963; Corderie, Arsenale) 

Menzioni speciali per le Partecipazioni nazionali: 

Cipro e Lituania 
Cipro 
Lia Haraki, Maria Hassabi, Phanos Kyriacou, Constantinos Taliotis, Natalie Yiaxi, Morten Norbye Halvorsen, Jason Dodge, Gabriel Lester, Dexter Sinister 
Oo 
Commissario: Louli Michaelidou. Commissari Aggiunti: Angela Skordi, Marika Ioannou. Curatore: Raimundas Malašauskas 

Lituania 
Gintaras Didžiapetris, Elena Narbutaite, Liudvikas Buklys, Kazys Varnelis, Vytaute Žilinskaite, Morten Norbye Halvorsen, Jason Dodge, Gabriel Lester, Dexter Sinister 
oO 
Commissari: Jonas Žokaitis, Aurime Aleksandraviciute. Curatore: Raimundas Malašauskas. 
Sede: Palasport Arsenale, Castello 

Giappone 
abstract speaking - sharing uncertainty and collective acts 
Koki Tanaka 
Commissario: The Japan Foundation. Curatore: Mika Kuraya. Sede: Padiglione ai Giardini 


La cerimonia di premiazione della 55. Esposizione si è tenuta il 1° giugno 2013 ai Giardini alle ore 11.00. Sono inoltre consegnati i Leoni d’oro alla carriera attribuiti dal Cda della Biennale di Venezia presieduto da Paolo Baratta, su proposta del Curatore della 55. Esposizione Massimiliano Gioni a Maria Lassnig (nata nel 1919 a Kappel am Krappfeld, Austria) e Marisa Merz (nata nel 1926 a Torino, Italia). 

I premi della Giuria internazionale sono assegnati con le seguenti motivazioni: 

Leone d’oro per il miglior artista della mostra Il Palazzo Enciclopedico a Tino Sehgal per l’eccellenza e la portata innovativa del suo lavoro che apre i confini delle discipline artistiche. 

Leone d’argento per un promettente giovane artista della mostra Il Palazzo Enciclopedico a Camille Henrot per aver contribuito con un nuovo lavoro capace di catturare in maniera dinamica e affascinante il nostro tempo. 

Una menzione speciale è attribuita a Sharon Hayes per la spinta a ripensare l’importanza dell’alterità e la complessità delle negoziazioni tra la sfera personale e quella pubblica. 

Un’altra menzione speciale è per Roberto Cuoghi per l’importante e convincente contributo alla Mostra Internazionale. 

La Giuria ha prestato particolare attenzione ai Paesi che sono riusciti a proporre uno sguardo originale sulla pratica artistica allargata della loro regione. La natura collaborativa dei tre padiglioni selezionati è stata per la giuria un’esperienza toccante. 

Leone d’oro per la migliore Partecipazione nazionale all’Angola per la capacità dei curatori e dell’artista che insieme riflettono sull’inconciliabilità e complessità della nozione di sito. 

Una menzione speciale è attribuita ai Padiglioni congiunti di Lituania e Cipro per l’originalità del formato curatoriale che vede insieme due paesi in una singola esperienza. 
Un’altra menzione speciale è per il Padiglione del Giappone per l’acuta riflessione sui temi della collaborazione e del fallimento. 

Da Equilibriarte.net 01/06/13

domenica 22 maggio 2011

Matteo Rubbi - Premio Furla 2011




Matteo Rubbi presenta alla Fondazione Querini Stampalia di Venezia, in concomitanza con la 54. Biennale di Arti Visive, Viaggio in Italia, dal titolo del progetto con cui lo scorso gennaio ha vinto l’8. Premio Furla 2011.

Il Premio Furla, ideato da Chiara Bertola, è organizzato e promosso da Fondazione Furla, Fondazione Carisbo, Fondazione Querini Stampalia, MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, con il supporto di Carisbo S.p.A e con la collaborazione di Viafarini e Arte Fiera.

Il progetto Viaggio in Italia è un viaggio che l’artista compie nella provincia italiana - e non solo – utilizzando mezzi di trasporto locali e munito dello stretto necessario, senza un percorso e una meta stabiliti, prendendo forma a seconda delle situazioni e delle circostanze incontrate.

Lo scopo non è la costruzione di una mappa dei luoghi visitati, ma un tentativo di presa di coscienza delle realtà fuori dai grandi centri abitati, esplorando u n territorio decentrato e il più delle volte marginale.

Matteo Rubbi si fa narratore e cronista e coinvolge alcuni quotidiani locali – uno dei principali “luoghi” in cui la provincia racconta e legge se stessa – che diventano parte di quest’opera d’arte itinerante: ad essi chiede la possibilità di pubblicare brevi testi riguardanti i luoghi toccati dal suo itinerario, scritti in collaborazione con il giornale stesso.

Viaggio in Italia alla Fondazione Querini Stampalia nasce dalle prime tappe del progetto e ne dà testimonianza.

Il viaggio è cominciato in Sardegna, a Perdaxius, piccolo comune dell'ex area mineraria del Sulcis Iglesiente, e si è poi spostato inaspettatamente a Dakar. Rubbi ha deciso infatti di seguire fino in Senegal lo sviluppo di unprogetto di cooperazione internazionale nato nel Sulcis, promosso da Cherimus, associazione sarda, e Ker Thiossane, associazione senegalese. Il progetto si chiama Chadal, dal nome di un uccello migratore che vive in entrambe le regioni, e ha lo scopo di far incontrare musicisti sardi e senegalesi, creando un dialogo tra culturemusicali distanti e ricche di storia.

A conclusione di questa prima tappa l’artista ha prodotto un 33 giri in vinile con le musiche e i brani originali nati da questa collaborazione. Il disco sarà installato e ascoltato in un piccolo spazio di Palazzo Querini Stampalia ricavato tra una sala e il portone d'accesso al canale, un luogo dove è possibile sostare e trovare tracce e notizie del viaggio in corso.

“Uno spazio a misura di persona - così lo interpreta Matteo Rubbi - spalancato sull'esterno, una soglia esposta agli umori della meteorologia.”

Dopo la Sardegna, il Senegal e Venezia, Matteo Rubbi proseguirà nella provincia bergamasca, dove è nato e cresciuto.

Viaggio in Italia segna la fase conclusiva dell’8. Premio Furla, il premio italiano di eccellenza a sostegno dei giovani artisti contemporanei.


La realizzazione del progetto è stata finanziata dalla Fondazione Furla e sarà destinata alla fruizione pubblica attraverso la concessione in comodato al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna. L’artista avrà l’opportunità di realizzare una residenza itinerante negli Stati Uniti, con base all’Arizona State University Art Museum (Tempe, USA).

Fondazione Carisbo inoltre acquisirà per la sua collezione l’opera Domenica (Ingresso) realizzata da Matteo Rubbi per la mostra Pleure qui peut, rit qui veut, in cui hanno esposto i cinque artisti finalisti del Premio Furla 2011 (Bologna, Palazzo Pepoli Vecchio, 29 gennaio-6 febbraio 2011).

Matteo Rubbi, selezionato dai curatori Lorenzo Bruni e Carson Chan, è stato proclamato vincitore del 8. Premio Furla 2011 lo scorso 28 gennaio da una giuria internazionale composta da Christian Boltanski (artista padrino del Premio), Stefano Chiodi (storico e critico d’arte), Vít Havránek (direttore Tranzit Display Gallery di Praga) Jörg Heiser (critico e associate editor di Frieze) Miguel Von Hafe Pérez (direttore del CGAC Centro Galego de Arte Contemporáneo di Santiago de Compostela, Spagna).

Queste le motivazioni della scelta: “Per la sua capacità di interagire con lo spettatore e creare inedite relazioni tra lo spazio espositivo e lo spazio pubblico in uno spirito di generosa apertura. Il suo lavoro coinvolge differenti ambiti culturali in termini sia concettuali che materiali e rivela un acuto senso sperimentale: dall’invito rivolto ai passanti a sintonizzarsi sulla ritrasmissione dell’opera Intolleranza 1960 di Luigi Nono su Rai Radio Tre, al suo progetto di esplorazione dell’Italia minore tramite la stampa locale, nello spirito dei “viaggi in Italia” di Pasolini e di Ghirri e Celati.”