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venerdì 27 marzo 2026

Alice Maher




Kevin Kavanagh (Dublino), Purdy Hicks Gallery (Londra) e David Nolan Gallery (New York) sono lieti di annunciare che l'artista irlandese Alice Maher è stata invitata alla 61ª Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia – In Minor Keys.

Maher è riconosciuta a livello internazionale come una delle artiste contemporanee irlandesi più acclamate dalla critica e una figura centrale nel rinnovamento della scultura e del disegno irlandesi a partire dagli anni '90. Nel corso di oltre quarant'anni, la sua pratica multimediale ha sviluppato un vocabolario visivo che esplora le idee intrecciate di identità, genere e corporeità nell'Irlanda post-coloniale. Il suo lavoro si distingue per il costante ritorno alle soglie tra forme e stati dell'essere: dove spesso riprende ed espande le narrazioni mitiche e popolari così caratteristiche della sua cultura. Parteciperà alla 61ª Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia, In Minor Keys by Koyo Kouoh.

Maher è cresciuta nell'Irlanda cattolica e conservatrice degli anni '70 e '80. Fin da giovane, ha sfidato le strutture patriarcali che plasmavano la vita culturale e politica del paese. Mito, folklore e lo spazio immaginativo dell'inconscio sono da sempre per Maher strumenti per decostruire le narrazioni culturali che circondano la femminilità. Il suo ruolo di membro fondatore della "Artists' Campaign to Repeal the 8th Amendment", a difesa dei diritti riproduttivi nel 2016, ha riaffermato il suo impegno di lunga data nell'attivismo sociale e nell'ampliamento dei parametri dell'impegno artistico nella vita civica. Le sue numerose collaborazioni in ambito teatrale, di danza e letterario testimoniano un ampio linguaggio interdisciplinare.
I materiali utilizzati nelle opere scultoree di Maher, come spine di rosa, capelli umani, brina e bacche, sono fisicamente radicati ma al contempo carichi di significato simbolico e psicologico. Nei suoi disegni monumentali, le figure non sono trattate come archetipi fissi o universali, bensì vengono riconfigurate come presenze instabili – forme che portano il peso della storia ma restano aperte alla reinvenzione.
Alice Maher è nata nel 1956. Tra le sue mostre personali si annoverano: Femmes-Fontaines (Le Confort Modern Poitiers, 1997), Coma Berenices (Hugh Lane The Municipal Gallery of Modern Art, 1999), The History of Tears (Purdy Hicks Gallery, Londra, 2001), Portraits (Museo Civico di Lubiana, 2004), Orsola (Oratorio di San Ludovico, Venezia, 2006), The Night Garden (Royal Hibernian Academy, 2007), Natural Artifice (Brighton & Hove Museum & Djanogly Art Centre, 2008), Hypnerotomachia (David Nolan Gallery, New York, 2008), The Glorious Maids of the Charnel House (Kevin Kavanagh, Dublino, 2016), Vox Materia (Crawford Art Gallery, 2018). Nel 2012, l'Irish Museum of Modern Art ha presentato Becoming: Alice Maher, una retrospettiva del lavoro dell'artista nell'arco di 30 anni. Tra le mostre collettive a cui ha partecipato si annoverano OFF Biennale (Budapest, 2025), Soft Power (RWA, Bristol, 2025), The Map (con Rachel Fallon, Rua Red, Dublino, 2021) e You'll Never Know: Drawing and Random Interference (Hayward Gallery, Londra, 2006). Nel 1994, Maher ha rappresentato l'Irlanda alla 22ª Biennale di San Paolo.
Nel 2025, Maher ha vinto la 18ª edizione del premio Daniel & Florence Guerlain per il disegno contemporaneo a Parigi. L'artista vive e lavora a Westport, nella contea di Mayo, in Irlanda, ed è rappresentata da Kevin Kavanagh a Dublino, dalla Purdy Hicks Gallery a Londra e dalla David Nolan Gallery a New York.

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