Translate

Visualizzazione post con etichetta Studio Azzurro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Studio Azzurro. Mostra tutti i post

domenica 15 settembre 2013

Padiglione Santa Sede










Comunicato stampa:

Padiglione della Santa Sede

In Principio
 
Arsenale di Venezia - Sale d’Armi nord
55. Esposizione Internazionale d’Arte
 
La Santa Sede partecipa quest’anno per la prima volta alla Biennale di Venezia con un Padiglione ispirato al racconto biblico della GenesiIn Principio è il titolo scelto dal commissario, il Card. Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, che, in linea con gli intenti del Dicastero di incentivare il dialogo con la cultura contemporanea, ha ideato e promosso questa novità assoluta.
 
I primi undici capitoli della Genesi sono stati l’incipit per la feconda e articolata fase di riflessione, coordinata dal curatore del Padiglione Prof. Antonio Paolucci, Direttore dei Musei Vaticani. Da qui si è proceduto all’identificazione di tre nuclei tematici, affidati ad altrettanti artisti per la costruzione di percorsi differenziati ma tra loro comunicanti. In apertura di Padiglione, però, esponiamo una sorta di “trilogia” di opere di Tano Festa, artista romano che ha lungamente lavorato sulla Cappella Sistina di Michelangelo: la figura di Adamo dalla scena della Creazione della Volta, la figura del serpente-demone dalla scena del Peccato Originale, e il solo volto di Adamo, una sorta di segno di invito a visitare le nuove opere.
 
La Creazione è stata affidata a Studio Azzurro. Attraverso un utilizzo meditato dei nuovi media, lo storico gruppo milanese ha risolto la sfida con un’installazione interattiva che vede l’uomo in posizione centrale e stimola l’osservatore ad un movimento fisico-sensoriale e mentale, nello spazio circostante e nella memoria collettiva e individuale.
 
Per la De-Creazione è stato scelto il fotografo ceco Josef Koudelka: la potenza delle sue fotografie panoramiche in bianco e nero racconta la contrapposizione dell’uomo al mondo e alle sue leggi, morali e naturali, e la distruzione materiale derivante dalla perdita di senso etico.
 
La speranza insita nella Ri-Creazione trova espressione nella specificità dell’arte di Lawrence Carroll. La sua capacità di ridare vita ai materiali di recupero, trasfigurandoli attraverso processi di ripensamento e rigenerazione, apre contro ogni previsione nuove possibilità di coesistenza tra dimensioni all’apparenza estranee come fragilità e monumentalità.
 
Catalogo del Padiglione, italiano e inglese (Editore FMR Art’è, Roma)
Criteri di sobrietà ed economicità hanno guidato la progettazione e l’allestimento del Padiglione, i cui costi sono totalmente sostenuti dagli Sponsors, particolarmente da ENI e Intesa SanPaolo.
 

giovedì 6 giugno 2013

La Biennale di Venezia, le cose più belle - Ecco una rapida carrellata sulle mostre più belle


Richard Mosse - Irlanda

Ora si è aperta la Biennale, dopo la settimana della vernice, sono passati alcuni giorni e le sensazioni che ho avuto si sono filtrate un poco, condivido così le esperienze che ho trovato più stimolanti. 

Inizio dal Padiglione dell’Irlanda con Richard Mosse, un’opera che ho apprezzato molto, per la sapiente miscela fra tema, elementi visivi, allestimento e qualità complessa dell’intervento, segue quello della Santa Sede per le stesse motivazioni. Una nota positiva per quello dell’Islanda posto presso Palazzo Zenobio, per l’uso dei materiali e per la dinamica fra la forma e lo spazio. 
Kimsooja - Corea

Altre segnalazioni per quelli della Corea, semplice, Danimarca, emozionante, Belgio, intenso, Cile, suggestivo, in cui la presenza delle opere è stata ben progettata, trovandovi un positivo rapporto fra senso del tema affrontato e lavoro realizzato. 

Il progetto di Gioni è stuzzicante ma in generale la qualità delle opere è troppo “compulsiva” per essere ricordata, non c’è un lavoro degno di memoria, anche se certi stimoli sono molto piacevoli. Soprattutto ai giardini l’eccesso di materiale alla fine penalizza la fruizione, già molto ricca. L’allestimento è molto ben curato anche se certi lavori potevano essere proposti in un modo meno algido. 

Berlinde De Bruyckere - Belgio

L’Arsenale scorre sempre in modo rapido in un susseguirsi di alterni momenti in cui però sfugge l’assorbimento. Ma questo penso sia più una dinamica degli spazi, suggestivi ma poco adatti per progetti espositivi così articolati, anche se con l’allestimento si è cercato di diminuire questa difficoltà.
 
Jesper Just - Danimarca 

Il Padiglione Italia è finalmente dignitoso, i lavori che mi hanno colpito di più quello di M.Maloberti e della R.Benassi. Forse gli artisti selezionati sono troppi, soprattutto se gli interventi sono molto grandi, come quello di F.Favelli e F.Arena che risultano penalizzato dalla collocazione. 

Studio Azzurro - Santa Sede

Delusioni soprattutto dal Padiglione della Francia (cioè Germania) vasto inutile e poco significativo, Paesi Scandinavi e Israele, cupi e confusi.

Sorpreso da quello del Kuwait ed Emirati Arabi. 

Nota, come sempre per le inutili code che si creano, il giorno dopo la vernice. Sabato, c’era molta meno gente e si poteva girare con molta più tranquillità. Visto che si invitano migliaia di persone nei giorni di opening sarebbe utile ampliare i tempi d’ ingresso offrendo così una fruizione più positiva sia agli operatori che al folto pubblico di collezionisti. 

Lasciamo ora la parte ufficiale per gli eventi collaterali. 

Alfred Jaar - Cile

../.. continua 




articolo da equilibriarte.net

mercoledì 15 maggio 2013

La Santa Sede alla Biennale di Venezia



Era fra le notizie più attese sulla prossima Biennale di Venezia, già due anni fa se ne parlava ma solo quest’anno si è realizzato, si tratta del Padiglione della Santa Sede. 

Curatore Antonio Paolucci, noto storico e attuale direttore dei Musei Vaticani, che insieme al Cardinale Gianfranco Ravasi, questa mattina, hanno presentato la lista degli artisti selezionati. 

Essi sono Lawrence Carrol, Josef Koudelka e Studio Azzurro. Affiancheranno questi artisti tre opere donate recentemente di Tano Festa ai Musei Vaticani, da un privato collezionista. 

Il tema del padiglione saranno i primi capitoli della Genesi, che verranno interpretati da singole opere ideate appositamente dai tre noti artisti internazionali. 

Il costo del padiglione si aggirerà sui 750mila euro, 300mila per gli artisti. L’evento è sponsorizzato da ENI e IntesaSanPaolo, e come sponsor tecnico Edizioni FMR - Art'è.