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lunedì 23 maggio 2011

Ca’ Lodola,



Marco Lodola sarà anche per questa edizione uno dei protagonisti della Biennale Internazionale d’arte di Venezia con il progetto site specific dal titolo Ca’ Lodola, una mostra a cura di Vittorio Sgarbi ( 4 giugno – 27 novembre 2011). Per la 54° edizione l’artista ha progettato di “rivestire” la Cà d’Oro di luce, riallacciandosi al progetto originario che la voleva interamente rivestita di una rifinitura in oro, parte di una complessa policromia oggi scomparsa.

Dalle grandi finestre del palazzo, proprietà del barone Giorgio Franchetti, si potranno vedere un gruppo di sculture luminose dell’artista: coppie danzanti, abbracciate, felici, spensierate, belle, giovani. Silhouette ritagliate da un immaginario pop e fumettistico, creature di un mondo festoso fatto di luci e colori care al repertorio dell’artista “ elettricista”, come Lodola ama definirsi.

Come scrive Luca Beatrice che firma il testo in catalogo: “Lo spirito di Lodola è paragonabile a quello del Maestro Longhi, un acuto osservatore della realtà, che parafrasa con dolcezza dimostrandosi perfettamente a suo agio nei saloni affrescati della Venezia che conta […] Alla Biennale si viene solo per due ragioni: criticare e festeggiare. Proprio come a settembre per la Mostra del Cinema: si vedono i film più con lo spirito del recensore addetto alla stroncatura che non con lo sguardo appassionato del cinephile senza vendette. Per l’arte è lo stesso: troppa roba/poca roba, brutto allestimento, progetto incomprensibile, ansia da prestazione […] Dopo due anni Lodola e io torniamo in Laguna con un solo scopo: la festa”.

Con il progetto veneziano Marco Lodola aggiunge un ulteriore tassello al suo vasto excursus creativo cominciato negli anni ’80 con la partecipazione al movimento del Nuovo Futurismo, di cui è tra i fondatori. Di ispirazione futurista la giocosa spettacolarità che da sempre contraddistingue le sue opere d’arte. Lodola si rivolge allo stesso pubblico del cinema, della televisione, della pubblicità e della musica, ricercando la contaminazione con le diverse discipline artistiche. Ne trae ogni volta nuovi impulsi e stimoli creativi, cercando di adeguare tempi e modi dell’arte a quelli della vita contemporanea.

Artista: Marco Lodola
Titolo: Ca’ Lodola
Mostra a cura di: Vittorio Sgarbi
Testi di: Luca Beatrice e Vittorio Sgarbi
Sede: Ca’ d’Oro, Cannaregio 3932 - Venezia
www.lodoland.com

venerdì 28 gennaio 2011

Biennale di Venezia 2011




A solo più 5 mesi dall’avvio della Biennale d’arte di Venezia, non si hanno i nomi degli artisti italiani, ma finalmente l’apparato burocratico è stato costituito.


Il comitato è composto da Marco Di Capua docente di Storia dell’arte all’Accademia di Belle Arti di Napoli, Giorgio Di Genova, storico dell’arte, Silvia Evangelisti, direttrice Arte Fiera Bologna, Camillo Langone, giornalista culturale, Marco Senaldi, docente di Cinema e Arti visive all’Università Statale Milano Bicocca, Claudio Spadoni, direttore del Museo d’arte della Città di Ravenna, Marco Tonelli, critico d’arte, Duccio Trombadori, storico dell’arte e poeta, Marco Vallora, critico d’arte del quotidiano La Stampa.


Essi selezioneranno i 50 artisti, sì hanno detto proprio cinquanta, che dovrebbero occuperanno e in senso non solo letterario il Padiglione italiano (chissà come faranno a contenerli tutti?).


A questi artisti si affiancheranno altri 200 da mettere all’Arsenale.


Via sicuramente questa volta la partecipazione italiana non potrà dirsi sminuita, speriamo che a tanta quantità corrisponda anche tanta qualità.