Translate

Visualizzazione post con etichetta Correr. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Correr. Mostra tutti i post

sabato 25 maggio 2013

Anthony Caro al Museo Correr




  (English bellow)

Saranno le splendide sale del Museo Correr a ospitare la prima grande retrospettiva italiana dedicata a uno dei massimi scultori viventi: Sir Anthony Caro (New Malden, Surrey, 1924).

Il versatile artista britannico, che ha lasciato segni indelebili nella storia dell’arte, rivoluziona in modo radicale a partire dagli anni Sessanta la sua arte. Dopo un esordio prettamente figurativo, sotto l’influenza del suo maestro Henry Moore, si allontana infatti dalla tradizione scultorea per creare assemblaggi rivoluzionari, saldati e imbullonati, dipinti a colori vivaci e collocati sul pavimento, nello spazio dello spettatore: opere astratte ma ricche di contenuto ideale. Un nuovo e affascinante linguaggio plastico che consacra Caro come figura cardine nello sviluppo della scultura del XX secolo accanto a David Smith, Mark Di Suvero, Richard Serra.


English

The splendid rooms of the Museo Correr will be the setting for the first major Italian retrospective dedicated to one of the greatest of living sculptors: Sir Anthony Caro (New Malden, Surrey, 1924).
The versatile British artist, who has made an important mark in the history of art since the 1960s, has radically “revolutionised” his art. After a strictly figurative beginning, under the influence of his teacher, Henry Moore, he drifted away from sculptural tradition to create revolutionary assemblages, welded and bolted together, painted in bright colours and positioned on the floor within the viewer’s space; these were abstract works but rich in ideal content. This new, fascinating sculptural language established him as a key figure in the development of 20th century sculpture alongside David Smith, Mark Di Suvero and Richard Serra.
-
For more information: correr.visitmuve.it



mercoledì 17 aprile 2013

Venezia, non solo Biennale - Tantissime proposte per la stagione culturale ed artistica dei Musei Veneziani



Finalmente i primi caldi stanno arrivando e con loro la voglia di uscire e girovagare per il nostro meraviglioso paese. Come sempre una delle tappe più suggestive è Venezia che quest’anno offrirà per tutti gli appassionati di arte una nuova interessante edizione della Biennale delle Arti Visive, ma non solo. 

I tanti musei veneziani, riuniti nella Fondazione Musei Civici di Venezia, propongono sempre un ricco programma d’arte, che comprende il lontano e nobile passato ma anche il dinamico presente, vediamo alcune delle più allettanti proposte in corso o che si avvieranno quest’anno. 

Iniziamo da Ca’ Pesaro e dal Palazzo Mocenigo, che hanno subito un ampliamento, con interventi conservativi e restyling dei percorsi museali a cura di Pierluigi Pizzi. 

Nel primo è in corso una mostra su Birolli, Deluigi, Santomaso e Vedova. 

Seguirà “Nel segno di Ileana Sonnabend” che, nell’ambito di un rinnovato percorso permanente a Ca’ Pesaro, ricorderà, a partire dal 1 Giugno, quella che fu forse la più grande scopritrice di talenti artistici della seconda metà del XX secolo insieme a Peggy Guggenheim. 30 eccezionali capolavori della Sonnabend Collection di New York – Jasper Johns, Robert Rauschenberg, Andy Warhol, Richard Serra, Jeff Koons, Roy Lichtenstein, ecc. Opere che arricchiranno il percorso museale, concessi in deposito a lungo termine alla Fondazione Musei Civici di Venezia, dopo essere stati esposti al MADRE di Napoli, insieme al grande Rauschenberg “Interior”, giunto direttamente da New York: una ricchezza d’inestimabile valore culturale per la città lagunare. 

Non sarà meno impegnativa sul fronte delle esposizioni temporanee la stagione autunnale, quando prenderà avvio un altro prestigioso appuntamento con l’arte del secondo Novecento e con la personalità eccezionale di Giuseppe Panza di Biumo. “The Panza Collection”, curata dalla Fondazione Musei Civici di Venezia in collaborazione con il MOCA di Los Angeles, il Salomon R. Guggenheim Museum di New York e The Panza Collection di Lugano, porterà in Italia dal 5 ottobre 2013 al 12 gennaio 2014 una selezione di capolavori della pop art, della minimal e dell’arte concettuale e la parte forse più sconosciuta al pubblico italiano della straordinaria raccolta di questo lungimirante e sensibile collezionista. 

Appena finiscono i lavori per il rinnovato Palazzo Mocenigo, prenderà spazio la moda con l’evento “Di forme e di stili” a cura di Chiara Squarcina (30 novembre 2013/27 aprile 2014), che ci farà ripercorrere con importanti manufatti antichi e talvolta pezzi unici (abiti, tessuti, acconciature e accessori) i costumi, le abitudini e i mutamenti del gusto dal 1750 ad oggi. Per riscoprire, attraversando i grandi avvenimenti della Storia e i diversi movimenti culturali, gli indispensabili elementi del glamour e del fashion. 

Si continua quindi con l’avvio a Ca’ Rezzonico del progetto “Archivi del Vedutismo”, che come prima mostra-studio affronterà l’opera di “Pietro Bellotti” (30 novembre 2013/28 aprile 2014) ricostruendo la vicenda artistica del nipote di Canaletto e fratello minore di Bernardo Bellotto (una trentina d’opere in gran parte mai esposte prima d’ora in Italia, a cura di Albero Craievich) e con la spettacolare mostra allestita al Museo Correr sul suggestivo universo delle immagini urbane dagli inizi del Quattrocento al Settecento. Cesare De Seta sarà infatti il curatore–narratore di un percorso evocativo che tra utopia, idealizzazione e resa topografica ricostruirà, con opere di grandi artisti, “L’immagine della città europea dal Rinascimento al Secolo dei Lumi” (30 novembre 2013/16 marzo 2014). 

Nel settecentesco Museo Correr attualmente è in corso un mostra su Agatha Ruiz de la Prada, nota stilista e creativa spagnola, a cui seguirà, con il patrocinio del British Council, la prima retrospettiva italiana dedicata a uno dei massimi scultori viventi, Sir “Anthony Caro”, figura cardine nello sviluppo dell’arte plastica del XX secolo: un omaggio promosso in collaborazione con la Fondazione Anthony Caro - commissari Nicholas Serota e Gabriella Belli - al quasi novantenne artista britannico che, con i suoi rivoluzionari assemblaggi, è internazionalmente considerato emblema del nuovo e della modernità in scultura. 

A Palazzo Fortuny, a breve sarà l'occasione dell’esposizione “Tàpies. Lo sguardo dell’artista”, dal 1 Giugno al 24 novembre, a condurci invece nel caleidoscopico mondo del geniale maestro catalano,interprete dell’informale internazionale,a un anno dalla sua scomparsa. Sul lato opposto del Canal Grande c’è Ma è anche il caso di “A very light art” a Ca’ Rezzonico - a cura di Gabriella Belli e Cornelia Lauf, da un’idea di Caterina Tognon che ne cura anche l’organizzazione -dove 7 artisti, partendo dallo straordinario lampadario in vetro di Murano del ‘700 detto Ciocca o Rezzonico, proporranno opere che si appendono, che dondolano, che illuminano fondate sul concetto del decoro e della maestria. Ancora, la suggestione offerta da “Discovering Vedova” promossa su progetto e con la collaborazione della Fondazione Emilio e Annabianca Vedova, a cura di Germano Celant, che vedrà alcune magistrali opere del grande maestro veneziano confrontarsi con la storia artistica della città in due luoghi culto della museografia lagunare: Ca’Rezzonico, con le sue visionarie presenze tiepolesche, e il Museo Correr con le eccezionali testimonianze pittoriche tra ‘500 e ‘700 ivi conservate. 

Nel rinnovato Museo del Vetro di Murano - che ha aperto la stagione il 2 febbraio con “Almaric Walter” e la riscoperta della pasta di vetro nella Francia a cavallo tra Otto e Novecento - l’attenzione in primavera, dal18 Maggio al 29 Settembre, si concentrerà sulla vicenda di una vera e propria “dinastia” di Maestri vetrai, “Seguso Vetri d’Arte: 1932/1973”, con un’esposizione frutto della lunga ricerca del belga Marc Hieremans (ma ci sarà anche la personale della polacca Anna Skibska e l’installazione “Camera Oscura: Slides” di Eraldo Mauro dal 1 giugno al 1 dicembre). 

Originali dialoghi tra mondi culturali diversi o tra passato e presente a catturare l’attenzione del pubblico sono proposti con la curiosa mostra “Bestiario Contemporaneo. Fra arte e scienze, artisti italiani della collezione ACACIA” costruita e pensata da Giorgio Verzotti e Gemma De Angelis Testa per il Museo di Storia Naturale di Venezia e la sua collezione permanente (1 giugno/24 ottobre), con l’intento di far dialogare con la collaborazione di Luca Mizzan e Mauro Bon -il mondo scientifico e la cultura naturalistica con le più avanzate espressioni dell’arte contemporanea: da Maurizio Cattelan a Francesco Vezzoli, Nico Vascellari, Vanessa Beecroft e tanti altri.

giovedì 19 maggio 2011

Julian Schnabel. Permanently Becoming and the Architecture of seeing




Dal 4 giugno al 27 novembre 2011 il Museo Correr di Venezia dedica un’importante rassegna a Julian Schnabel, celebre artista newyorkese dal poliedrico spirito creativo.

La mostra “Julian Schnabel. Permanently Becoming and the Architecture of seeing” è prodotta e organizzata da Arthemisia Group in collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia e realizzata grazie al fondamentale contributo di Maybach, main sponsor dell’evento, e di BNL Gruppo BNL Paribas.

Il percorso espositivo, a cura di Norman Rosenthal, presenta oltre quaranta opere che ripercorrono la carriera artistica di Julian Schnabel dagli Anni ‘70 ad oggi offrendo l’opportunità di ammirare dipinti e sculture di un grande creativo considerato un fenomeno americano a tutto tondo. La retrospettiva illustra la sua poetica fortemente ispirata a Jackson Pollock e Cy Twombly, ma basata anche sulla tradizione europea e mediterranea che ricorda lo stile dei vecchi maestri spagnoli e italiani - come El Greco e Tintoretto - e che interpreta rimandi letterari e culturali, antichi e moderni da Omero a Eschilo, all’arte dei grandi maestri, da Giotto a Goya, da Antoni Gaudí a Pablo Picasso.

Pittore, scultore e regista di fama internazionale, Julian Schnabel si contraddistingue per la sua stupefacente capacità metamorfica e la travolgente forza espressiva che comunica attraverso le sue opere. Un talento nato dalla pittura che lo porta a sondare più campi artistici e a cimentarsi nel mondo del cinema dove riesce come ottimo regista con i film Basquiat del 1996, Prima che sia notte del 2000 (vincitore del premio Grand Jury al Festival del Cinema di Venezia), Lo Scafandro e la Farfalla del 2007 (vincitore del premio per il miglior regista al Festival di Cannes). La produzione cinematografica di Schnabel è strettamente correlata alla sua produzione artistica al punto che i suoi film possono essere considerati un naturale proseguimento della sua vena pittorica.

Solitamente noto come il pittore dei plate paintings, Schnabel in realtà ha utilizzato una serie infinita di supporti e materiali variegati per la realizzazione delle sue opere passando dal velluto alla tela cerata, da pezzi di legno provenienti da tutto il mondo a vele, fotografie, tappeti, teloni e in generale a qualunque superficie piatta che ispiri i suoi processi creativi.

Verso la fine degli Anni ‘80 Schnabel cominicia a prediligere formati di grandi dimensioni per le sue opere. Tale maestosità, benché a volte letta dalla critica come un mero tentativo di impressionare lo spettatore, nasce in realtà dalla volontà dell’artista di creare un collegamento con gli imponenti dipinti del passato commissionati dallo Stato o dalla Chiesa e con i “big paintings” dell’America del Dopo Guerra.