Translate

Visualizzazione post con etichetta Jacob Hashimoto. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Jacob Hashimoto. Mostra tutti i post

mercoledì 19 aprile 2017

THE END OF UTOPIA con Jacob Hashimoto e Emil Lukas





LA MOSTRA

Due artisti americani conosciuti a livello internazionale sono stati invitati da Studio la Città a Palazzo Flangini per allestire una mostra site-specificdedicata al tema della fine dell'utopia.

Addentrandoci nell'era dell’Antropocene, il nostro tributo diventa sempre più evidente. Decenni di sfruttamento ambientale ci hanno lasciato pericolosamente in bilico su tutti i fronti: politico, sociale, economico, naturale, tecnologico e ecologico. Come molti osservatori dell'Antropocene hanno notato, l'umanità stessa è diventata sempre più carnefice piuttosto che vittima del caos planetario.

Il lavoro di Emil Lukas occupa il primo piano dello spazio. Lukas ha creato tre gruppi di opere, separati ma interconnessi: "Lens, Puddles, Threads" [Lenti, Pozzanghere e Fili]. Alla fine del salone, 650 tubi in alluminio, sono assemblati in una sorta di lente gigantesca. Attraverso i tubi saldati uno di fianco all'altro, la scultura concava è quasi iridescente, permette una visione che  si sposta a seconda dei movimenti dello spettatore. Dall'angolo destro, la lente focalizza e isola il visitatore, concentrando l'esperienza dell'opera su un'unica fondamentale prospettiva - la posizione dell'osservazione nel Panopticon.

Mentre "Lens" si rivolge alla seduzione data dall'osservazione, i lavori dalle serie "Puddles" sono un vasto microcosmo che unisce contemporaneamente una progressione impercettibile, quasi geologica del tempo.

Per molti versi, questi lavori sono classificati più come sculture che come dipinti, e si caratterizzano per superfici tirate in concavità a forma di imbuto, grazie ad una trama di fili. Lukas quindi permette alla pittura di raccogliersi in queste concavità formando così delle stratificazioni. Quando il colore asciuga, i pigmenti colano attraverso la tela, macchiando e rivelando la storia delle varie superfici stratificate. I "Threads Paintings" sono delicate sovrapposizioni di fili ancorati su un telaio di legno che incorniciano il retro irregolare di gesso bianco. Questi fili si incrociano uno con l'altro in modo sempre più fitto intorno al perimetro irregolare del telaio, lasciando il centro dell'opera relativamente vuoto.

L'effetto di questa densità disegnata, da una certa distanza, crea una potente illusione ottica di volume. Come il visitatore si avvicina al lavoro, l'intreccio di fili diventa apparente e si svela una delicata atmosfera che scorre su un paesaggio alieno.

THE END OF UTOPIA con Jacob Hashimoto e Emil Lukas

Palazzo Flangini - Cannaregio 252, Venezia
 Vip preview 9, 10, 11, 12 maggio ore 10.00 -18.00
Opening con aperitivo 12 maggio ore 18.00 – 21.00
Mostra 13 maggio – 30 luglio 2017, 11.00 -18.00 (chiuso il lunedì)

lunedì 22 aprile 2013

Hashimoto a Venezia


Il 29 maggio 2013 apre al pubblico la mostra Jacob Hashimoto: GAS GIANT organizzata da Studio la Città - Verona. Allestita al quarto piano della Fondazione Querini Stampalia a Venezia, nello spazio recentemente ristrutturato da Mario Botta, la mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 1 settembre 2013, dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 18. 

GAS GIANT è una grande installazione site-specific che l’artista ha pensato per interagire con gli spazi della Fondazione Querini Stampalia a Venezia con l’obiettivo di costruire un rapporto diretto con lo spettatore.

L’opera di Jacob Hashimoto (1973, Greeley, Colorado, USA) si caratterizza per l’utilizzo di alcuni elementi stilistici presi in prestito dalla cultura giapponese, come l’aquilone in carta e bambù, che Jacob assembla e ricostruisce per creare grandi installazioni e forme scultoree interattive che invadono letteralmente lo spazio espositivo.
La complessità visiva del suo lavoro, unita alla leggerezza dei materiali, accompagna lo spettatore lungo un percorso sensoriale in cui si confondono le coordinate spaziali e temporali e dove il visitatore viene accolto da un sentimento di stupore e meraviglia. Le installazioni di Hashimoto si pongono al contempo come un’esplorazione tangibile delle affascinanti e possibili intersezioni tra pittura e scultura, tra figurazione e astrazione, tra natura e artificio.
“C’è anche una componente giocosa nel mio lavoro” afferma l’artista.
“Gli elementi stilistici che utilizzo hanno a che fare con un generale sentimento di nostalgia più che con una diretta relazione con le mie origini. L’aquilone parla del sentimento dell’infanzia e del rapporto con la natura, più che della singola tradizione giapponese”.


Dopo una lunga serie di interventi per musei e spazi espositivi internazionali (tra questi l’opera Superabundant Atmosphere allestita
a Palazzo Fortuny a Venezia in occasione della mostra In-finitum, 2009), Jacob Hashimoto in concomitanza con la 55. Mostra Internazionale d’Arte de La Biennale di Venezia riempie l’architettura veneziana di Fondazione Querini Stampalia con una nuova installazione. GAS GIANT
si compone di 10.000 aquiloni in carta e bambù realizzati a mano dall’artista che attraversano gli spazi della storica e prestigiosa fondazione veneziana accompagnando lo spettatore lungo gli ambienti espositivi fino alla sala centrale all’ultimo piano del palazzo. Qui l’opera si condensa e trasforma in una fitta nube che invade e satura lo spazio.


Come preannuncia il titolo stesso dell’opera, il gigantismo dell’intervento, tipico della ricerca artistica di Hashimoto, dialoga con
la straordinaria leggerezza e delicatezza dei materiali utilizzati, innescando un rapporto di partecipazione diretta con il visitatore immerso nella quiete ma anche nella meraviglia di un ambiente che simula un mondo incontaminato che tuttavia ancora non esiste.

Il bianco, colore predominante dei 10.000 aquiloni che compongono
GAS GIANT, è interrotto da pattern colorati e motivi geometrici e fitomorfi che conferiscono all’installazione un ritmo e un’andatura temporale. Hashimoto, infatti, procede nel suo lavoro all’elaborazione
di una sempre nuova definizione dello spazio e del tempo, e all’esplorazione della dimensione onirica della natura che cambia prospettiva e significato in relazione al punto di osservazione, inducendo istintivamente lo spettatore a un’esperienza meditativa dell’opera.


La tensione, ma anche l’esuberanza, visiva del lavoro di Jacob Hashimoto, e la sua ricerca di una precisa dimensione luminosa – sia in senso letterale che metaforico –, conferisce all’opera un aspetto poetico, che spesso sfugge una precisa definizione e collocazione stilistica del lavoro dell’artista. Le opere di Hashimoto, infatti, sono al contempo architetture, vista la loro precisa struttura tridimensionale, sculture, vista la loro caratteristica autonomia formale, e pitture, visti i loro ricercati effetti cromatici tradotti sulla superficie della carta.

La mostra Jacob Hashimoto: GAS GIANT sarà accompagnata dal primo catalogo monografico sull’opera di Hashimoto, edito da Marsilio Editori e curato da Luca Massimo Barbero.

Si ringrazia Cartiere Gruppo Cordenons.

   

In concomitanza con la mostra Jacob Hashimoto: GAS GIANT presso laFondazione Querini Stampalia a Venezia, Jacob Hashimoto sarà presente con mostre personali alla galleria Studio la Città, Verona (Foundational Work, 25.05.2013 – 31.08.2013), alla galleria Forsblom, Finlandia (17.05.2013 – 9.06.2013), al Bildmuseet, Umeå, Svezia (Superabundant Atmosphere, 2.06.2013 – 13.10.2013), e presso lo Schauwerk Sindelfingen, Germania (Sky Columns  15.06.2013 – primavera 2014).


Orari  
da martedì a domenica dalle 10 alle 18; chiuso il lunedì

Ingresso
Intero 10 euro, ridotto 8 euro. 
La visita alle esposizioni temporanee è compresa nel biglietto di ingresso alla Fondazione Querini Stampalia.