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mercoledì 29 aprile 2015

Frammenti Expo ‘67: Alexander Calder Emilio Vedova



Dal 6 maggio al 18 ottobre la Fondazione Emilio e Annabianca Vedova presenta a Venezia alle Zattere, nel Magazzino del Sale e nello Spazio Vedova, due esposizioni: Frammenti Expo ‘67: Alexander Calder Emilio Vedova.  Entrambe legate ad Expo 2015, con l’allestimento di Italo Rota e che ripropongono i contributi dei due artisti all’Expo 1967 di Montreal.


La mostra, a cura di Germano Celant e realizzata in collaborazione con la Fondazione Calder di New York, presenta opere, modelli e documenti relativi all’intervento dell’artista nell’ambito dell’Expo di Montreal 1967, il cui tema Terre des Hommes / Man and His World riguardava l’attività degli esseri umani nella società moderna. In ragione di questo soggetto, l’International Nikel Company (INCO) commissionò a Calder uno stabile (ovvero una scultura astratta fissa, tipica della produzione dell’artista americano) che inizialmente portò il titolo di Three Disks / Trois Disque, poi modificato in Man / L’homme. Per la prima volta nell’opera di Alexander Calder, l’opera in acciaio, non fu verniciata ma lasciata al grezzo. Lo stabile con i suoi 22 m di altezza, 102 fogli di acciaio inossidabile, quasi un chilometro di fascette e 4000 bulloni sempre in acciaio, venne donato alla città di Montreal e installato all’ingresso dell’Esposizione Internazionale.

In occasione dell’Esposizione Universale di Montreal Emilio Vedova fu invitato dal Ministero degli Esteri a qualificare lo spazio architettonico interno che raccordava i tre corpi del Padiglione Italiano – uno spazio asimmetrico di  51 x 24 m con altezze tra 8 e 16 m. Vedova realizzò Percorso/Plurimo/Luce, una struttura a vela su cui 14 proiettori, realizzati ad hoc dalla Siemens/Bauer e programmati elettronicamente, proiettavano in sequenza 112 lastrine di vetro in movimenti asincroni, e in parallelo con la musica elettronica realizzata da Marino Zuccheri dello Studio Fonologia RAI di Milano. Un’installazione frutto della collaborazione con la ricerca industriale e universitaria italiane e sintesi di sperimentazione tecnica tra il suo studio nella ex Abbazia di San Gregorio a Venezia e la Fornace Venini a Murano. Frammenti Expo ‘67: Emilio Vedova, a cura di Germano Celant con Fabrizio Gazzarri, propone la dimostrazione della modalità di proiezione originale tramite lastrine brevettata per Expo, insieme alla forma rotante usata come elemento riflettente. Verrà anche attivata la macchina di Renzo Piano le cui navette mostreranno al pubblico, per la prima volta a Venezia, alcuni quadri del ciclo del 1976 De America di Emilio Vedova.

domenica 2 giugno 2013

A Venezia per la Biennale. Il mondo dell’arte ai nastri di partenza - inaugurazione delle mostre alla Fondazione Vedova, dedicata ai lavori di Roy Lichenstein ed Emilio Vedova



Oggi con l’inaugurazione delle mostre alla Fondazione Vedova, dedicata ai lavori scultorei di Roy Lichenstein, presso i Magazzini del Sale, e all’opera “ … i cosidetti carnevali” di Vedova, nella Fondazione stessa, prende avvio la ricca settimana di eventi inaugurali della stagione artistica estiva di Venezia, legati alla Biennale d’Arti Visive, la manifestazione più importante al mondo sull’arte contemporanea. 

Se le opere di Lichenstein paiono ancora molto attuali quelle di Vedova risultano piu' storiche, il dialogo risulta così distante, ma mette in discussione il senso dell'azione artistica nel tempo. 

La Biennale è il fulcro di una serie di momenti che vedono enti pubblici, come i Musei Veneziani, (oltre una decina tutti) con interessantissime proposte, cui si uniscono le diverse fondazioni private, fra le più prestigiose la Collezione Pinault, la fondazione Guggeheim e Prada

Ma sono tantissime altre le strutture che propongono molte articolate proposte, avviando esposizioni, eventi, manifestazioni, performance, incontri, conferenze, offrendo così una ricca kermesse di attività d’arte unica al mondo. 

Cercheremo nel nostro sito di seguirle alcune proponendovi immagini e informazioni. 

Da Equilibriarte.net 27/05/13

mercoledì 17 aprile 2013

Venezia, non solo Biennale - Tantissime proposte per la stagione culturale ed artistica dei Musei Veneziani



Finalmente i primi caldi stanno arrivando e con loro la voglia di uscire e girovagare per il nostro meraviglioso paese. Come sempre una delle tappe più suggestive è Venezia che quest’anno offrirà per tutti gli appassionati di arte una nuova interessante edizione della Biennale delle Arti Visive, ma non solo. 

I tanti musei veneziani, riuniti nella Fondazione Musei Civici di Venezia, propongono sempre un ricco programma d’arte, che comprende il lontano e nobile passato ma anche il dinamico presente, vediamo alcune delle più allettanti proposte in corso o che si avvieranno quest’anno. 

Iniziamo da Ca’ Pesaro e dal Palazzo Mocenigo, che hanno subito un ampliamento, con interventi conservativi e restyling dei percorsi museali a cura di Pierluigi Pizzi. 

Nel primo è in corso una mostra su Birolli, Deluigi, Santomaso e Vedova. 

Seguirà “Nel segno di Ileana Sonnabend” che, nell’ambito di un rinnovato percorso permanente a Ca’ Pesaro, ricorderà, a partire dal 1 Giugno, quella che fu forse la più grande scopritrice di talenti artistici della seconda metà del XX secolo insieme a Peggy Guggenheim. 30 eccezionali capolavori della Sonnabend Collection di New York – Jasper Johns, Robert Rauschenberg, Andy Warhol, Richard Serra, Jeff Koons, Roy Lichtenstein, ecc. Opere che arricchiranno il percorso museale, concessi in deposito a lungo termine alla Fondazione Musei Civici di Venezia, dopo essere stati esposti al MADRE di Napoli, insieme al grande Rauschenberg “Interior”, giunto direttamente da New York: una ricchezza d’inestimabile valore culturale per la città lagunare. 

Non sarà meno impegnativa sul fronte delle esposizioni temporanee la stagione autunnale, quando prenderà avvio un altro prestigioso appuntamento con l’arte del secondo Novecento e con la personalità eccezionale di Giuseppe Panza di Biumo. “The Panza Collection”, curata dalla Fondazione Musei Civici di Venezia in collaborazione con il MOCA di Los Angeles, il Salomon R. Guggenheim Museum di New York e The Panza Collection di Lugano, porterà in Italia dal 5 ottobre 2013 al 12 gennaio 2014 una selezione di capolavori della pop art, della minimal e dell’arte concettuale e la parte forse più sconosciuta al pubblico italiano della straordinaria raccolta di questo lungimirante e sensibile collezionista. 

Appena finiscono i lavori per il rinnovato Palazzo Mocenigo, prenderà spazio la moda con l’evento “Di forme e di stili” a cura di Chiara Squarcina (30 novembre 2013/27 aprile 2014), che ci farà ripercorrere con importanti manufatti antichi e talvolta pezzi unici (abiti, tessuti, acconciature e accessori) i costumi, le abitudini e i mutamenti del gusto dal 1750 ad oggi. Per riscoprire, attraversando i grandi avvenimenti della Storia e i diversi movimenti culturali, gli indispensabili elementi del glamour e del fashion. 

Si continua quindi con l’avvio a Ca’ Rezzonico del progetto “Archivi del Vedutismo”, che come prima mostra-studio affronterà l’opera di “Pietro Bellotti” (30 novembre 2013/28 aprile 2014) ricostruendo la vicenda artistica del nipote di Canaletto e fratello minore di Bernardo Bellotto (una trentina d’opere in gran parte mai esposte prima d’ora in Italia, a cura di Albero Craievich) e con la spettacolare mostra allestita al Museo Correr sul suggestivo universo delle immagini urbane dagli inizi del Quattrocento al Settecento. Cesare De Seta sarà infatti il curatore–narratore di un percorso evocativo che tra utopia, idealizzazione e resa topografica ricostruirà, con opere di grandi artisti, “L’immagine della città europea dal Rinascimento al Secolo dei Lumi” (30 novembre 2013/16 marzo 2014). 

Nel settecentesco Museo Correr attualmente è in corso un mostra su Agatha Ruiz de la Prada, nota stilista e creativa spagnola, a cui seguirà, con il patrocinio del British Council, la prima retrospettiva italiana dedicata a uno dei massimi scultori viventi, Sir “Anthony Caro”, figura cardine nello sviluppo dell’arte plastica del XX secolo: un omaggio promosso in collaborazione con la Fondazione Anthony Caro - commissari Nicholas Serota e Gabriella Belli - al quasi novantenne artista britannico che, con i suoi rivoluzionari assemblaggi, è internazionalmente considerato emblema del nuovo e della modernità in scultura. 

A Palazzo Fortuny, a breve sarà l'occasione dell’esposizione “Tàpies. Lo sguardo dell’artista”, dal 1 Giugno al 24 novembre, a condurci invece nel caleidoscopico mondo del geniale maestro catalano,interprete dell’informale internazionale,a un anno dalla sua scomparsa. Sul lato opposto del Canal Grande c’è Ma è anche il caso di “A very light art” a Ca’ Rezzonico - a cura di Gabriella Belli e Cornelia Lauf, da un’idea di Caterina Tognon che ne cura anche l’organizzazione -dove 7 artisti, partendo dallo straordinario lampadario in vetro di Murano del ‘700 detto Ciocca o Rezzonico, proporranno opere che si appendono, che dondolano, che illuminano fondate sul concetto del decoro e della maestria. Ancora, la suggestione offerta da “Discovering Vedova” promossa su progetto e con la collaborazione della Fondazione Emilio e Annabianca Vedova, a cura di Germano Celant, che vedrà alcune magistrali opere del grande maestro veneziano confrontarsi con la storia artistica della città in due luoghi culto della museografia lagunare: Ca’Rezzonico, con le sue visionarie presenze tiepolesche, e il Museo Correr con le eccezionali testimonianze pittoriche tra ‘500 e ‘700 ivi conservate. 

Nel rinnovato Museo del Vetro di Murano - che ha aperto la stagione il 2 febbraio con “Almaric Walter” e la riscoperta della pasta di vetro nella Francia a cavallo tra Otto e Novecento - l’attenzione in primavera, dal18 Maggio al 29 Settembre, si concentrerà sulla vicenda di una vera e propria “dinastia” di Maestri vetrai, “Seguso Vetri d’Arte: 1932/1973”, con un’esposizione frutto della lunga ricerca del belga Marc Hieremans (ma ci sarà anche la personale della polacca Anna Skibska e l’installazione “Camera Oscura: Slides” di Eraldo Mauro dal 1 giugno al 1 dicembre). 

Originali dialoghi tra mondi culturali diversi o tra passato e presente a catturare l’attenzione del pubblico sono proposti con la curiosa mostra “Bestiario Contemporaneo. Fra arte e scienze, artisti italiani della collezione ACACIA” costruita e pensata da Giorgio Verzotti e Gemma De Angelis Testa per il Museo di Storia Naturale di Venezia e la sua collezione permanente (1 giugno/24 ottobre), con l’intento di far dialogare con la collaborazione di Luca Mizzan e Mauro Bon -il mondo scientifico e la cultura naturalistica con le più avanzate espressioni dell’arte contemporanea: da Maurizio Cattelan a Francesco Vezzoli, Nico Vascellari, Vanessa Beecroft e tanti altri.

martedì 29 gennaio 2013

Prossimamente nei musei veneziani



Nell’anno della Biennale la Fondazione Musei Civici di Venezia che aggrega undici musei veneziani, dalla Torre dell'Orologio a quello del Vetro, ha presentato oggi parte del suo ricco programma.

Presso il salone centrale del Museo Correr, segnalo che è ancora in corso la stupenda mostra sul Guardi, prolungata fino al 17 Febbraio, la direttrice della Fondazione  Gabriella Belli, ha introdotto la variegata panoramica di mostre realizzate con una particolare attenzione alla qualità e alla tradizione culturale del territorio veneziano.


Le mostre saranno:

Manet. Ritorno a Venezia è il titolo della mostra che la Fondazione Musei Civici di Venezia ospiterà dal 24 aprile al 18 agosto 2013 nelle monumentali sale di Palazzo Ducale, progettata con lacollaborazione speciale del Musée D’Orsay di Parigi, l’istituzione che conserva il maggior numero di capolavori di questo straordinario pittore.


Seguso  Vetri d’arte 1931-1973 Dal 18 maggio al 29 settembre 2013 al Museo del Vetro, Murano
La mostra è il frutto di un lungo lavoro di ricerca da parte dello studioso belga Marc Heiremans, grande esperto di storia del vetro muranese contemporaneo, su una delle eccellenze produttive del XX secolo: la “Seguso Vetri d’Arte”.
Attraverso una carrellata di capolavori viene focalizzata la vicenda di un’imprenditoria familiare, vera e propria “dinastia” della lavorazione del vetro, che ha contribuito in modo determinante allo sviluppo di quest’arte durante il Novecento. La fucina di famiglia, in cui lavorano Antonio Seguso, il figlio Archimede e i nipoti, diviene azienda nei primi Anni ’30, in un periodo di forte innovazione e grande progettualità manifatturiera.
La mostra, coprendo l’arco cronologico che va dall’avvio dell’azienda al periodo in cui si attua la separazione dei membri della famiglia, traccia il fondamentale contributo artistico di questa celebre vetreria.


NON SOLO GIUSEPPE VERDI. Gli inediti di Francesco Maria Piave - Dal 9 marzo 2013 al 7 gennaio 2014 a Casa di Carlo Goldoni, Venezia
Francesco Maria Piave (Murano, 1810 – Milano, 1876), celebre librettista e compositore muranese, affiancò la sua più prolifica produzione alla figura di Giuseppe Verdi, per il quale scrisse ben dieci libretti, tra cui “La signora delle camelie“ di Alexandre Dumas.
Di Piave il museo di Casa Goldoni custodisce una preziosa e inedita raccolta di venti libretti autografi provenienti dal Museo del Vetro di Murano, al quale furono donati dalla famiglia.
L’occasione del bicentenario della nascita di Verdi, che ricorre quest’anno, permette di cogliere l’opportunità di esporre questi rari esemplari, che rappresentano un tassello fondamentale per indagare il rapporto non solo culturale ma anche umano e socio-politico, intercorso tra il librettista e il maestro di Busseto.


LA COLLEZIONE ADELE FORNONI BISACCO  2 febbraio – 28 aprile 2013 al Museo del Merletto, Burano
Il nucleo di opere della “Collezione Adele Fornoni Bisacco” costituisce una delle più importanti raccolte conservate al Museo del Merletto.
Si tratta di cinquanta esemplari di merletti appartenenti a diverse tipologie tecniche ed ornamentali, recuperati e conservati con competenza e amore nel corso della sua vita dalla nobildonna, veneziana d’adozione, Adele Fornoni Bisacco Palazzi (1869 – 1968).
I preziosi manufatti permettono di ricostruire a grandi linee la storia di quest’arte antica e straordinaria e, anche attraverso esemplari provenienti da prestigiose realtà produttive di tutt’Europa, raccontare in maniera articolata come la preziosa tecnica del merletto si è sviluppata nel corso dei secoli.


MIRCO MARCHELLI. Scena muta per nuvole basse - Dal 9 febbraio all’8 aprile 2013  a Palazzo Fortuny, Venezia
A Palazzo Fortuny, la mostra Fortuny e Wagner. Il wagnerismo nelle arti visive in Italia, con cui la Fondazione Musei Civici di Venezia ha inteso rendere omaggio al grande compositore tedesco nell’anno del bicentenario della nascita, si arricchisce del contributo dell’artista italiano contemporaneo Mirco Marchelli, che, per l’occasione, presenta un’installazione musicale e una serie di dipinti e sculturedal titolo Scena muta per nuvole basse.

Mentre sono in definizioni le mostre di Agatha Ruiz de la Prada al Museo Correr, quella di Vedova a Ca’ Rezzonico, Tapies a Palazzo Fortuny,  e altri interessanti progetti che saranno svelati a breve. 

giovedì 9 giugno 2011

Martedì 31 Maggio – tutti a Venezia


Nuova Zelanda Michael Parekowhai


La città in questi giorni si offre nella sua luce più meravigliosa ricca di fascino e di arte.


Una pausa

Il mattino è iniziato con la suggestiva cerimonia di apertura bene augurale dei Maori per il Padiglione della Nuova Zelanda che si è svolta a Palazzo Loredan dell’Ambasciatore cui è seguita la visita alla bella installazione scultorea dal titolo “On First Lookin into Chapman’s Homer” ispirata al poema di John Keats ideata da Michael Parekowhai.


Palazzo Grassi

Poi sono passato al Ca’ Corner della Regina per l’esposizione della Fondazione Prada a cui è seguita l’evento di Palazzo Grassi con la mostra “Il mondo vi appartiene”. Entrambe gli eventi presentano interessanti proposte artistiche, molto ben curate, offrendo spunti di riflessioni più ampi, che indagherò nei prossimi testi.

Una sosta a Ca' Foscari per la proposta dell’Ermitage con una mostra di Dmitrij Alexandrovic Prigov, allestita in modo interessante ma con opere non sempre all'altezza .


Anselm Kiefer

Il pomeriggio è volato con tante altre mostre sparse nel centro di Venezia, tra le più belle sicuramente “The Future of a Promise” nei Magazzino del Sale, anche se ancora in allestimento e accanto alla stupenda istallazione di Kiefer alla Fondazione Vedova. Mentre l'allestimento delle opere di Vedova nel suo studio sono un poco monotone.

Ero pieno di grandi suggestioni per l’intervento di Kapoor nella magnifica chiesa di San Giorgio Maggiore.

Peccato che per causa dell'umidità molto intensa l'opere non sempre è visibile.

Accanto molto ben articolato il confronto fra antico e contemporaneo nella mostra “Penelope’s Labour : Weaving Words and Images” con gli arazzi alla Fondazione Giorgio Cini.


Palazzo Giustinian sede della Biennale

Ora vado a fare un salto alla mostra di Eric David a Palazzetto Tito curata da Milovan Faronato, e poi a vedere Modernikon alla Casa dei Tre Oci proposto dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.

Come inizio non c’è male, tante belle opere e la stupenda città di Venezia.