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Visualizzazione post con etichetta Edvard Munch. Mostra tutti i post
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mercoledì 15 maggio 2013

Le proposte della Fondazione Bevilacqua La Masa per la Biennale di Venezia 2013



Gli appuntamenti della Fondazione Bevilacqua La Masa in concomitanza con l'inaugurazione della 55. Esposizione Internazionale d'Arte, la Biennale di Venezia:


Beware of the Holy Whore: Edvard Munch, Lene Berg and the Dilemma of Emancipation
28 > 31 maggio 2013 anteprima stampa
1 giugno > 22 settembre 2013 apertura al pubblico
Galleria di Piazza San Marco San Marco 71/c 30124 Venezia

La mostra è realizzata in collaborazione con OCA (Office for Contemporary Art Norway) e rappresenta la partecipazione ufficiale della Norvegia alla Biennale di quest'anno.
Sono proposte, per la prima volta in Italia, 28 opere di Edvard Munch, come disegni, schizzi e dipinti, messe a confronto con i lavori più recenti della regista contemporanea Lene Berg, tra cui un film inedito. I due artisti norvegesi sono accomunati dall'analisi di una vita ai margini e dal tema dell'alienazione, passando da una prospettiva psicologica a una storica e sociale; un dialogo che prende forma negli spazi della Galleria di Piazza San Marco, che per l'occasione si suddivide in due mostre personali.
www.bevilacqualamasa.it/munch-berg


Unattained Landscape / Paesaggio Incompiuto
29 > 31 maggio 2013 anteprima stampa
1 giugno > 20 ottobre 2013 apertura al pubblico
Palazzetto Tito Dorsoduro 2826 30123 Venezia

Il progetto è stato realizzato in collaborazione con Japan Foundation e accosta artisti internazionali, come Marina Abramovic, Maurizio Cattelan e Rirkrit Tiravanija, e giapponesi provenienti dalle più diverse sfere artistiche, dalle arti visive al design, dalla video art al manga e alla letteratura, in una sovrapposizione di discipline che si propone di indagare la possibilità di creare un territorio culturale comune, condiviso a livello globale.
In mostra sonopresentate opere di artisti tra i quali Meiro Koizumi, Simon Fujiwara, Shuji Terayama, Tomoko Yoneda, Karen Cytter, Tacita Dean, Hiroya Oku, Jim O'Rourke, David Peace.
www.bevilacqualamasa.it/unattained-landscape


Simon Starling - An installation for two publishers, Three Star Books and Westreich Wagner Publications
28 maggio > 22 settembre 2013
San Marco 71/c 30124 Venezia

Dando seguito all'installazione curata da Rirkrit Tiravanija due anni fa, Simon Starling realizza nelle vetrine della Galleria di Piazza San Marco un'installazione site-specific per due importanti editori di libri d'artista, Three Star Books e Westreich Wagner Publications. Starling sceglie di disporre i quattro libri degli artisti John Armleder, James Beckett, Mike Kelley, Simon Starling nello spazio delle vetrine della Galleria, trattando i volumi in modo non dissimile dai prodotti di lusso presenti in quell'angolo del sestiere San Marco.


Open studios and International Talks
31 maggio 2013 dalle 17.00 alle 22.00
Chiostro SS. Cosma e Damiano Giudecca 620,Venezia

I giovani artisti degli Atelier della Fondazione Bevilacqua La Masa aprono al pubblico i loro studi del Chiostro SS. Cosma e Damiano alla Giudecca. Alle opere, installazioni e performance ideate dagli assegnatari degli studi per il 2013, si affiancano le presentazioni di progetti di rilevo internazionale: Southernity, a cura di Francesco Urbano Ragazzi, con Marina Fokidis, direttrice della Kunshtalle di Atene, Miltos Manetas, artista e teorico dei nuovi media, Andree Sfeir-Semler, dell'omonima galleria con sedi a Beirut e Amburgo, Pier Luigi Tazzi, curatore della prima Biennale di Pattaya in Thailandia, e Anuwat Rattanaphan, assistente alla curatela della medesima Biennale, gli artisti Francesco Bertelé, Rachele Maistrello, Anja Puntari, Giulio Squillacciotti e con la partecipazione di undo.net; ProjectoMAP– MAPA de Artistas de Portugal, progetto sperimentale di indagine e mappatura degli artisti contemporanei attivi in Portogallo, condotta dal Colectivo de Curadores e presentato da Alda Galsterer, Felipa Almeida, Moritz Elbert e Verónica de Mello;
Far Festa – Nuove Feste Veneziane, progetto curatoriale indipendente e di ricerca sui rituali civici contemporanei svolta da Claire Tancons, curatrice e visiting professor allo IUAV, e dal collettivocuratoriale Cake Away.
Non mancheranno musica e dj set con proiezioni live per animare la serata all'interno degli studi e nell'ampio giardino.
www.bevilacqualamasa.it/openstudiosinternationaltalks


mercoledì 17 aprile 2013

La Fondazione Bevilacqua La Masa ospiterà tre importanti eventi per la prossima Biennale di Venezia


La storica Fondazione Bevilacqua La Masa ospiterà in occasione della 55° Esposizione Internazionale d'Arte, tre stimolanti eventi, vediamoli rapidamente:

Il 28 maggio si inizia con “Beware of the Holy Whore: Edvard Munch, Lene Berg and the Dilemma of Emancipation”, mostra realizzata in collaborazione con OCA (Office for Contemporary Art Norway) e che rappresenta la partecipazione ufficiale della Norvegia alla Biennale di quest'anno.
Sono proposte in mostra, per la prima volta in Italia, 28 opere di Edvard Munch, come disegni, schizzi e dipinti, messe a confronto con i lavori più recenti della regista contemporanea Lene Berg, tra cui un film inedito. I due artisti norvegesi sono accomunati dall'analisi di una vita ai margini e dal tema dell'alienazione, passando da una prospettiva psicologica a una storica e sociale; un dialogo che prende forma negli spazi della Galleria di Piazza San Marco, che per l'occasione si suddivide in due mostre personali.  L'anteprima stampa della mostra avrà luogo il 28 maggio (h. 12-14) e dal 29 al 31 (h.10-20); la galleria sarà poi aperta al pubblico dall'1 giugno al 22 settembre 2013 (h.11-18).

Il 29 maggio si continua con“Unattained Landscape / Paesaggio Incompiuto”, mostra che la Fondazione ospita nei suoi spazi di Palazzetto Tito.
Il progetto è stato realizzato in collaborazione con Japan Foundation e accosta artisti internazionali, come Marina Abramovic, Maurizio Cattelan e Rirkrit Tiravanija, e giapponesi provenienti dalle più svariate sfere artistiche, dalle arti visive al design, fino a raggiungere video art, manga e letteratura, in una sovrapposizione di discipline che si propone di indagare sulla possibilità di creare un territorio culturale comune, condiviso a livello globale.
In mostra sono presentate opere di artisti tra cui Meiro Koizumi, Simon Fujiwara, Shuji Terayama, Tomoko Yoneda, Karen Cytter, Tacita Dean, Hiroya Oku, Jim O'Rourke, David Peace.   L'anteprima stampa avrà luogo il 29, 30 e 31 maggio 2013 e l'apertura al pubblico avverrà invece dall'1giugno al 20 ottobre 2013 (h.11-18).

Il 31 maggio, protagonisti sono i giovani artisti degli artisti della Fondazione Bevilacqua La Masa per il 2013, che aprono al pubblico i loro studi del Chiostro SS. Cosma e Damiano della Giudecca. Gli open sudios permettono di vedere i giovani artisti al lavoro e partecipare a performance e workshop. Gli assegnatari degli atelier sonoThomasBraida e Valerio Nicolai, Dritan Hyska, Elena Mazzi, il gruppo composto da Marco Gobbi, Andrea Grotto, Cristiano Menchini e Adriano Valeri, Amedeo Abello, Lorenzo Commisso, Rachele Maistrello, Corinne Mazzoli, Martin Romeo, Claudia Rossini, Špela Voldik, i curatori Cake Away.  Nella stessa giornata verrà anche presentato il progetto “Prima Visione”, un programma di residenze svoltosi a Cosenza lo scorso dicembre con lo scopo di incentivare il ripensamento e la rivalutazione delle potenzialità del territorio cosentino, troppo spesso ignorato o sottovalutato.



mercoledì 7 novembre 2012

Beware of the holy whore: Edvard Munch and the dilemma of emancipation



Beware of the Holy Whore: Edvard Munch and the Dilemma of Emancipation' is a project co-organised by the Office for Contemporary Art Norway (OCA) and Fondazione Bevilacqua La Masa in Venice, Italy, as the official Norwegian representation at the 55th International Art Exhibition, La Biennale di Venezia in 2013. The project, curated by Marta Kuzma, Director, OCA, Angela Vettese, President, Fondazione Bevilacqua La Masa and Pablo Lafuente, Associate Curator, OCA, revolves around emancipation as an issue always vexed with contradiction – between the realm of freedom and the consequences of the isolation that often accompanies pursuing a qualitatively different, ‘alternative’ life. In his Essay on Liberation, Herbert Marcuse noted that this striving toward what is essentially a ‘new sensibility’ involves a psychedelic, narcotic release from the rationality of an established system, as well as from the rationality that attempts to change that system. This new sensibility, which resides in the gap between the confines of the existing order and those of true liberation, might lead to a radical transformation – and in this transformation art serves as a technique through which to reconstruct reality from its illusion, its imitation, even its harmony, towards a reality not yet given, still to be realised. 

The impulse to operate in the margins – on the outside trying to break in or on the inside redefining the context – is one of the key driving forces in the history of art, and is also at the centre of 'Beware of the Holy Whore: Edvard Munch and the Dilemma of Emancipation'. The exhibition, which will take place at Fondazione Bevilacqua La Masa’s gallery at Piazza San Marco, will bring together works from the collection of the Munch Museum in Oslo in order to explore Edvard Munch’s position within and response to the age of emancipation in which he lived, where sexual norms and traditional gender roles were challenged amid new psychological theories of sex and politics and a struggle for women’s equality. Challenged by social developments and psycho-emotional expression, Munch faced the alienation that characterised a society (the Kristiania Bohemia) bidding for emancipation but trapped in ‘reality’, struggling between two options: assimilating shared values, or going beyond them in order to construct a new frame for perception. As Munch’s illustrations for Charles Baudelaire’s Les Fleurs du mal warned, sex might bring death. 

Munch’s emphatic treatment of these themes from 1902 to 1908, before entering the asylum, reflected an internal ambiguity and anguish. Munch described this period as an ‘eternal civil war’, after which his work moved to a more distanced treatment of subjects, in social caricatures in which he offers an ironic critique of an increasingly capitalist and permissive society. In Social Studies: Cause and Effect, made shortly after, Munch also reflected upon the conditions of artistic production and its reception, via patronage, sales, criticism and public opinion, opening new dimensions for his work, from a psychological perspective into social and historical realms.

The ‘pile of humanity’ or ‘human mountain’, a recurrent motif in Munch’s work since the early 1890s, is a pivotal element for 'Beware of the Holy Whore: Edvard Munch and the Dilemma of Emancipation', in its reflection on an emancipatory drive that might conclude in tragedy. While some of the sketches, illustrations, drawings and lithographs of the versions portray the human mountain as a platform for what looks like a move towards true liberation, others show a sarcophagus at the mountain’s pinnacle – an allegory that reflects Munch’s deep ambivalence towards the new times, their promises and their possibilities, and that expresses the dilemma of emancipation.