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lunedì 27 maggio 2013

La grande Arca di Massimiliano Gioni


La grande Arca di Noè, ops versione Massimiliano Gioni, in cui ogni specie d’artista è stato chiamata, sta per salpare.     

Grazie alla piena del sistema dell’arte che, nei prossimi giorni, giunge da tutto il mondo, prenderà il largo, con i suoi soliti flutti di critiche.    

Come sempre centinaia di eventi, mostre, performance, incontri, dibattiti e soprattutto party e rinfreschi, animeranno la settimana dell’arte che ogni due anni è il fulcro di tutto il sistema dell’arte mondiale.     

Copiata ma mai superata, la Biennale di Venezia resta l’evento unico, irripetibile.    

Per la città, Venezia che è già unica in sé, per la sensazione cosmopolita dei padiglioni, vera caratterizzazione di questo evento, per cui occasione di sorpresa in un panorama di sempre più banali mostre a scadenze biennali che nulla hanno con questa reale diversità di proposte.    
Per la vastità di eventi e occasioni che coprono ogni forma creativa da ogni angolo del pianeta.    


Pronti per viverla? 

domenica 27 gennaio 2013

Impressioni sull'intervista a Gioni per Sette



L’intervista a Gioni, via skype, realizzata per l'ultimo numero del settimanale Sette, Corriere della Sera, sulla futura Biennale di Venezia, di cui è il direttore artistico, è molto blanda.

Invia alcune lieve tracce senza però dare chiari segnali, non si dice nulla di significativo, rischiando così questa concentrazione sul curatore a scapito degli artisti che vengono tenuti nell’ombra.

Anche se dichiara che la scelta si indirizzerà verso quegli artisti fuori dal sistema, “perché negli ultimi anni c’è stata una forte identificazione tra mercato, valore e artisticità”.

Traccia sicura è il titolo / tema Il Palazzo Enciclopedico, ispirato all’artista, auto-didatta italo-americano, Marino Auriti che “il 16 novembre 1955 depositava presso l’ufficio brevetti statunitense i progetti per il suo Palazzo Enciclopedico, un museo immaginario che avrebbe dovuto ospitare tutto il sapere dell’umanità, collezionando le più grandi scoperte del genere umano, dalla ruota al satellite. L’impresa di Auriti rimase naturalmente incompiuta, ma il sogno di una conoscenza universale e totalizzante attraversa la storia dell’arte e dell’umanità e accomuna personaggi eccentrici come Auriti a molti artisti, scrittori, scienziati e profeti visionari che hanno cercato – spesso in vano – di costruire un’immagine del mondo capace di sintetizzarne l’infinita varietà e ricchezza. Queste cosmologie personali, questi deliri di conoscenza mettono in scena la sfida costante di conciliare il sé con l’universo, il soggettivo con il collettivo, il particolare con il generale, l’individuo con la cultura del suo tempo.” 

Mi incuriosisce l’idea di inserire questi “oggetti che appartenevano agli artisti” …

Peccato che poi dichiara come artisti giovani che vorrebbe nel suo spazio “Familly Business Gallery” Cuoghi, Pivi e Perrone (giovani?????????????)

venerdì 25 gennaio 2013

Ultimi aggiornamenti..



Manca oramai pochi mesi all’avvio della grande kermesse veneziana, rispetto a pochi mesi fa il numero dei padiglioni definiti è aumentato considerevolmente, vediamo a che punto siamo:

Asia Centrale Vyacheslav Akhunov, Sergey Chutkov, Saodat Ismailova, Kamilla Kurmanbekova, Ikuru Kuwajima, Anton Rodin, Aza Shade, Erlan Tuyakov 
Australia Simryn Gill 
Austria Mathias Poledna   
Brasile Artur Barrio 
Belgio Berlinde De Bruyckere 
Canada Shary Boyle
Cile Alfred Jaar 
Cipro + Lituana Dario Mikšys, Antanas Gerlikas e Andrius Rugys
Danimarca Jesper Just   
Estonia Dénes Farkas  
Finlandia con Terike Haapoja e Antti Laitinen
France Anri Sala   
Galles Bedwyr Williams  
Germania Ai Weiei, Dayanita Singh, Santu Mofokeng, Romuald Karmakar
Giappone Koki Tanaka
Hong Kong Lee Kit
Indonesia Albert Yonathan Setiawan, Sri Astari, Eko Nugroho, Entang Wiharso, Titarubi
Inghilterra Jeremy Deller
Irlanda Richard Mosse
Islanda Katrín Sigurdardóttir
Israele Gilad Ratman
Lettonia Kaspars Podnieks, Krišs Salmanis
Libano Akram Zaatari
Lituania Raimundas Malašauskas
Macau Carlos Marreiros
Maldive in definizione
Nuova Zelanda Bill Culbert
Olanda Mark Manders
Palestina Bashir Makhoul, Aissa Deebi
Paraguay Daniel Milessi, Diana Rossi, Pedro Barrail e Felix Toranzos
Portogallo Joana Vasconcelos
Russia Vadim Zakharov
Scozia Duncan Campbell, Corin Sworn and Hayley Tompkins
Singapore Skipping 2013
Stati Uniti Sarah Sze
Sud Corea Group show
Spagna Lara Almarcegui
Svizzera Valentin Carron
Taiwan Bernd Behr, Chia Hsu-wei e Katerina Seda
Turchia Ali Kazma
Uruguay Wifredo Díaz Valdéz
UAE Mohammed Kazem


Fra i grandi padiglioni manca solo più il nostro, che sarà curato da Bartolomeo Pietromarchi e la Grecia, che forse non parteciperà, aspettiamo con curiosità prossime notizie.

sabato 12 gennaio 2013

Asia Centrale



Ayatgali Tuleubek e Tiago Bom curatori del Padiglione dell'Asia Centrale in occasione della prossima Biennale di Venezia.

Per la quinta volta l'Accademia Nazionale di Belle Arti di Oslo è alla Biennale di Venezia con degli artisti provenienti dal Kazakistan, Kigisistan, Tagikistan e Uzbekistan.

Artisti : Vyacheslav Akhunov, Sergey Chutkov, Saodat Ismailova, Kamilla Kurmanbekova, Ikuru Kuwajima, Anton Rodin, Aza Shade, Erlan Tuyakov
Curatore: Ayatgali Tuleubek, Tiago Bom
Sede: Palazzo Malipiero
Sito web:www.cap2013.net

mercoledì 12 dicembre 2012

Maldive, piccoli mezzi e molta fantasia


Fra i nuovi partecipanti le Maldive che hanno già realizzato un pratico blog informativo :

http://maldivespavilion.wordpress.com/background/

I curatori del progetto sono: Khaled Ramadan, Soren Dahlgaard, Aida Eltorie e Alfredo Cramerotti dell' art collective Chamber of Public Secrets.

domenica 3 giugno 2012

Nuova Zelanda Bill Culbert




La Nuova Zelanda propone lo scultore, fotografo e artista di installazioni Bill Culbert per la Biennale di Venezia con una mostra curata da Justin Paton. 

Bill Culbert ha avuto numerose mostre personali in tutto il mondo, ed è apparso in numerose mostre collettive. Culbert dipingeva  e lavorava più concettualmente prima di iniziare la sperimentazione con la luce elettrica alla fine del 1960. Spesso associato con l'arte cinetica e costruttivista, ha anche una forte affinità con Marcel Duchamp e Lazlo Moholy-Nagy attraverso il suo lavoro con oggetti trovati  e adattati a continue esplorazione di idee attorno alla luce, energia.


Celebrated New Zealand sculptor, photographer and installation artist Bill Culbert has been invited by Creative New Zealand to present his work at the 55th Venice Biennale in 2013.
Otago-born Culbert painted and worked more conceptually before beginning his experimentation with electric light in the late 1960s.  Often associated with kinetic and constructivist art, he also has a strong affinity with Marcel Duchamp and Lazlo Moholy-Nagy through his work with found objects and through a continuing exploration of ideas around light, energy, perspective, social space and politics.
Culbert has sustained a busy exhibition schedule throughout his career, with more than 100 solo exhibitions in New Zealand, England, Europe, the United States and Australia since 1960, and many more group exhibitions and major public art commissions.  Details of his exhibition in Venice to come.


Curatore: Justin Paton
Artisti : Bill Culbert
Indirizzo: Istituto Santa Maria della Pietà, Castello 3701
Web: www.creativenz.govt.nz