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sabato 27 ottobre 2012

Palazzo Enciclopedico veneziano



Nei giorni scorsi il Presidente della Biennale di Venezia, Paolo Baratta, accompagnato dal Curatore della 55. Esposizione Internazionale d’Arte, Massimiliano Gioni, ha incontrato a Ca’ Giustinian i rappresentanti dei Paesi invitati, dei quali 8 partecipano per la prima volta: Bahamas, Regno del Bahrain, Repubblica del Kosovo, Kuwait, Maldive, Costa d’Avorio e Nigeria, Paraguay. Era inoltre presente all’incontro il vice Presidente del comitato promotore del padiglione della Santa Sede alla Biennale Arte 2013. 

La 55. Esposizione Internazionale d’Arte si svolgerà dal 1° giugno al 24 novembre 2013 ai Giardini e all’Arsenale (vernice 29, 30 e 31 maggio 2013), nonché in vari luoghi di Venezia. 

“La Biennale d'Arte si ripropone ancora una volta nella forma "duale" definita nel 1998: una grande Mostra Internazionale diretta da un curatore scelto a tal fine e le Partecipazioni nazionali.” Così Paolo Baratta ha introdotto la 55. Esposizione Internazionale d’Arte, ricordando che “i padiglioni dei paesi sono una caratteristica molto importante della Biennale di Venezia. Una formula antica di presenza degli stati eppure viva e vitale più che mai. Preziosa in tempi di globalizzazioni, perché ci dà il tessuto primario di riferimento sul quale possono essere osservate e meglio evidenziate le autonome geografie degli artisti, sempre nuove, sempre varie. Ci si può chiedere in che misura questi Padiglioni portino con sé, per quanto ampia sia l’autonomia lasciata ai curatori, anche desideri di rappresentazione del Paese che li organizza. Ognuno ha la sua storia e il suo stile. Possiamo senz’altro dire che in essi i Paesi rivelano il ruolo attribuito all’arte contemporanea quale messaggera del loro presente e della loro ricchezza culturale. Ma dai Padiglioni vengono anche rivelazioni su realtà e ricchezze più profonde di quelle delle pretese o consuete immagini ufficiali e stereotipate.” 

Il titolo scelto da Massimiliano Gioni per la 55. Esposizione Internazionale d’Arte è: Il Palazzo Enciclopedico. 

Massimiliano Gioni ha introdotto la scelta del tema evocando l’artista auto-didatta italo-americano Marino Auriti che “il 16 novembre 1955 depositava presso l’ufficio brevetti statunitense i progetti per il suo Palazzo Enciclopedico, un museo immaginario che avrebbe dovuto ospitare tutto il sapere dell’umanità, collezionando le più grandi scoperte del genere umano, dalla ruota al satellite. L’impresa di Auriti rimase naturalmente incompiuta, ma il sogno di una conoscenza universale e totalizzante attraversa la storia dell’arte e dell’umanità e accumuna personaggi eccentrici come Auriti a molti artisti, scrittori, scienziati e profeti visionari che hanno cercato – spesso in vano – di costruire un’immagine del mondo capace di sintetizzarne l’infinita varietà e ricchezza. Queste cosmologie personali, questi deliri di conoscenza mettono in scena la sfida costante di conciliare il sé con l’universo, il soggettivo con il collettivo, il particolare con il generale, l’individuo con la cultura del suo tempo.” 

“Oggi, alle prese con il diluvio dell’informazione, questi tentativi di strutturare la conoscenza in sistemi omnicomprensivi ci appaiono ancora più necessari e ancor più disperati – spiega Gioni. 
“La 55. Esposizione Internazionale d’Arte indagherà queste fughe dell’immaginazione in una mostra che – come il Palazzo Enciclopedico di Auriti – combinerà opere d’arte contemporanea e reperti storici, oggetti trovati e artefatti.” 

Al centro dell’esposizione sarà “una riflessione sui modi in cui le immagini sono utilizzate per organizzare la conoscenza e per dare forma alla nostra esperienza del mondo.” Ispirandosi a quello che lo studioso Hans Belting ha definito una “antropologia delle immagini”, la Biennale Arte 2013 curata da Massimiliano Gioni avvierà “un’indagine sul dominio dell’immaginario e sulle funzioni dell’immaginazione. Quale spazio è concesso all’immaginazione, al sogno, alle visioni e alle immagini interiori in un’epoca assediata dalle immagini esteriori? E che senso ha cercare di costruire un’immagine del mondo quando il mondo stesso si è fatto immagine? Fino a dove si estende il dominio dell’immaginario, quando ancora si lotta in nome delle immagini?” 

“Come nei teatri della memoria progettati nel Cinquecento dal veneziano Giulio Camillo – cattedrali interiori in cui ordinare il sapere in immagini – l’esposizione “Il Palazzo Enciclopedico” cercherà di delineare – conclude Gioni - la cartografia di un’immagine-mondo, componendo un bestiario dell’immaginazione.” 

La 55. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia presenterà, come di consueto, le Partecipazioni nazionali con proprie mostre negli storici Padiglioni ai Giardini, oltre che nel centro storico di Venezia. 

Anche per questa edizione si prevedono selezionati Eventi collaterali, proposti da enti e istituzioni internazionali, che allestiranno le loro mostre e le loro iniziative a Venezia in concomitanza con la 55. Esposizione. 

Note biografiche 
Massimiliano Gioni (Busto Arsizio, 1973) è curatore e critico di arte contemporanea. 
Direttore artistico della Fondazione Nicola Trussardi di Milano, Gioni è Associate Director e Director of Exhibitions del New Museum of Contemporary Art di New York. 
Nel 2010 ha diretto la 8. Biennale di Gwangiu essendone il più giovane direttore nonché il primo europeo. Nel 2003 ha curato la mostra “La Zona” per la 50. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia; nel 2004 è stato il co-curatore della biennale di arte contemporanea itinerante Manifesta 5 e nel 2006 ha curato la 4. Biennale di Berlino in collaborazione con l’artista Maurizio Cattelan e la curatrice Ali Subotnick. Con Cattelan e Subotnick ha fondato la rivista Charley e lo spazio no profit The Wrong Gallery, inizialmente allestita nel 2002 a New York e ospitata nel 2005 alla Tate Modern di Londra. 

Gioni ha curato innumerevoli mostre collettive – tra cui si ricordano “Ghosts in the Machine”, “Ostalgia” e “After Nature” al New Museum – e mostre personali di, tra gli altri, Pawel Althamer, Tacita Dean, Urs Fischer, Fischli e Weiss, Paul McCarthy, Pipilotti Rist, Anri Sala, Tino Sehgal, Paola Pivi. 

Caporedattore della rivista Flash Art a New York dal 2000 al 2003, Gioni ha collaborato con importanti riviste d’arte contemporanea tra cui Artforum, Art Press, Frieze, Parkett e pubblicato saggi e cataloghi con Charta, Mondadori, Phaidon, Les Presses du Reel e Rizzoli. 

martedì 23 ottobre 2012

UAE Mohammed Kazem



Il Padiglione Nazionale degli Emirati Arabi Uniti ha scelto Mohammed Kazem, artista, e Reem Fadda, curatore, per rappresentare il paese alla 55 Esposizione Internazionale della Biennale di Venezia.

Mohammed Kazem è un artista concettuale di primo piano nella scena artistica contemporanea degli Emirati Arabi Uniti ed è conosciuto per la sua integrazione dei nuovi media e del linguaggio espressivo.

Comunicato stampa in lingua inglese

The National Pavilion of the United Arab Emirates announces Mohammed Kazem as featured artist and Reem Fadda as curator for the 55th International Art Exhibition–La Biennale di Venezia.

Mohammed Kazem is a leading conceptual artist in the UAE contemporary art scene and is known for his incorporation of new media and his sophisticated formalist language. His interest in conceptual art and progressive attitude towards form and context is especially highlighted by his ongoing series “Directions.” Kazem first studied Fine Arts at the Emirates Fine Art Society and subsequently studied music at the Al Rayat Music Institute of Dubai and painting at the Edinburgh College of Art. He was a Painting Instructor at the Dubai Art Atelier for ten years. Widely known through numerous solo and group exhibitions in the UAE and abroad, Kazem’s participation includes the Havana Biennial (2000), Singapore Biennale (2006), Dhaka Biennial–Bangladesh (2002), and the Sharjah Biennale (1993–2007). Most recently he exhibited at the University of the Arts, Philadelphia (2010); and at the Mori Art Museum, Tokyo (2012). His works have been collected by private collectors and institutions such as Deutsche Bank as well as museums in Doha, Sharjah, JP Morgan Chase Bank (USA), and Sittard (Holland).

From her curatorial concept, Fadda stated; “Mohammed Kazem, a pioneering contemporary artist and thinker from the UAE, represents a generation that emerged from an avant-garde legacy of arts and artists in the UAE and the surrounding region, one that has thrived since the mid-’70s with advocates such as his mentor artist Hassan Sharif. The curatorial research for our pavilions presentation in Venice will see Kazem as the key individual artist and thinker he is and highlight his contribution to the local artistic heritage.”



Artisti : Mohammed Kazem
Indirizzo: Arsenale
Web: http://www.uaepavilion.org/



Foto di Haupt & Binder




domenica 21 ottobre 2012

Libano Akram Zaatari



Akram Zaatari sarà l’artista che rappresenterà il Libano alla prossima Biennale di Venezia del 2013. Si tratta di un artista che utilizza diversi media e che opera su un esame delle produzioni ideologiche. Ha partecipato all’ultima Documenta.
Questa segna il ritorno della Repubblica del Libano alla Biennale di Venezia. Che coincide con il 70 ° anniversario della fondazione della Repubblica libanese.

Curatori: Sam Bardaouil, Till Fellrath
Artisti : Akram Zaatari
Indirizzo: Arsenale
Web: www.apeal-lb.org

  


giovedì 11 ottobre 2012

Un ideale viaggio italiano - Linee generale per il prossimo Padiglione Italia alla Biennale di Venezia 2013



Oggi c'è stata la presentazione del progetto sulla Biennale di Venezia del Padiglione Italia, che il curatore Bartolomeo Pietromarchi ha presentato al folto pubblico della stampa, presso il Complesso del San Michele a Roma. 

Per correttezza vi riporto il comunicato stampa. 

La consacrazione in tutto il mondo dell’arte italiana più recente (Boetti, Pistoletto, Penone, Kounellis, e altri) impone di proseguire sulla strada di una promozione e un sostegno sempre più convinti delle nuove generazioni, per affermare la nostra centralità nel panorama artistico contemporaneo riconoscendo al tempo stesso il valore della tradizione artistica e culturale dalla quale proveniamo. 

In questo senso, il Padiglione Italia rappresenta l’occasione più importante e il contesto più adatto per far conoscere a una platea internazionale importanti e ancora poco valorizzate individualità della nostra storia recente e promuovere artisti più giovani già internazionalmente riconosciuti in ambito museale. In un mondo globalizzato e sempre più omogeneo è importante affermare i caratteri distintivi della cultura italiana, le sue peculiarità, la sua sensibilità estetica, per riaffermarne l’attualità e l’unicità. Ed è importante ribadire che la ricerca artistica del nostro paese, con la sua lunghissima e straordinaria vicenda, è più che mai in grado di reinventarsi e di dialogare col presente, proponendone visioni inedite e sorprendenti. 

Il progetto espositivo è concepito come un viaggio ideale nell’Italia di oggi e di ieri attraverso lo sguardo dell’arte. Un itinerario che racconta attraverso le opere di artisti di generazioni diverse identità e paesaggi, reali e immaginari, del nostro paese ed esplora al tempo stesso la complessità e le stratificazioni della nostra vicenda artistica e antropologica. Il percorso della mostra si snoda così attorno ad alcune opere di figure di maestri riconosciuti dell’arte italiana che rappresentano dei punti di riferimento con cui artisti delle ultime generazioni dialogano tra corrispondenze, derivazioni e differenze. 

La mostra diventa un’occasione per leggere criticamente alcune linee di ricerca dell’arte italiana dal 1960 in avanti non più come contrapposizione tra movimenti e generazioni ma come un atlante composto diacronicamente da temi riconducibili alla nostra storia e cultura nazionale, quali, ad esempio, il rapporto con il paesaggio, la città e l’architettura, i riferimenti alla storia e al mito, la spiritualità, l’immaginario e la cultura popolare, i temi del doppio e della maschera, del rapporto tra realtà e finzione. 


Pare quindi di capire che si tratterà di una vasta retrospettiva attenta a nomi meno popolari del sistema dell'arte, sicuramente è già un progetto e dopo la strana esperienza dell'edizione precedente, pare un passo avanti. 

Ovviamente sono state tante le domande su eventuali nomi e linee, ma tutto è ancora top secret. 

Chissà se riserverà interessanti sorprese?

mercoledì 3 ottobre 2012

Selezionato il curatore del Padiglione Italia



A seguito di una selezione ristretta, realizzata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, su dei progetti curatoriali, è stato nominato il curatore per la prossima Biennale di Venezia del Padiglione Italia, si tratta di Bartolomeo Pietromarchi. 

Il Ministro, Prof. Lorenzo Ornaghi, nell’apprezzare assai positivamente il livello culturale delle proposte pervenute, ha sottolineato il valore complessivo del progetto di Bartolomeo Pietromarchi. Tale progetto potrà rappresentare in modo significativo il ruolo dell’arte italiana contemporanea nel quadro dei cambiamenti, estesi e profondi, che caratterizzano questa fase storica del nostro Paese. 

A breve sarà organizzata una conferenza stampa nella quale il curatore incaricato illustrerà il suo progetto. 

Via come sempre siamo fra gli ultimi, ma speriamo come sempre di riuscire ad arrivare in tempo. 


Note 
Bartolomeo Pietromarchi (Roma, 1968) è critico e curatore d’arte. 
Dal 2002 al 2007 è stato Direttore Artistico della Fondazione Adriano Olivetti. 
È curatore del Premio Italia Arte Contemporanea del MAXXI – Museo delle Arti del XXI secolo e co-curatore della mostra di apertura Spazio. 

Ha curato diverse mostre e cataloghi tra cui Santiago Sierra, Ponticelli, Museo MADRE, Napoli, 2009; la retrospettiva di Alfredo Jaar It Is Difficult, Hangar Bicocca e Spazio Oberdan (con Gabi Scardi), Milano 2008; Lucy+Jorge Orta – Antarctica, Hangar Bicocca, Milano, 2008; The Hot Season. Italian Art Now, Stenersen Museum, Oslo 2008, Not Afraid of the Dark – Emergenze, Hangar Bicocca, Milano 2007, il progetto di ricerca triennale Trans:it. Moving Culture through Europe, il laboratorio per giovani artisti Prototipi (con Stefano Chiodi). 

È autore di diverse pubblicazioni tra cui Il luogo (non) comune. Arte, spazio pubblico ed estetica urbana in Europa, ACTAR 2005, Creazione Contemporanea. Arte, società e territorio tra pubblico e privato, Luca Sossella Editore, Roma, 2004 (con M. De Luca, F. Gennari Santori, M. Trimarchi), Mario Merz. Igloo (Universale di Architettura, Testo&Immagine, Torino, 2001). Collabora con la rivista Reset di cui cura la sezione di arte contemporanea. info dal sito della Luiss

martedì 2 ottobre 2012

L'Uruguay proporrà Wifredo Díaz Valdéz.



L'Uruguay proporrà Wifredo Díaz Valdéz.

La Bienal de Venecia surge en 1893 por resolución del Consejo Municipal, que proponía la creación de una bienal nacional de exhibición artística que se llevaría a cabo al año siguiente, para celebrar la boda de plata del Rey Umberto y Margerita de Savoy. Recién dos años más tarde, el 30 de abril de 1895, se inagura la primeraBiennale di Venezia y Uruguay participa por primera vez en la década del 50.

El día 19 de julio de 2012, la Comisión Nacional de Artes Visuales -conformada por: Ricardo Pascale, Octavio Podestá, Lacy Duarte, Enrique Aguerre, Marcelo Legrand, Pablo Uribe y Gabriel Peluffo- designó a Wifredo Díaz Valdéz como el artista seleccionado para exponer en el Pabellón Uruguayo en la Bienal de Venecia 2013 (ver acta adjunta).

Además la misma comisión decidió solicitar a Pablo Thiago Rocca, Ángel Kalemberg, Carlos Capelán y Verónica Cordeiro, la presentación de un proyecto curatorial para el envío a la 55º Bienal de Venecia. Los proyectos, que se presentarán entre el 30 de agosto y el 10 de setiembre de 2012, serán evaluados por la Comisión a la que se le sumará el artista Wifredo Díaz Valdéz.

Indonesia, cinque artisti


Ben cinque artisti troveranno posto all'Arsenale per l'Indonesia, essi sono : Albert Yonathan Setiawan, Sri Astari, Eko Nugroho, Entang Wiharso, Titarubi.

Curatori: Carla Bianpoen, Rifky Effendy, Achille Bonito Oliva


Jakarta, July 25, 2012 – In 2013, Indonesia will present its own National Pavilion in the world’s most acclaimed and prestigious art exhibition, the Venice Biennale. First time in history, the Indonesian Pavilion will be located on a 500 square meters space in the Arsenale, one of the two main expo areas. The next Biennale will runs from June-November 2013.

The Venice Biennale is the largest and the most prestigious art exhibition in the world. Held every two years, its history goes back over a century ago and the initial 30 national pavilions have increased to 89 in 2011. Next year will be the 55th edition of the international art exhibition, presided by Paolo Baratta, with Massimiliano Gioni as the Director of the Visual Arts Section.

PT Bumi Purnati Indonesia, an independent company founded in 2007, is acting as the initiator and organizer of the Indonesia Pavilion. Bumi Purnati has been engaged in performing arts, exhibitions, as art consultants, as well as producers of art events on national and international level.

“Our participation represents both a coming-of-age for our contemporary artists and global recognition of their creativity,” said Bumi Purnati Director Restu Kusumaningrum. “The Indonesia Pavilion at the Venice Biennale is a milestone in the country’s contemporary art, which I believe will prove the sophisticated creativity and uniqueness of Indonesia’s contemporary artists and their oeuvre.”

The five contemporary artists representing Indonesia at the 2013 Biennale, are Albert Yonathan Setiawan, Sri Astari, Eko Nugroho, Entang Wiharso, and Titarubi, each of whose work have their own individual characteristic, representing the diversity in Indonesian contemporary art, says Carla Bianpoen, the head of the Artistic Team. Astari is interested in re-reading the Javanese tradition with its symbolism and specific values, and reconciling them with the spirit of today. Albert Yonathan is a ceramist who explores the relationship and spiritual dimension of humans with Nature, elevating ceramics to a form of high and performative art. Eko Nugroho’s work is grounded in local traditions mixed with popular global culture, narrating in a humoristic manner his comments on life around him and in the wide world. Entang Wiharso has a style that reminds of the past and the future, weaving personal stories and experiences into the greater narrative on the humankind. Titarubi was trained as a ceramist but expand her skills to sculptures and installation art using various materials. She explores gender relations, historical feats and the rich heritage of Indonesia. While they are all rooted in the culture in which they were born and raised, their works signal the birth of a new culture adjusting to the spirit of today.

As regards selection criteria, curator Rifky Effendi, who has been engaged in curating and co-curating prominent exhibitions in Indonesia and Asia Pacific and regularly contributes to general and art media publications, explained that the selection was a long process during which he, together with the Artistic Team and the Producers have had intensive discussions, the major criteria being the artists’ track record and potential to work together to make the pavilion an important example of Indonesian contemporary art at global level.
The Bumi Purnati Team is currently making arrangements for a single exhibit inside the Arsenale, a former shipyard of high historical significance and one of the two main Biennale venues. By participating in the Venice Biennale 2013, the Pavilion will help position Indonesia as a country where a vibrant contemporary art scene is a natural reflection of a rich cultural heritage. It also shows that it is ready to take its place in the international contemporary arts scene.

While the work of Indonesian artists made it into the Biennale in 2003 and 2005, having a national pavilion in one of the most important exhibition areas reflects the growing prestige of Indonesian art. It also has a very practical implication for reaching a wider international audience and art market.
“Contemporary art is indeed very close to each one of us, as most of it reflects the current issues we experience as the society develops,” said Commissioner Adji Damais. “We hope that through the art, we can unite as a nation and be proud of our diversity.”

In terms of long-range, broader objectives, the success of Pavilion Indonesia at the Venice Biennale 2013 will certainly require the full support and enthusiasm of the government, the private sector, and the public, according to Restu.

“This is the first time the Indonesia pavilion will be presented in the Arsenale and we intend to show the worth of Indonesian contemporary art to the world. This is about exploring the inherent character and the vibrancy of our nation,” she said.

“We are honored that on so many different sides people are supporting our mission to put Indonesia on the art map and alert art lovers to the stature of our contemporary artists.” 

Last but not least, PT Bumi Purnati has again asked the Change Performing Art from Milan, Italy to collaborate in this very important event.


venerdì 21 settembre 2012

A che punto siamo?


Si stanno definendo le partecipazioni alla prossima Biennale di Venezia di Arti Visive. 


Pian pianino si sta definendo le partecipazioni nazionali alla prossima Biennale di Venezia, il cui curatore sarà Massimiliano Gioni. 


Mentre ci giunge la notizia che il Padiglione della Germania, che l’anno scorso aveva visto il Leone d’oro con l’omaggio all’artista Christoph Schlingensief, scomparso poco prima dell’inaugurazione, avrà, in uno spirito cosmopolita, ben quattro artisti : Ai Weiwei, Romuald Karmakar, Santu Mofokeng e Dayanita Singh, facciamo il punto delle partecipazioni stilando un elenco dei nomi già indicati dalle diverse nazioni partecipanti. 


Vi invito a segnalarmi eventuali dimenticanze o novità. 


Australia Simryn Gill  

Austria Mathias Poledna    

Belgio Berlinde De Bruyckere  

Canada Shary Boyle 

Cile Alfred Jaar  

Danimarca Jesper Just    

Estonia Dénes Farkas   

Finlandia con Terike Haapoja e Antti Laitinen

France Anri Sala    

Galles Bedwyr Williams   

Germania Ai Weiei, Dayanita Singh, Santu Mofokeng, Romuald Karmakar

Giappone Koki Tanaka 


Hong Kong Lee Kit 

Indonesia Albert Yonathan Setiawan, Sri Astari, Eko Nugroho, Entang Wiharso, 
Titarubi


Inghilterra Jeremy Deller 

Irlanda Richard Mosse 

Islanda Katrín Sigurdardóttir 

Israele Gilad Ratman 

Libano Akram Zaatari

Lituania Raimundas Malašauskas

Nuova Zelanda Bill Culbert 

Olanda Mark Manders 

Portogallo Joana Vasconcelos 

Russia Vadim Zakharov 

Scozia Duncan Campbell, Corin Sworn and Hayley Tompkins 

Singapore Skipping 2013 

Stati Uniti Sarah Sze 

Sud Corea Group show 

Spagna Lara Almarcegui

Svizzera Valentin Carron 

Taiwan Bernd Behr, Chia Hsu-wei e Katerina Seda

Turchia Ali Kazma

Uruguay Wifredo Díaz Valdéz

UAE Mohammed Kazem 

La Germania sceglie 4 artisti internazionali



Per la 55a Biennale d'arte la Germania si proporrà come una costellazione di figure da tutto il mondo. 

Per questo motivo la curatrice Susanne Gaensheimer ha invitato quattro artisti internazionali provenienti da diversi paesi: Ai Weiwei, Dayanita Singh, Santu Mofokeng, Romuald Karmakar. 


Tutti e quattro gli artisti sono legati con la scena artistica tedesca in modo particolare, hanno lavorato in Germania per molti anni, in stretta collaborazione con le istituzioni tedesche. Le loro opere condividono una critica delle realtà individuali e offrono importanti riflessioni sulle culturale del mondo globalizzato.

Curatore: Susanne Gaensheimer (Direttore del Museo MMK für Moderne Kunst Frankfurt am Main)

Artisti :Ai Weiwei Dayanita Singh Santu Mofokeng Romuald Karmakar

Indirizzo: Giardini della Biennale

Web: www.deutscher-pavillon.org


Four artists for the German Pavilion First information about the German contribution to the 55th Venice Biennale 2013

Dear Ladies and Gentlemen,
In May we announced that Dr. Susanne Gaensheimer, Director of the MMK Museum für Moderne Kunst Frankfurt am Main, has been appointed curator of the German Pavilion at the 55th International Art Exhibition – La Biennale di Venezia in 2013 for a second time consecutively.

Today we would like to present Susanne Gaensheimer’s curatorial point of departure and the invited artists for 2013.
With her plans for the German contribution to the upcoming Venice Biennale, Gaensheimer continues the transnational approach, which characterized her cooperation with Christoph Schlingensief in 2010–2011. “My decision to invite Christoph Schlingensief to Venice was ultimately also influenced by his Africa project, namely the opera village in Ouagadougou”, Susanne Gaensheimer commented in a press release in June 2010. “What becomes clear here is that Schlingensief is not only representative of art in Germany, but that he puts his concerns in a global context. Planning the opera house in Africa and cooperating with the local partners there and, importantly, by using the project for self-reflection in his play Via Intolleranza II, Schlingensief succeeds in giving his analysis of ‘being German’ and the issues associated there with a transnational dimension: ‚ Why are we always so interested in helping the African continent if we can’t even help ourselves?’ he asked.”

Using diverse forms of expression to explore the issues of his generation with uncompromising directness for over 30 years, Christoph Schlingensief pushed the boundaries of art. For the 2011 German Pavilion he planned to fundamentally address the problems of the German, European, and western relationship to Africa and to question the supposed unambiguity of so-called national identities.

In 2013 Gaensheimer carries forward this critical investigation of the significance of traditional forms of national representation in the national pavilions at the Venice Biennale. Contemporary artistic production in Germany, as elsewhere, is characterized by multilayered forms of cooperation between artists from all over the world and by international intellectual and cultural exchange. Therefore, at the Venice Biennale, Germany will not be represented as a hermetic national unit but as an active participant in a complex, worldwide constellation. For this reason Gaensheimer has invited four international artists from different countries:

Ai Weiwei
Romuald Karmakar
Santu Mofokeng
Dayanita Singh

The artists are represented in major museums and collections throughout the world and have taken part in important international, large-scale exhibitions and film festivals. Their works, exhibitions, publications, and films are part of the international artistic discourse and have in part determined this discourse. In addition, all four artists are also associated with the German art scene in a particular way. Ai Weiwei, Romuald Karmakar, Santu Mofokeng and Dayanita Singh have been working in Germany for many years, in close cooperation with German institutions, publishing houses, and collections. Their works share a critical reconsideration of the artists’ individual respective realities and offer important trajectories for reflecting on cultural and social selfconception in a globalized world. In the process the artists use a large range of media, including photography and film in addition to sculpture and installation.

On her choice of artists Gaensheimer says: “Both everyday life and the cultural landscape of Germany are determined by different religions, economies, and political approaches. This defines our everyday and leads to mutual enrichment as well as to confrontation. At the same time it is extremely evident that our society can no longer function without dialog, collaboration and the addressing of different philosophies and actual realities. For me, working together with a group of artists from different countries for the Venice Biennale is also a logical continuation of my work with Christoph Schlingensief. The artists whom I invited and their works are representative of a number of issues resulting from the convergence of diverse ideologies and conceptions of life, which impact us most immediately today. In the context of the Venice-project it is important to me that these artists manage to expand our perspectives and give us access to the view of the other, sometimes in an uncomfortable way. Although they develop their works out of specific, local contexts, they establish a kind of universal visual language by integrating their individual experiences of internationality.”

A publication is planned to accompany the exhibition in the pavilion and will include a number of exclusive, new contributions by international authors on the themes mentioned above as well as texts on the participating artists and an extensive photographic documentation of their works.

Elke aus dem Moore, Director of the Art Department of the Institute for Foreign Cultural Relations (Institut für Auslandsbeziehungen – ifa) comments: “In the context of the national pavilions in the Giardini the invitation of these four artists emphasizes the necessity of transnational collaboration. Susanne Gaensheimer, who received the Golden Lion in 2011 especially for her curatorial approach, once again shows a certain courage and vision with her curatorial concept. Both her concept and her choice of artists focus on art and it’s potential to cross borders. Gaensheimer addresses central questions of contemporary society and dares to critically reinterpret the rules of one of the biggest international cultural events. We are very much looking forward to this
collaboration.”

For a couple of months we and the invited artists are in direct dialogue with Christine Macel, the curator of the French Pavilion and Chief Curator at the Musée National d’Art Moderne – Centre Pompidou, Paris, and Anri Sala, the artist invited by France, about the possibilities of a cooperation between France and Germany. We will keep you posted on this in the next couple of weeks.

The German contribution is commissioned by the Federal Foreign Office of the Federal Republic of Germany and will be realized in cooperation with the Institute for Foreign Cultural Relations (Institut für Auslandsbeziehungen – ifa).

lunedì 10 settembre 2012

Olanda con Mark Manders




L'Olanda ha selezionato Mark Manders

Il suo progetto è visivamente forte: ha diversi strutture e porterà un sacco di energia speciale al Padiglione.


Curator: Lorenzo Benedetti
Artisti : Mark Manders
Indirizzo: Giardini della Biennale
Web: www.venicebiennale.nl

Elenco delle principali biennali che ci sono nel mondo


20.09.13 – 02.11.2013 Scape Christchurch Biennial
31.08.13 – 31.10.2013 Bergen Assembly
24.08.13 – 03.11.2013 Contour. Mechelen
10.08.13 – 27.11.2013 Aichi Triennale
27.07.13 – 14.09.2013 Bienal de Cerveira
01.06.13 – 24.11.2013 Biennale di Venezia
13.03.13 – 17.05.2013 Biennale di Sharjah
12.12.12 – 13.01.2013 Kochi-Muziris Biennale
08.12.12 – 07.04.2013 Asia Pacific Triennial
01.12.12 – 31.12.2012 Asian Art Biennale
08.11.12 – 12.01.2013 Regard Biennale Benin
19.10.12 – 20.11.2012 Tbilisi Triennial
12.10.12 – 12.01.2013 Western China Biennale
06.10.12 – 04.11.2012 Brighton Photo Biennial
02.10.12 – 31.03.2013 Shanghai Biennale
29.09.12 – 26.12.2012 Kuandu Biennale
28.09.12 – 22.10.2012 Beijing International Art Biennale
22.09.12 – 24.11.2012 Busan Biennale
15.09.12 – 25.11.2012 Liverpool Biennial
14.09.12 – 14.10.2012 Mediations Biennale
11.09.12 – 04.11.2012 Seoul Media Art Biennale
08.09.12 – 09.12.2012 São Paulo Biennial



domenica 2 settembre 2012

Singapore - rinuncia


Dopo tre partecipazioni il Singapore non parteciperà alla  prossima edizione della Biennale di Venezia nel 2013. Il National Arts Council di Singapore ha dichiarato che sta rivalutando le strategie di promozione e che prevede dei ripensamenti di sostegno culturale. 

di "rivalutare criticamente Singapore a lungo termine partecipazione" alla manifestazione. Aveva partecipato nelle ultime sei edizioni, che risale al 2001. Nessun motivo è stato dato per la decisione di Singapore di ritirarsi dalla vetrina del prossimo anno.

Gli artisti selezionati alle scorse edizioni furono nel 2011 Ho Tzu Nyen, nel 2009 Ming Wong e nel 2007 Tang Dawu, Vincent Leow, Jason Lim e Zulkifle Mahmod.

martedì 28 agosto 2012

Il Vaticano prossimamente a Venezia



Si fanno i nomi di artisti del livello di Anish Kapoor, Bill Viola e Yannis Kounellis per inaugurare il Padiglione della Santa Sede che sarà attivato il prossimo anno alla Biennale di Venezia. Le voci si fanno sempre più intense. Già per la scorsa edizione i primi mormorii ma pare che per la prossima edizione sarà un dato di fatto.

Responsabile di questa iniziativa è il cardinale Gianfranco Ravasi che da anni cura le relazioni fra la cultura artistica e i testi religiosi, promuovendo diverse iniziative che quasi di sicuro vedranno forma nella Sala d’Armi dell’Arsenale, accanto al nuovo padiglione che l’Argentina sta realizzando.

Lo stato del Vaticano sta cercando sponsor per promuovere questa iniziativa, costo previsto sul milioni di euro, che come per tutti i paesi è realizzata in modo autonomo dall’ente Biennale, che coordina tutte le iniziative.


lunedì 27 agosto 2012

Irlanda - Richard Mosse




L’ Arts Council dell’ Irlanda ha annunciato che sarà Richard Mosse, a rappresentare il paese nel padiglione nazionale alla Biennale di Venezia. L’opera sarà un progetto installativo a otto canali video sulla Repubblica democratica del Congo. Curatore è Anna O'Sullivan, 2013 direttore della Galleria Butler a Kilkenny.


English text 

The Arts Council and Culture Ireland have announced the artist and commissioner/curator to represent Ireland at the Venice Art Biennale in 2013, which is an initiative of Culture Ireland, in partnership with the Arts Council. 

The Commissioner/Curator for Venice 2013 is Anna O’Sullivan, Director of the Butler Gallery in Kilkenny, who has selected artist, Richard Mosse, to present a highly ambitious eight-channel multimedia installation on the subject of the ongoing conflict in the Democratic Republic of Congo. 
  
Orlaith McBride, Director of the Arts Council said: "Once again we are proud to be supporting Ireland's representation at the Venice Biennale 2013. We believe that this artist and commissioner/curator will deliver a world class presentation and ensure that Ireland's representation will be at the forefront of international visual arts practice. We wish the team the very best with their preparations". 

Christine Sisk, CEO of Culture Ireland said: "The Venice Biennale remains the foremost showcase for visual arts in the world. It was wonderful to see the strong response to the open selection call, which reflects the range and level of experience in the visual arts sector in Ireland".
Commenting on the selection, Ms. O'Sullivan explained:  "Richard is an outstanding choice to represent Ireland at the Venice Biennale 2013.He has already gained international recognition, especially for his ongoing work, Infra. At Venice, Richard will push this work into a strong, immersive multimedia environment. I am thrilled for Richard, who I know will rise to the challenge of this important opportunity, and will create an extremely original installation that will represent Ireland powerfully on the international stage". 

Culture Ireland, in partnership with the Arts Council, is committed to Ireland’s participation in the Venice Biennale and to increasing opportunities and profile for Irish artists abroad.



Curatore: Anna O'Sullivan
Artisti :Richard Mosse
Web: www.irelandvenice.ie

Corea del Sud - Kim Seung-duk




Per la Corea del Sud la curatrice Kim Seung-duk, che opera in Francia a Digione e nel Qatar a Doha, proposta dal Arts Council, realizzerà una mostra collettiva con diversi artisti interdisciplinari.


martedì 24 luglio 2012

Portogallo - Joana Vasconcelos



Joana Vasconcelos, attualmente alcune sue opere sono esposte a Versailles, rappresenterà il Portogallo alla Biennale Arte 55. 

Vasconcelos sta valutando la possibilità di realizzare un padiglione galleggiante. Sarà una tradizionale barca industriale della città di Lisbona,  ripensata come un vaporetto veneziano. L'obiettivo dell'artista è quello di collegare la città di Lisbona e la città di Venezia, come se fosse i tanti lavoratori che attraversano il canale ogni giorno in entrambe le città. 

Vasconcelos aveva già esposto delle sue opere alla Biennale di Venezia nel 2005, dove ha esposto A Noiva (La Sposa), ma questa è la prima volta che rappresenterà il suo paese. 


Commissario: Direcção-Geral das Artes Ministério da Cultura
Curatore: Miguel Amado
Artisti :Joana Vasconcelos


martedì 17 luglio 2012

Canada - Shary Boyle


Per il Canada è stata selezionata Shary Boyle che spesso opera con le ceramiche e vibranti colori .

Recentemente è stata nominata per il  Premio Arte Sobey e ha vinto sia il Gershon Iskowitz Prize nel 2009 e il Premio Fondazione Hnatyshyn nel 2010.


Curatore: Josée Drouin-Brisebois (curatore d'arte contemporanea presso la National Gallery of Canada)
Sito web www.gallery.ca

Turchia - Ali Kazma


La Turchia sarà rappresentata da Ali Kazma. Kazma, nata e con sede a Istanbul, è soprattutto conosciuto per i suoi lavori video. 

Nel 2010 è stato insignito del premio Nam June Paik. Ha avuto mostra soprattutto in Turchia, Italia e Grecia.

The IKSV Advisory Board ha nominato curatore del Padiglione Baykal Emre. 

Commissario: Istanbul Fondazione per la Cultura e delle Arti (IKSV)
Curatore: Emre Baykal
Artisti :Ali Kazma
Indirizzo: Arsenale
Web: www.iksv.org

Le date




Finalmente le date

Il prossimo anno la rassegna della 55. Esposizione Internazionale d’Arte si svolgerà dal 1° Giugno al 24 Novembre 2013.

martedì 3 luglio 2012

La Svizzera ha scelto Valentin Carron



Nel 2013 l'artista vallesano Valentin Carron rappresenterà la Svizzera alla Biennale d'arte di Venezia. Il trentacinquenne, che vive e lavora a Fully, un villaggio di viticoltori nella valle del Rodano, è una figura di spicco della giovane scena artistica svizzera.

Valentin Carron allestirà nell'estate 2013 il padiglione svizzero di Venezia. La giuria di Pro Helvetia per le Biennali ha nominato l'artista, nato a Martigny nel 1977, quale rappresentante del nostro Paese alla 55. Esposizione Internazionale d’Arte – la Biennale di Venezia. L'esposizione di Carron per questa piattaforma di arte contemporanea di risonanza mondiale sarà curata dal ticinese Giovanni Carmine, direttore della Kunst Halle di San Gallo.

Il Vallese, con il suo patrimonio culturale influenzato dal turismo, gioca un ruolo importante nell'opera di Carron. Egli reinterpreta il familiare universo iconografico in modo da farlo sembrare ambivalente ed estraneo. I suoi lavori sottolineano come l'identità sia un costrutto artificiale e suscitano dubbi sull'autenticità delle cose e dei loro significati. Nelle sue sculture, nei dipinti e nelle installazioni si riconoscono legami con la pop art e con l'arte di appropriazione. 

Formatosi alle scuole d'arte di Sierre e di Losanna, Valentin Carron inizia la sua carriera attorno al 2000 con una serie di esposizioni che hanno una vasta risonanza: alle prime mostre al Mamco e al Centre d’Art Contemporain di Ginevra seguono personali presso la Kunsthalle di Zurigo e lo Swiss Institute di New York. Chi ha visitato Art Basel 2009 ricorderà Valentin Carron per la sua gigantesca scultura a forma di croce sulla Messeplatz. Nel 2010 il Palais de Tokyo di Parigi ha dedicato una personale a questo artista che riscuote crescente successo anche a livello internazionale.

Contributo svizzero di ampia portata

Per conferire alla presentazione della Svizzera alla Biennale un respiro internazionale, la Fondazione organizzerà a Palazzo Trevisan, situato in pieno centro, un «Salon Suisse» che comprende un variegato programma di conferenze e dibattiti. Il sito internet www.biennials.ch fornisce ulteriori informazioni sui contributi svizzeri. Dall'inizio del 2012 Pro Helvetia è responsabile per la presenza del nostro Paese alle Biennali d'arte e di architettura di Venezia e del Cairo. L'anno scorso ha istituito una giuria di sette membri, incaricata delle nomine. Una curatrice o un curatore contribuiscono inoltre all’allestimento delle esposizioni.


Commisario : ProHelvetia Swiss Art Council
Curatore: Giovanni Carmine
Artisti : Valentin Carron
Indirizzo: Giardini della Biennale
Web: www.biennials.ch