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Visualizzazione post con etichetta Fondazione Bevilacqua La Masa. Mostra tutti i post
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martedì 26 maggio 2015

Fotografia o pittura, Peter Doig o Sebastião Salgado?


Punta ad un confronto al vertice la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia con due nomi stellari dell’arte, il noto pittore scozzese Peter Doig, nella sua prima personale in Italia, a cura di Milovan Farronato e Angela Vettese, nella sede di Palazzetto Tito, e Sebastião Salgado, uno dei fotografi più apprezzati al mondo, nella sede di Piazza San Marco.

Due tecniche a confronto con gli artisti di punta del momento.

Nelle raccolte sale in Fondamenta Gherardini la pittura forte e personale di Peter Doig è pensata nella storia veneziana, con una serie di opere di piccolo e grande formato. 


Colori forti e forme particolari portano all’estremo il gesto pittorico, suscitando sensazioni contrastanti.




Completamente documentativa l’opera di Sebastião Salgado che narra, con 75 scatti, del viaggio fotografico compiuto dal grande maestro insieme a illy, sponsor dell’evento, per omaggiare gli uomini e le donne del caffè, nel Sud America. 


Una storia di persone, di paesaggi, di rapporto armonioso con la terra raccontata attraverso immagini in bianco e nero dal forte impatto espressivo, evocativo ed emozionale.

Una carrellata d' immagini di vita quotidiana che pare stupenda.




lunedì 4 maggio 2015

Peter Doig



La Fondazione Bevilacqua La Masa è lieta di annunciare la mostra di Peter Doig, prima personale dell'artista in Italia, a cura di Milovan Farronato e Angela Vettese, che si terrà nella sede di Palazzetto Tito in concomitanza con la 56. Biennale d'Arte di Venezia.

Nelle sale storiche di Palazzetto Tito, l'artista presenterà alcuni grandi dipinti accanto a diverse opere di piccolo formato, appositamente realizzate e mai esposte precedentemente. Questo nuovo corpus di opere rimanda a diversi immaginari visivi, traendo sia dalla sfera personale sia da immagini trovate. Doig agisce con un metodo di lavoro intuitivo e non prestabilito, facendo sì che le opere evolvano naturalmente e in modo sorprendente.

Sebbene alcuni temi ricorrano nei dipinti di Doig, le sue opere non sono mai concepite in serie o come progetti. La sua volontà di includervi il suo immaginario visivo personale così come più ampi canoni artistici contribuisce al fascino misterioso e alla quieta intensità della sua opera. 

Dopo oltre trent'anni di attività pittorica, Peter Doig è considerato uno degli artisti di maggior talento della sua generazione e un sofisticato pensatore visivo, dotato di una straordinaria sensibilità per le possibilità materiali e qualità evocative della pittura. I suoi dipinti sono tra le immagini più suggestive nell'arte contemporanea. 

Peter Doig è nato a Edimburgo nel 1959 ed è cresciuto a Trinidad e in Canada, prima di stabilirsi a Londra nel 1979 per studiare pittura. Ha mantenuto uno stile di vita itinerante, vivendo tra Londra, New York, Trinidad e Düsseldorf, dove insegna all'Accademia d'Arte. Doig è stato finalista al Turner Prize nel 1994; è stato membro del consiglio di amministrazione della Tate dal 1995 al 2000, e nel 2008 è stato insignito del Premio Wolfgang Hahn Prize della Società d'Arte Moderna del Museum Ludwig di Colonia. 
A Doig sono state dedicate diverse esposizioni in musei di tutto il mondo, tra cui si ricordano la rassegna organizzata dalla Tate Britain nel 2008 e la mostra No Foreign Lands; the critically lauded exhibition focused on recurrent motifs in Doig's paintings, organizzata dalla Scottish National Gallery di Edimburgo e successivamente riallestita presso il Musée des Beaux-Arts a Montreal. 

Una mostra che include le sue tele più note di grandissimo formato è attualmente aperta al pubblico alla Fondazione Beyeler a Basilea (fino al 22 Marzo); la stessa sarà poi esposta al Louisiana Museum di Copenhagen dal 17 aprile al 16 agosto 2015.

Per maggiori informazioni:
Fondazione Bevilacqua La Masa
T.(0039) 041 5207797
press@bevilacqualamasa.it
www.bevilacqualamasa.it

Scheda tecnica

A cura di Milovan Farronato e Angela Vettese
Inaugurazione 4 maggio 2015, ore 18.30
Sede Palazzetto Tito, Dorsoduro 2826, Venezia
Orari d'apertura da mercoledì a domenica: 10.30 - 17.30
Periodo 5 maggio - 4 ottobre 2014
Ingresso Intero 5 euro, ridotto 3 euro

sabato 25 maggio 2013

Southernity


Un incontro per parlare di nuove geografie dell’arte contemporanea con esperti internazionali. Succede agli atelier della Fondazione Bevilacqua La Masa sull’isola della Giudecca, durante l’ultima giornata di preview della Biennale di Venezia.
 
Alle 18 del 31 Maggio presso il chiostro di SS. Cosma e Damiano sull’isola della Giudecca, si apre Southernity: un incontro pubblico che indaga le geografie del contemporaneo con uno sguardo rivolto verso Sud, a cura di Francesco Urbano Ragazzi in collaborazione con Fondazione Bevilacqua La Masa.
Attenzione però! Il Sud non verrà analizzato tanto come insieme di territori collocati in una parte precisa della cartina geografica, ma piuttosto come presa di posizione, concetto, ritmo, scelta, ideale. E se la conversazione toccherà i soliti stereotipi, sarà per provarne la forza inventiva, la potenza di immaginario che essi ancora sanno suscitare.
La discussione non verterà solo su una teoria del pensiero meridiano, ma guarderà alla pratica e alla produzione culturale. Quattro ospiti internazionali dialogheranno assieme al pubblico. Dalla viva voce dei protagonisti, sarà possibile sentire il racconto di esperienze che hanno fatto leva su energie localizzate per incidere fortemente ben al di là dei propri confini. È il caso di Andree Sfeir-Semler, storica dell’arte e gallerista di fama, che divide la sua attività tra Amburgo e Beirut, dove nel 2005 ha aperto uno dei primi white cube del Medio Oriente. Policentrica è anche la vita di Pier Luigi Tazzi (Documenta IX; I Aichi Triennale) ora impegnato nella curatela di The Pattaya Show – First Pattaya Biennial 2014 in Thailandia, di cui l’assistente curatore Anuwat Rattanaphan mostrerà un’anteprima visiva. Marina Fokidis ci riporterà invece per un attimo nell’Europa della crisi economica, ma per indicarci una possibilità di resistenza: Kunsthalle Athena e South – As a State of Mind Magazine sono i due progetti da cui la curatrice greca farà partire la sua riflessione. Concluderà l’incontro un vero e proprio Manifesto. È quello per il nuovo Medio-Sud di Miltos Manetas, che ci farà perdere in un rigoglioso deserto digitale.
Southernity rappresenta una tappa del progetto PrimaVisione, un programma di residenza a cura di Associazione E che si è tenuto presso la Galleria Nazionale di Cosenza nell’autunno del 2012. I protagonisti – Francesco Bertelé, Rachele Maistrello, Anja Puntari, Giulio Squillacciotti – attraverso una serie di interventi performativi, durante la serata presenteranno tracce, bozze e linee della loro ricerca condotta a partire dal contesto calabrese. Saranno nuove elaborazioni a distanza e dal vivo, dopo i precedenti episodi sul web. Immancabile in questa occasione la presenza di Vincenzo Chiarandà e Anna Stuart Tovini, che con UnDo.Net hanno contribuito attivamente all’evoluzione e alla crescita mediatica del progetto.

domenica 12 maggio 2013

Incontro con Rossella Biscotti Mercoledi 15 maggio 2013 h. 20.30 @ S.a.L.E. Docks a cura di Fondazione Bevilacqua la Masa e S.a.L.E. Docks


Partecipano all’incontro: Rossella Biscotti, artista, Marco Baravalle, curatore e attivista S.a.L.E. Docks, e Angela Vettese, Presidente BLM
Invitata a proporre un progetto per la prossima Biennale d’Arte di Venezia, Rossella Biscotti decide di partire da Amsterdam e di trasferirsi a Venezia per dedicarsi pienamente alla produzione di un nuovo lavoro.
Qui incontra la città, conduce ricerche sul campo, conosce l’identità e il carattere di Venezia e definisce le potenzialità di un progetto che va sempre più a delinearsi come fortemente processuale, frutto di un lavoro costante e arricchito dalla partecipazione attiva di tutti i soggetti e le istituzioni coinvolte.
Le necessità del lavoro portano l’artista ad essere quotidianamente a Venezia; ma questa è anche la scelta di vivere un tempo ed un luogo pienamente, di attraversare la città dall’interno ed alla scoperta del suo tessuto urbano, di investire in relazioni professionali e personali di qualità e significanti.
Cosa vuol dire vivere una città, e come questo influisce sulla modalità di produzione? Soprattutto in campo artistico, dove il procedere non è quasi mai lineare e molto spesso inaspettato?
Dopo sei mesi a Venezia, Biscotti restituisce alla città la sua esperienza veneziana mettendo a valore la costruzione di una rete di soggetti che, ognuno in modo diverso, sono stati interlocutori importanti in questo tempo di lavoro e di vita.

Rossella Biscotti
Rossella Biscotti nasce a Molfetta nel 1978 e dopo aver trascorso gli anni della formazione fra Napoli e Roma si trasferisce in Olanda nel 2004.
La produzione artistica di Biscotti nasce da una pratica processuale e laboratoriale che nella sua restituzione formale varia dal documentario alla scultura, dall’installazione alla performance. I suoi lavori affrontano sovente temi riguardati le istituzioni e la loro storia, investigandone il valore sia sul piano del simbolico che sul piano del reale.
Artista affermata a livello internazionale, nell’estate 2013 parteciperà alla prossima Biennale Internazionale d’Arte di Venezia (IT), ospite del Padiglione Internazionale curato da Massimiliano Gioni, ha aperto a maggio una sua personale a e-Flux (NY) e sto realizzeno un progetto per il museo della Secessione Viennese (AT) che inaugurerà a luglio.

-- 
S.igns.andL.yricE.mporium Docks 
Dorsoduro 265
Punta della Dogana
Venezia

mercoledì 17 aprile 2013

La Fondazione Bevilacqua La Masa ospiterà tre importanti eventi per la prossima Biennale di Venezia


La storica Fondazione Bevilacqua La Masa ospiterà in occasione della 55° Esposizione Internazionale d'Arte, tre stimolanti eventi, vediamoli rapidamente:

Il 28 maggio si inizia con “Beware of the Holy Whore: Edvard Munch, Lene Berg and the Dilemma of Emancipation”, mostra realizzata in collaborazione con OCA (Office for Contemporary Art Norway) e che rappresenta la partecipazione ufficiale della Norvegia alla Biennale di quest'anno.
Sono proposte in mostra, per la prima volta in Italia, 28 opere di Edvard Munch, come disegni, schizzi e dipinti, messe a confronto con i lavori più recenti della regista contemporanea Lene Berg, tra cui un film inedito. I due artisti norvegesi sono accomunati dall'analisi di una vita ai margini e dal tema dell'alienazione, passando da una prospettiva psicologica a una storica e sociale; un dialogo che prende forma negli spazi della Galleria di Piazza San Marco, che per l'occasione si suddivide in due mostre personali.  L'anteprima stampa della mostra avrà luogo il 28 maggio (h. 12-14) e dal 29 al 31 (h.10-20); la galleria sarà poi aperta al pubblico dall'1 giugno al 22 settembre 2013 (h.11-18).

Il 29 maggio si continua con“Unattained Landscape / Paesaggio Incompiuto”, mostra che la Fondazione ospita nei suoi spazi di Palazzetto Tito.
Il progetto è stato realizzato in collaborazione con Japan Foundation e accosta artisti internazionali, come Marina Abramovic, Maurizio Cattelan e Rirkrit Tiravanija, e giapponesi provenienti dalle più svariate sfere artistiche, dalle arti visive al design, fino a raggiungere video art, manga e letteratura, in una sovrapposizione di discipline che si propone di indagare sulla possibilità di creare un territorio culturale comune, condiviso a livello globale.
In mostra sono presentate opere di artisti tra cui Meiro Koizumi, Simon Fujiwara, Shuji Terayama, Tomoko Yoneda, Karen Cytter, Tacita Dean, Hiroya Oku, Jim O'Rourke, David Peace.   L'anteprima stampa avrà luogo il 29, 30 e 31 maggio 2013 e l'apertura al pubblico avverrà invece dall'1giugno al 20 ottobre 2013 (h.11-18).

Il 31 maggio, protagonisti sono i giovani artisti degli artisti della Fondazione Bevilacqua La Masa per il 2013, che aprono al pubblico i loro studi del Chiostro SS. Cosma e Damiano della Giudecca. Gli open sudios permettono di vedere i giovani artisti al lavoro e partecipare a performance e workshop. Gli assegnatari degli atelier sonoThomasBraida e Valerio Nicolai, Dritan Hyska, Elena Mazzi, il gruppo composto da Marco Gobbi, Andrea Grotto, Cristiano Menchini e Adriano Valeri, Amedeo Abello, Lorenzo Commisso, Rachele Maistrello, Corinne Mazzoli, Martin Romeo, Claudia Rossini, Špela Voldik, i curatori Cake Away.  Nella stessa giornata verrà anche presentato il progetto “Prima Visione”, un programma di residenze svoltosi a Cosenza lo scorso dicembre con lo scopo di incentivare il ripensamento e la rivalutazione delle potenzialità del territorio cosentino, troppo spesso ignorato o sottovalutato.



venerdì 5 aprile 2013

FAR FESTA: Nuove Feste Veneziane


(English below)
FAR FESTA: Nuove Feste Veneziane
CORTEO DE CASTEO
Serie di Performance pubbliche nel Sestiere di Castello (Castello) durante l'apertura della 55ma Biennale d’arte di Venezia e la Sagra di San Piero de Casteo

CORTEO DE CASTEO, la prima performance pubblica della serie FAR FESTA: Nuove Feste Veneziane si svolgerà durante l’apertura della 55ma Biennale di Venezia (durante l’ultima settimana di maggio 2013) e durante la Sagra di San Piero de Casteo, il tradizionale festività popolare del sestiere di Castello (la prima settimana di luglio 2013).
Prendendo Venezia come modello dal quale partire per una riflessione su altri territori globalizzati, FAR FESTA si chiede: se la stabilità della Repubblica Veneziana è stata sostenuta dai suoi rituali civici, possono, in un momento di instabilità sociale, dei rituali civici contemporanei instillare un nuovo senso di coesione sociale e inaugurare nuovi modi di fare comunità? E, nel caso, che rituali dovrebbero essere, chi dovrebbero includere, dove dovrebbero svolgersi e quale nuova cartografia della città andrebbero a creare?
Partendo dalla memoria culturale cittadina e promuovendo la capacità di intervento civico dei suoi abitanti, nonostante le continue minacce di carattere ecologico e culturale, CORTEO DE CASTEO cerca di costruire ponti tra tutti i veneziani, residenti permanenti o temporanei, e artisti, locali e internazionali, a Castello un quartiere che ospita uno dei più importanti eventi artistici internazionali, e una delle poche comunità locali rimaste a Venezia.
CORTEO DE CASTEO riunirà una dozzina di artisti italiani, di base a Venezia, in Italia o all’estero, nati tra gli anni ‘60 e i tardi anni ’80, molti dei quali hanno studiato o insegnano all’ Università IUAV di Venezia, o sono stati artisti in residenza negli Atelier della Fondazione Bevilacqua la Masa, l’unica residenza d’artista cittadina dedicata a supportare i giovani artisti del Triveneto.
Gli artisti e i collettivi invitati a partecipare a CORTEO DE CASTEO sono Riccardo Banfi, Bruna Esposito, Marta Grasso, IOCOSE,  Elena Mazzi, Maria Morganti, Luca Pucci + Viaindustriae, Chiara Trivelli, Nico Vascellari ed Emilio Vavarella.
CORTEO DE CASTEO è una collaborazione tra il collettivo curatoriale con base a Venezia CAKE AWAY e la curatrice internazionale Claire Tancons, in partnership con l’organizzazione veneziana non-profit Microclima, l'Università IUAV di Venezia e la Fondazione Bevilacqua La Masa, e con il sostegno del Comune di Venezia e della Municipalità di Venezia.

CORTEO DE CASTEO ha bisogno del tuo supporto per portare l’emergente scena artistica e curatoriale veneziana all’attenzione della comunità internazionale durante la 55ma Biennale di Venezia.

I proventi di questa campagna aiuteranno a coprire i seguenti costi: onorario artisti, costi di produzione delle opere, permessi, materiale pubblicitario.



ENGLISH 

FAR FESTA: Nuove Feste Veneziane
CORTEO DE CASTEO

Public Art Performances in sestiere di Castello (Casteo) during the opening of the 55th Venice Biennale and Sagra di San Piero de Casteo

CORTEO DE CASTEO, the first public performance of the series FAR FESTA: Nuove Feste Veneziane will take place during the opening of the 55th Venice Biennale (last week of May 2013) and during Sagra di San Piero de Casteo, the popular festival of the Castello neighborhood (last week of June 2013).
Using Venice as a model from which to think about other globalized territories, FAR FESTA asks: If the stability of the Venetian Republic was sustained by its civic rituals then, at times of societal instability, can contemporary rituals instill anew a sense of social cohesiveness and inaugurate novel ways of making community? If so, what are these rituals to be, who are they to include, where are they to take place and what new cartography of the city might they create?
Feeding from the city’s cultural memory while fostering its inhabitant’s civic agency in the face of mounting cultural and ecological threats to its survival, CORTEO DE CASTEO seeks to build bridges between all Venetians, permanent and temporary residents, and artists, local and international, in Castello home to one of the most prominent international art events in the world and to one of the few remaining local communities in Venice.
CORTEO DE CASTEO will feature up to a dozen Italian artists based in Venice, Italy and abroad, born between the early 1960s and the late 1980s, many of whom have studied and taught at Università IUAV di Venezia and were or are artists-in-residence at Fondazione Bevilacqua La Masa, the city’s only artistic residency program devoted to the Triveneto region.
Artists and artistic collectives invited to participate in CORTEO DE CASTEO include Riccardo BanfiBruna EspositoMarta GrassoIOCOSEElena Mazzi, Maria MorgantiLuca Pucci + ViaindustriaeChiara TrivelliNico Vascellari and Emilio Vavarella.
CORTEO DE CASTEO is a collaboration between Venice-based Italian curatorial collective CAKE AWAY and international art curator Claire Tancons with partnerships with non-profit Venetian art organization MicroclimaUniversità IUAV di Venezia and Fondazione Bevilacqua La Masa and with support from Comune di Venezia and Municipalità di Venezia.

CORTEO DE CASTEO needs your support to bring international attention to the emerging local artistic and curatorial scene in Venice during the 55th Venice Biennale.


Proceeds from this campaign will help underwrite artists fees, artwork production, city permits and marketing and publicity.

Info al sito http://cakeawayvenezia.tumblr.com/

venerdì 1 febbraio 2013

Edward Munch per la Norvegia


La Norvegia quest'anno organizzerà nella galleria della Fondazione Bevilacqua la Masa in Piazza San Marco una mostra su una serie di opere di Edward Munch dal titolo "Beware of the Holy Whore: Edvard Munch and the Dilemma of Emancipation" e un film di Lene Berg


Ecco il comunicato stampa

Beware of the Holy Whore: Edvard Munch and the Dilemma of Emancipation' is a project organised by the Office for Contemporary Art Norway (OCA) and Fondazione Bevilacqua La Masa in Venice, as the official Norwegian representation at the 55th International Art Exhibition, La Biennale di Venezia in 2013. The exhibition, which includes a series of rarely exhibited works by Edvard Munch in addition to a newly commissioned film by Lene Berg, revolves around emancipation as an issue always vexed with contradiction – between the realm of freedom and the consequences of the isolation that often accompany the pursue of  a qualitatively different, ‘alternative’ life. In his Essay on Liberation, Herbert Marcuse notes  that the striving toward a ‘new sensibility’ involves a psychedelic, narcotic release from the rationality of an established system, as well as from the logic that attempts to change that system. Such new sensibility, which resides in the gap between the existing order and true liberation, might lead to a radical transformation – and in this shift art functions as a technique through which to reconstruct reality from its illusion, its imitation, its harmony, towards a matter not yet given, still to be realised. 
The impulse to operate in the margins – on the outside trying to break in or on the inside redefining the context – is one of the key driving forces in the history of art, and is also at the centre of 'Beware of the Holy Whore: Edvard Munch and the Dilemma of Emancipation'. The exhibition, curated by Marta Kuzma, Director, OCA, Angela Vettese, President, Fondazione Bevilacqua La Masa and Pablo Lafuente, Associate Curator, OCA, will bring together rarely exhibited works from the collection of the Munch Museum in Oslo with Lene Berg’s new film Ung Løs Gris (Dirty Young Loose, 2013), in order to explore the relationship between art, its social context and changing gender relationships, both in the age of emancipation in which Munch lived and today.
At the beginning of the 20th century, sexual norms and traditional gender roles were questioned amid new psychological theories of sex and politics and a struggle for women’s equality. Challenged by such developments, Munch faced the alienation that characterised the Christiania Bohemia, a society bidding for emancipation but trapped in ‘reality’, struggling between two options: assimilating shared values, or going beyond them in order to construct a new frame for perception. Munch’s emphatic treatment of these themes from 1902 to 1908, before entering the asylum, reflected an internal ambiguity and anguish. Munch described this period as an ‘eternal civil war’, after which his work moved to a more distanced treatment of subjects, in social caricatures in which he offers an ironic critique of an increasingly capitalist and permissive society. In Social Studies: Cause and Effect, made shortly after, Munch also reflected upon the conditions of artistic production and its reception, via patronage, sales, criticism and public opinion, opening new dimensions for his work, from a psychological perspective into social and historical realms.
These issues are echoed in Lene Berg’s Dirty Young Loose, a film that concentrates on three stereotypical characters who are interrogated about their roles as either victims or perpetrators in a complex situation. The film explores the interpretation of human behaviour based on preconceived concepts and established norms. Just like the exhibition as a whole, the film presents the deconstruction of an original scene which functions as a catalyst for  a revision of the politics of liberation, of gender struggle and of internal conflict – the dilemma of emancipation.
For further information on this project, please contact Antonio Cataldo, OCA’s Senior Programme Coordinator. 


‘Beware of the Holy Whore: Edvard Munch and the Dilemma of Emancipation’ will take place from 31 May to 22 September 2013 at Galleria di Piazza San Marco of Fondazione Bevilacqua La Masa. It is made possible by 
the support of Fritt Ord and with the cooperation of the Munch Museum in Oslo. 

venerdì 27 maggio 2011

Food-Water-Life di Lucy + Jorge Orta




Presso la Fondazione Bevilacqua La Masa nella Galleria di San Marco alla Procuratie Nuove il 2 Giugno dalle ore 12.00 alle 14,00 verrà presentato il libro di Lucy + Jorge Orta dal titolo "Food-Water-Life" parte finale del progetto internazionale dedicato all'acqua che era iniziato nel 2005 in questi stessi spazi con una interessante mostra sulla possibilità di rendere potabile l'acqua della laguna.

mercoledì 4 maggio 2011

La Fondazione Bevilacqua La Masa eventi nei giorni della Biennale




La Fondazione Bevilacqua La Masa presente in concomitanza alla Biennale di Venezia per quattro interessanti iniziative nelle sue diverse strutture attive nella città di Venezia, dimostrando un positivo raro fermento artistico.

La prima iniziativa è presso Palazzetto Tito si svolgerà la mostra di Enrico David dal titolo “Repertorio Ornamentale” curata da Milovan Farronato . Si tratta della prima personale in Italia di questo artista ancotano che per diversi anni ha lavorato a Londra con importanti riscontri, come la recente partecipazione alla finale del Turner Prieze. Il suo lavoro si incentra sulla corporeità e sui suoi misteri, cosa che spiega la frequente comparsa nei suoi quadri di manichini memori di sapore surrealista: tutto nasce dal corpo, sembra dirci l'artista, con le sue più basse e le sue più alte aspirazioni. Di conseguenza, l'artista si interessa allo spazio abitato in quanto luogo nel quale il corpo vive: uno spazio che da sempre l'umanità ha cercato di rendere accogliente attraverso ornamenti.

Nella Galleria di piazza San Marco, si svolgerà la mostra del gruppo artistico Xijing Men, composto da Chen Shaoxiong (Shantou, 1962, Cina), Tsuyoshi Ozawa (Tokyo, 1965, Giappone) e Gimhongsok (Seoul, 1964, Corea). Il collettivo opera da circa cinque anni ed è tra le realtà emergenti più attive nel contesto artistico asiatico. La rassegna è organizzata con l'associazione non profit Arthub Asia ed è curata da Beatrice Leanza. La parola Xijing significa “capitale dell'Ovest”, un'invenzione geopolitica che accomuna in modo fittizio Beijing (capitale del Nord), Nanjing (capitale del Sud) e Tokyo/Dongjing (capitale dell’Est). Il progetto Xijing è concepito come un'esplorazione in cinque capitoli aperti ed è frutto di una ricerca che diparte dall’ambito letterario della geografia fantastica e della cartografia di immaginazione. In mostra, un'installazione in grande scala e una serie di video documenti dove la storia, la politica, l'economia e la composizione urbana si intrecciano a raccontare il luogo chiamato Xijing.

Sempre negli stessi spazi, ma nelle vetrine della galleria, si realizzerà anche l'iniziativa Terrarium For Two Publishers, un allestimento con le pubblicazioni di Three Star Books e Thea Westreicht/Ethan Wagner Publications. L'installazione progettata dall'artista tailandese Rirkrit Tiravanija che resterà visibile fino al primo luglio, é un terrarium nel quale i libri di entrambi gli editori sono confortevolmente annidati. Il terrarium é una ripresa della lunga storia della vetrina nell'arte – degli acquari di Jeff Koons e Damien Hirst, e delle investigazioni naturalistiche dell'artista Mark Dion. Anche la possibilità di esibire libri come parte di un'installazione ha una ricca ascendenza. Artisti da Heimo Zobernig a Vito Acconci hanno progettato esposizioni di libri nell'ultimo decennio. L'attuale installazione segna la seconda collaborazione per gli editori francese e americano, nonché la scelta di un artista con il quale entrambi gli editori hanno lavorato.

Conclude le proposte della Fondazione Bevilacqua La Masa l’Open Studios – Atelier BLM 2011 che avrà corso dal 31 Maggio al 5 GIU con l’ apertura degli atelier per giovani artisti della Fondazione Bevilacqua La Masa.
Sono 12 giovani artisti: Nico Angiuli, Lia Cecchin, Nebojša Despotovi?, Nina Fiocco e Nicola Turrini, Martino Genchi, Giovanni Giaretta, Alessandra Messali, Andrea Napolitano, Luca Pucci, Chiara Trivelli, Aleksander Velišjek, Serena Vestrucci. Che hanno operato nell'area triveneta e che hanno lavorato per un anno nelle sedi di Palazzo Carminati e dell'ex convento dei SS. Cosma e Damiano alla Giudecca
Infatti ogni anno la Fondazione assegna tramite un bando di concorso dodici studi d’artista che possono essere impiegati da giovani talentuosi come atelier personali. Questi spazi diventano luoghi di sperimentazione creativa, di contaminazione artistica e intellettuale, di confronto diretto con colleghi e con la critica del settore, attraverso l'org. di visite di curatori e operatori del settore provenienti da istituzioni internazionali di arte contemporanea. Gli artisti hanno la possibilità di presentare le proprie ricerche e le proprie modalità di lavoro al pubblico generale, aprendo gli studi almeno due volte durante l'anno di assegnazione, che si conclude con una mostra finale. Supportano questa la Moleskine, che con i suoi taccuini accompagna gli atelier BLM e contribuisce al progetto per il quarto anno consecutivo. E Stonefly che, con il progetto Stonefly cammina con l'arte, sostiene il lavoro dei 12 assegnatari degli studi offrendo, inoltre, un premio acquisto.

Ulteriori informazioni al sito http://www.bevilacqualamasa.it