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Visualizzazione post con etichetta Grisha Bruskin. Mostra tutti i post
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martedì 31 gennaio 2017

Grisha Bruskin, Sasha Pirogov e Georgy Kuznetsov e Andrei Blokhin per la Russia



Il sito Tass ha comunicato che sono gli artisti Grisha Bruskin, Sasha Pirogov e Georgy Kuznetsov e Andrei Blokhin del gruppo artistico Recycle a rappresentere la Russia alla Biennale di Arte Contemporanea di 57 °, che si terrà a Venezia dal 13 Maggio al 26 novembre, 2017, curatore della mostra Semyon Mikhailovsky.

(Traduzione Google)
"Quest'anno, il padiglione sarà un rappresentante della vecchia generazione, uno dei più famosi artisti russi oggi - Grisha Bruskin, e giovani artisti - pittori da riciclare e Sasha Pirogov", - ha detto l'agenzia. Secondo lui, dall'idea iniziale per mostrare al progetto padiglione russo che coinvolge solo i giovani artisti, alla fine, ha deciso di non presentare più pienamente l'arte russa.

E Bruskin e riciclare partecipato come parte del programma parallelo nell'ultima Biennale di Venezia - un progetto di "Raccolta archeologo" nella chiesa di ex Santa Caterina e di conversione nella Chiesa di S. Antonino rispettivamente. Pirogova per la partecipazione alla mostra dalla Russia farà il suo debutto in questo sito prestigiosa.

Il tema principale della Biennale suo curatore, capo curatore degli oli Centre Pompidou Christine offerti Viva Arte Viva, che possono essere interpretate come "Viva l'arte di vivere." "Abbiamo a lungo concettualizzato questo argomento Considerando il tempo in cui viviamo, non possiamo rispondere alle sue chiamate Pertanto, questa mostra sarà un certo dramma ..", - ha detto S. Michele.

Dettagli sulla mostra russo alla Biennale di Venezia, tra cui il suo nome, saranno annunciati in una conferenza stampa, che si terrà nella Tass ha riferito il 27 gennaio. Mentre è noto che l'installazione Bruskin sarà il centro di esposizione, ei diversi livelli del padiglione, che è stato costruito nel 1914 dall'architetto Alexei Shchusev, concettualmente essere spostato verso il basso.

Per tradizione, il più antico e rispettato nel mondo della Biennale di arte contemporanea in Architettura Biennale di Venezia alternativamente. curatore invitato imposta un argomento e preparare una grande mostra che dimostra l'Arsenale ei giardini Giardini, dove si trovano anche i padiglioni in diversi paesi, tra cui la Russia. Come il Festival di Venezia, la Biennale di distribuendo "Leoni d'Oro": la giuria sceglie la migliore esposizione nazionale, il miglior lavoro del progetto principale, fuori dalla competizione assegnato il premio per il suo contributo all'architettura, e un giovane architetto promettente ottiene il "Leone d'Argento".




venerdì 5 giugno 2015

Incroci di storie - Mostre alla Fondazione Querini Stampalia di Venezia




La fondazione Querini Stampalia propone in questa stagione una serie di esposizioni che toccano alcuni temi in sintonia con la complessa tematica della Biennale di Arti Visive.


Al piano terra Jimmie Durham assembla, in modo affasciante, dopo quattro anni di ricerca, una serie di oggetti, di varia quotidianità veneziana, rileggendoli nella sua cifra di libertà, miscelando la realtà produttiva con le sensazioni visive.

Un progetto che assembla il lavoro impercettibile di artigiani locali, alcuni di origine extra-europea, che sono diventati parti del paesaggio di sussistenza del territorio, presenze invisibili, che l’artista recupera e rende centrali, trasformando degli scarti in oggetti compiuti.


Al piano superiore il bel lavoro del duo premiati da Furla, Maria Iorio & Raphaël Cuomo. Una serie di tessuti in bilico fra rappresentazione e limite, affiancato da una serie di testimonianze di chi vive l’ esperienza del lavoro come immigrato, come ancora oggi capita a molti italiana.



I vincitori della decima edizione del Premio Furla, offrono un’analisi in forma visiva sui fenomeni d’emigrazione “economica” italiana caratterizzati da discriminazioni e xenofobia, e dall’utilizzo della strategia del “rischio sanitario” come mezzo di controllo del movimento d’emigrazione e di legittimazione da frontiera. Un procedimento normativo, quest’ultimo, incarnato in maniera eloquente nel lavoro di Iorio & Cuomo dall’edificio d’influenza modernista usato a Briga come centro di controllo medico dei migranti fino alla metà degli anni Novanta. Attraverso un film e un sistema spaziale Maria Iorio & Raphaël Cuomo leggono e ritrascrivono questo caso storico senza cedere a tentazioni meramente documentaristiche, andando piuttosto a svelarne la struttura replicabile che lo sostiene e la sua logica.



Conclude la serie di proposte l' articolata mostra di Grisha Bruskin, un complesso lavoro sul tema dell' interpretazioni di antichi testi. Un misterioso alfabeto costituito da 160 personaggi fra realtà, fantasia, epica e storia.


Si tratta del progetto “Alefbet” composto da cinque grandi arazzi (2,80m x 2,10) che rappresentano il cuore della rassegna, cui si giunge tuttavia esaminando in precedenza i disegni preparatori dell’artista, i gouaches e 6 straordinari dipinti, ossia le diverse tappe in cui si è articolato questo complesso e affascinante “archivio del segno”.