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mercoledì 5 aprile 2017

"Il Giardino Bianco - Art Space




In concomitanza con la 57. Esposizione Internazionale d'Arte - la Biennale di Venezia, è esposta dal 10 maggio al 5 novembre 2017 presso "Il Giardino Bianco - Art Space", la personale "Marialuisa Tadei. Endlessly".

La mostra, a cura di Alan Jones, presenta una selezione di sculture fra cui numerose inedite, oltre a un nucleo di opere fotografiche e acquarelli su carta.

Le opere scultoree di Marialuisa Tadei, realizzate con materiali differenti fra loro come acciaio, alluminio, bronzo, vetroresina, alabastro, onice e vetro soffiato, mettono in evidenza l'accurata ricerca dell'artista rivolta allo spazio e al dialogo che crea con esso. Osservando i suoi lavori risalta la prerogativa di invertire la specificità del materiale impiegato, il ferro diviene leggero, il vetro soffiato assume densità e viene di conseguenza annullata quella contrapposizione tra leggero e pesante, chiuso e aperto, opaco e trasparente.

Un altro aspetto importante sono le forme, che nella maggior parte dei casi presentano la caratteristica della sinuosità; i ritmi armonici e ben bilanciati, sono espressi da linee curve, sia che si tratti di opere in alabastro come Abbraccio (2016) che si contraddistingue per la grazia superlativa, o di lavori in acciaio, come Sospiro (2017) che racchiude nella forma di una goccia un'infinita delicatezza. L'elemento impattante è il colore, la scelta di toni molto accesi e vivaci crea un richiamo magnetico ulteriormente evidenziato da elementi che si intrecciano, che si sfiorano e che si accostano l'uno all'altro. L'esito è il medesimo seppure si tratti di un incontro tra individui provenienti da luoghi e culture diverse metaforicamente rappresentato nella scultura in acciaio inossidabile e vetro Incontro (2015), di petali variopinti che esplodono dal pistillo come si osserva nella fusione in bronzo Fiore (2016), di volumi complementari che si intersecano alla perfezione e che originano Vita (2017) o infine di corpi dinamici che si uniscono in un profondo abbraccio,Insieme (2017). L'artista si sofferma inoltre sulla luce e sugli effetti generati, dalla trasparenza, all'assorbimento, al riflesso; l'elemento luminoso crea con i materiali un profondo legame e contribuisce a dare nuovi significati alle opere.

Marialuisa Tadei trova nella natura, nella scienza e nella biologia le principali fonti d'ispirazione e le reinterpreta attraverso forme astratte, allegoriche e ricche di simboli; molto attenta alla realtà tangibile le sue opere divengono il trait d'union con la realtà spirituale e proprio attraverso la sua arte aspira infatti ad avvicinare gli uomini alla dimensione dell'assoluto e dell'infinito. Infinitamente(2017), realizzata ad hoc per la mostra, simboleggia proprio questo concetto.

Il rimando all'elemento naturale e alla scienza è sempre presente anche negli acquerelli e nelle opere fotografiche; queste ultime nascono dalla pittura per poi evolvere in lavori di grande formato su fondo nero, come si osserva in Lampo (2010) e Farfalla (2011).

L'artista sostiene che l'arte permette di compiere un percorso spirituale, che coinvolge lo spettatore e lo conduce in un'esperienza sensoriale volta alla scoperta del mondo emotivo, capace di portare l'anima ad elevarsi da uno spazio materiale a quello metafisico, ed afferma: "Con la mia arte cerco di rivelare l'invisibile, il mistero, di far diventare visibile l'invisibile, cioè la dimensione spirituale".
Le sue opere sono un invito a cogliere gli aspetti positivi della vita e trasmettono messaggi di speranza e fiducia nel presente e nel futuro.

Cenni biografici. Marialuisa Tadei nasce a Rimini nel 1964. Studia storia dell'arte all'Università di Bologna, pittura all'Accademia di Belle Arti di Bologna, segue un corso a Düsseldorf sotto la guida di Jannis Kounellis e consegue un master al Goldsmiths' College di Londra. Dagli inizi degli anni Novanta si dedica alla scultura, esponendo a livello internazionale in gallerie e musei in Europa e America; si esprime inoltre con la fotografia e la pittura.

Le sue opere fanno parte delle collezioni permanenti di vari musei in Italia, Olanda, Germania e Slovenia.

Tra le numerose commissioni pubbliche e private si ricordano le sculture per la stazione ferroviaria di Acerra (Napoli), per la città di Coral Springs in Florida, per il quotidiano Hindustan Times in India, per la grande nave da crociera della Royal Caribbean e per la Florida International University a Miami; l'opera collocata all'esterno degli uffici del The Times a Londra e due lavori esposti nel prestigioso Yorkshire Sculpture Park nel nord dell'Inghilterra.

Ha partecipato alla Biennale d'Arte di Venezia del 2009 e del 2013, alla Biennale di Architettura di Venezia del 2010 e ai Giochi Olimpici di Pechino del 2008.
Hanno curato sue mostre e hanno scritto di lei importanti critici quali: Giuseppe Appella, Luca Beatrice, Beatrice Buscaroli, Omar Calabrese, Luciano Caramel, Giorgio Cortenova, Brane Kovic, Donald Kuspit, Gottlieb Leinz, Pierre Restany, Claudio Spadoni.

Coordinate mostra
Titolo Marialuisa Tadei. Endlessly
A cura di Alan Jones
Sede Il Giardino Bianco - Art Space, Castello 1814 - via Garibaldi, Venezia
Date 10 maggio - 5 novembre 2017
Orari da martedì a domenica, ore 10-18. Lunedì chiuso
Ingresso libero
Info pubblico info@ilgiardinobianco.it

giovedì 12 settembre 2013

Padiglione Venezia, Silk map









Padiglione Venezia

SILK MAP
Commissario: Madile Gambier
Curatore: Renzo Dubbini
Direttore artistico: Ewald Stastny
Coordinatore del progetto: Giovanna Zabotti
Un progetto di: Fondaco
Sede: Padiglione Venezia ai Giardini della Biennale

Il Padiglione Venezia, in occasione della 55. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia (1 giugno - 24 novembre 2013), nel presentare la mostra di quest’anno, riprende con forza l’originaria vocazione della struttura nata per ospitare le eccellenze nelle arti decorative, e rende omaggio attraverso cinque artisti attivi tra l’Italia e l’Oriente all’“arte soffice”: la tessitura.

Attraverso le “vie della seta” terrestri principalmente, ma anche marittime, che fin dall’antichità univano Oriente e Occidente, si trasportavano i prodotti ricercati dalle élites europee, ma anche fedi, culture, tecnologie.

Venezia fu punto di arrivo di questi traffici, sia nelle sue basi commerciali, da Bisanzio alla Persia, al Medio Oriente, sia nella stessa Dominante. E, già a partire dal XII secolo, divenne anche centro produttivo di tessuti preziosi, realizzando ben presto manufatti di tale qualità e invenzione che, invertendo il flusso, venivano esportati per la piazza di Costantinopoli.

I partner Bevilacqua, Fortuny e Rubelli, eccellenze di Venezia e prosecutori del successo di quegli artigiani per l’alta professionalità, ancora oggi, nonostante i tempi difficili, operano, producono, creano nel solco di una grande eredità.

Gli artisti selezionati, di diversissime provenienze, da oriente a occidente, sono stati invitati a rapportarsi con le loro moderne produzioni che portano con sé e in sé un passato di scambi, di innovazioni tecniche, di motivi decorativi antichissimi, ma anche una grande capacità di rinnovarsi e di sperimentare nuove strade di ispirazione.

AES+F, Anahita Razmi, Marya Kazoun, Mimmo Roselli, Marialuisa Tadei, Yiqing Yin, coordinati dal Direttore Artistico Ewald Stastny si cimentano con questa tradizione e con questo viaggio di saperi lungo le vie d’Oriente, reinventando materiali tradizionali e/o immaginando invenzioni libere, andando così a creare sei opere esclusive per il Padiglione e la città.

giovedì 23 maggio 2013

Silk Map - Padiglione Venezia





“Silk Map” è il titolo della mostra che si svolgerà nel Padiglione Venezia.

Il progetto è un omaggio alla tradizione artigianale veneziana, un ispirato percorso sulla “via della seta”, con le storiche aziende del tessuto Bevilacqua, Fortuny e Rubelli

Vi partecipano gli artisti AES+F, Marya Kazoun, Mimmo Roselli, Marialuisa Tadei, Yiqing Yin, con la curatela di Ewald Stastny