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Visualizzazione post con etichetta Ca’ Rezzonico. Mostra tutti i post
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lunedì 8 maggio 2017

Velme - Marzia Migliora a Ca’ Rezzonico




Dal 13 maggio al 26 novembre la Fondazione Merz e MUVE, Fondazione Musei Civici di Venezia, presentano la mostra Velme, un progetto site specific di Marzia Migliora. Le opere sono allestite in alcune delle sale del Museo del Settecento Veneziano con sede nello storico Palazzo Ca’ Rezzonico.

Il progetto è connotato da modalità espressive ricorrenti nella produzione dell’artista: la volontà di mostrare ciò che è nascosto e far riaffiorare ciò che è sommerso, la relazione con lo spazio e la storia dei luoghi.

Marzia Migliora intende fare emergere le contraddizioni e i ripetuti sfruttamenti – delle risorse naturali, di quelle umane e del lavoro – attraverso le suggestioni che giungono dalla storia della città lagunare e dalle opere custodite a Ca’ Rezzonico, mettendole in dialogo e in contrasto con quelle da lei realizzate.

L’artista compie questa operazione estrapolando dalla collezione alcuni elementi, vivificandoli e mettendoli sotto una luce nuova, spostando il punto di vista del visitatore e così facendo restituendoli a noi e al nostro tempo.

domenica 30 giugno 2013

Arricchire il presente - Proposte artistiche nella ricca rete museale veneziana. (seconda parte)




Proseguiamo il giro della ricca offerta dei musei veneziani con Ca’ Pesaro riallestito per una fruizione più dialogante fra le opere. Il nobile palazzo è stato riorganizzato nei suoi spazi seguendo una disposizione storica che pone le opere in un dialogo tematico molto pregiato, grazie alla ricca raccolta di opere di gran qualità che annovera, tra le tante quelle di Rodin, Kandinsky, Klimt, von Stuck, de Chirico, Boccioni, Casorati, Bonnard, Calder, Moore, ecc.. Qualità che prosegue nel piano superiore, con la mostra temporanea della collezione Sonneband, perfetto integro al percorso generale del museo. 

Questa raccolta presenta una selezione del vasto lascito della nota gallerista Ileana Sonnabend, focalizzato sugli anni sessanta e settanta, che propone pezzi di celebri artisti quali:Andy Warhol, Richard Serra, Jeff Koons, Roy Lichtenstein, Jasper Johns e Robert Rauschenberg. 



Museo Fortuny

Altri stimoli vengono dall’enfatica abitazione di Fortuny che accogli in questo periodo la collezione e alcune opere di Antoin Tàpies. Palazzo che s’integra in modo magico con la sensibilità di un’artista dal segno forte e intenso. Molto bello il tributo all’arte e alla personalità eclettica di Antoni Tàpies che è stato reso da alcuni dei maggiori artisti viventi a lui vicini o anch’essi alla ricerca, esattamente come Tàpies, di risposte sul mistero e l’inesplicabile: Perejaume Borrell, Anthony Caro, Lawrence Carroll, Antoni Llena, Marisa Merz, Giuseppe Penone, Kichizaemon Raku, Shiro Tsujimura, Gunther Uecker. 







Non è da meno Ca’ Rezzonico con la mostra “A very light art” disseminata nei tanti meravigliosi spazi settecenteschi, in un gioco fra leggerezza e fantasia. Ispirati dal celebre lampadario realizzato a Murano nel Settecento, sette artisti (Mario Airò, Stefano Arienti, Cerith Wyn Evans, Flavio Favelli, Luigi Ontani, Gabriel Orozco, Heimo Zobernig) rievocano il senso della celebrazione, del decoro, della cerimonia; accomunate dalla maestria e dalla finezza esecutiva, dalla capacità di coniugare sia strutture luminose sia abilità artigianale e creative. 


L’intimo museo Goldoni ospita le opere di Antonella Zaggia, una serie di impalpabili originali gioielli. 

Al Museo Correr, all’ultimo piano è realizzata un’antologica su Antony Caro. Una mostra-omaggio, promossa in collaborazione con la Fond. Anthony Caro e con il patrocinio del British Council/curath Gary Tinterow, direzione scientifica di Gabriella Belli, progetto allestitivo di Daniela Ferretti che consente di ripercorrere la carriera del versatile artista: dall’esordio prettamente figurativo, sotto l’influenza del suo maestro Henry Moore, alla dirompente innovazione avviata negli anni Sessanta (pionieristica l’esibizione alla Whitechapel Gallery nel 1963), fino alle più recenti esperienze. 


Un particolare omaggio è stato poi realizzato all’artista veneziano Emilio Vedova in diversi spazi espositivi dei musei, dall’ingresso di Ca’ Pesaro al dialogo con la pittura veneta a Ca’ Rezzonico. Confronti che sollecitano una rilettura di alcune magistrali opere del grande Maestro Veneziano alla luce della storia artistica della città lagunare che, inevitabilmente, ha permeato anche la sua straordinaria personalità 


Museo del Vetro a Murano

Se ci si sposta poi a Murano si potrà ripercorrere la storia della grande vetreria Seguso nell’accogliente Museo del Vetro grazie alle decennali ricerche del belga Marc Heiremans che ha potuto studiare, per la prima volta, gli archivi dell’azienda e i documenti della famiglia. Proseguendo in laguna si può scoprire nel Museo del Merletto a Burano le impalpabili opere dell’artista l’italo-statunitense Flora Viale. 



Come potete percepire le proposte dei Musei Veneziani sono proprio tante e molto belle. Si tratta di un prezioso lavoro museale che ravviva il continuo dialogo al presente, creando curiosità e passione.



martedì 29 gennaio 2013

Prossimamente nei musei veneziani



Nell’anno della Biennale la Fondazione Musei Civici di Venezia che aggrega undici musei veneziani, dalla Torre dell'Orologio a quello del Vetro, ha presentato oggi parte del suo ricco programma.

Presso il salone centrale del Museo Correr, segnalo che è ancora in corso la stupenda mostra sul Guardi, prolungata fino al 17 Febbraio, la direttrice della Fondazione  Gabriella Belli, ha introdotto la variegata panoramica di mostre realizzate con una particolare attenzione alla qualità e alla tradizione culturale del territorio veneziano.


Le mostre saranno:

Manet. Ritorno a Venezia è il titolo della mostra che la Fondazione Musei Civici di Venezia ospiterà dal 24 aprile al 18 agosto 2013 nelle monumentali sale di Palazzo Ducale, progettata con lacollaborazione speciale del Musée D’Orsay di Parigi, l’istituzione che conserva il maggior numero di capolavori di questo straordinario pittore.


Seguso  Vetri d’arte 1931-1973 Dal 18 maggio al 29 settembre 2013 al Museo del Vetro, Murano
La mostra è il frutto di un lungo lavoro di ricerca da parte dello studioso belga Marc Heiremans, grande esperto di storia del vetro muranese contemporaneo, su una delle eccellenze produttive del XX secolo: la “Seguso Vetri d’Arte”.
Attraverso una carrellata di capolavori viene focalizzata la vicenda di un’imprenditoria familiare, vera e propria “dinastia” della lavorazione del vetro, che ha contribuito in modo determinante allo sviluppo di quest’arte durante il Novecento. La fucina di famiglia, in cui lavorano Antonio Seguso, il figlio Archimede e i nipoti, diviene azienda nei primi Anni ’30, in un periodo di forte innovazione e grande progettualità manifatturiera.
La mostra, coprendo l’arco cronologico che va dall’avvio dell’azienda al periodo in cui si attua la separazione dei membri della famiglia, traccia il fondamentale contributo artistico di questa celebre vetreria.


NON SOLO GIUSEPPE VERDI. Gli inediti di Francesco Maria Piave - Dal 9 marzo 2013 al 7 gennaio 2014 a Casa di Carlo Goldoni, Venezia
Francesco Maria Piave (Murano, 1810 – Milano, 1876), celebre librettista e compositore muranese, affiancò la sua più prolifica produzione alla figura di Giuseppe Verdi, per il quale scrisse ben dieci libretti, tra cui “La signora delle camelie“ di Alexandre Dumas.
Di Piave il museo di Casa Goldoni custodisce una preziosa e inedita raccolta di venti libretti autografi provenienti dal Museo del Vetro di Murano, al quale furono donati dalla famiglia.
L’occasione del bicentenario della nascita di Verdi, che ricorre quest’anno, permette di cogliere l’opportunità di esporre questi rari esemplari, che rappresentano un tassello fondamentale per indagare il rapporto non solo culturale ma anche umano e socio-politico, intercorso tra il librettista e il maestro di Busseto.


LA COLLEZIONE ADELE FORNONI BISACCO  2 febbraio – 28 aprile 2013 al Museo del Merletto, Burano
Il nucleo di opere della “Collezione Adele Fornoni Bisacco” costituisce una delle più importanti raccolte conservate al Museo del Merletto.
Si tratta di cinquanta esemplari di merletti appartenenti a diverse tipologie tecniche ed ornamentali, recuperati e conservati con competenza e amore nel corso della sua vita dalla nobildonna, veneziana d’adozione, Adele Fornoni Bisacco Palazzi (1869 – 1968).
I preziosi manufatti permettono di ricostruire a grandi linee la storia di quest’arte antica e straordinaria e, anche attraverso esemplari provenienti da prestigiose realtà produttive di tutt’Europa, raccontare in maniera articolata come la preziosa tecnica del merletto si è sviluppata nel corso dei secoli.


MIRCO MARCHELLI. Scena muta per nuvole basse - Dal 9 febbraio all’8 aprile 2013  a Palazzo Fortuny, Venezia
A Palazzo Fortuny, la mostra Fortuny e Wagner. Il wagnerismo nelle arti visive in Italia, con cui la Fondazione Musei Civici di Venezia ha inteso rendere omaggio al grande compositore tedesco nell’anno del bicentenario della nascita, si arricchisce del contributo dell’artista italiano contemporaneo Mirco Marchelli, che, per l’occasione, presenta un’installazione musicale e una serie di dipinti e sculturedal titolo Scena muta per nuvole basse.

Mentre sono in definizioni le mostre di Agatha Ruiz de la Prada al Museo Correr, quella di Vedova a Ca’ Rezzonico, Tapies a Palazzo Fortuny,  e altri interessanti progetti che saranno svelati a breve.