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Visualizzazione post con etichetta Louis Vuitton. Mostra tutti i post
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giovedì 3 ottobre 2013

Riscoprire Otello - Un particolare spazio espositivo a Venezia.

  


Nella nuova elegante Maison Louis Vuitton, aperta recentemente a pochi passi da Piazza San Marco, nel cuore storico di Venezia, è in corso, fino alla fine di Novembre, un minuta e preziosa mostra dal titolo “Where Othello should go?”

Un’originale colloquio fra un magnifico quadro: “La Morte di Otello (1879)”di Pompeo Marino Molmenti (1819-1894), restaurata grazie al sostegno della Louis Vuitton, è un’opera contemporanea ideata appositamente per l’evento da Tony Oursler (nato nel 1957), dal titolo “Strawberry-Ecstasy-Green”.

 

Legati dal tema della diversità, le due opere, distanti nel tempo, risultano vicine nell’intensità emotiva, nella ricchezza compositiva.

Il quadro, posto in una posizione centrale, ci pone l’attimo consapevole della tragedia, in un’ambientazione fortemente veneziana, accanto, in prospettiva, l’installazione audiovisiva offre un dinamico dialogo sia fra gli elementi sonori e la miscela dei materiali con le diverse immagini.
 

Curatore dell’evento lo storico dell’arte Adrien Goetz e commissario dell’esposizione Hervé Mikaleoff

La magnifica collaborazione fra il gruppo Louis Vuitton, che si è impegnato a restaurare una serie di opere appartenenti alle collezioni della Fondazione MUVE, la quale darà in prestito temporaneamente allo spazio culturale Louis Vuitton di Venezia alcune opere restaurate, è un esempio raro di intelligente relazione fra il sistema culturale e quello imprenditoriale, che si spera modello da seguire.

Gli artisti:

Pompeo Molmenti - Nato a Venezia nel 1819, Pompeo Molmenti si forma all’Accademia delle Belle Arti di Venezia fin dal 1834. Realizza le sue prime opere (una Madonna con Bambino, una Santa Teresa e un San Paolo) per alcuni banchieri e mecenati veneziani – i Papadopoli – che gli resteranno fedeli per tutta la carriera e che saranno all’origine della realizzazione de La Morte di Otello (1866), il suo capolavoro, la cui maturazione ha richiesto ben quattordici anni. Nel contempo ritrattista e professore di pittura all’Accademia di Venezia,  Molmenti è un pittore del XIX  secolo che associa, nei suoi dipinti, realismo e lirismo espressivo. Muore a Venezia nel 1894.

Tony Oursler - Nato nel 1957 a New York dove attualmente vive e lavora, Tony Oursler ha rivoluzionato il senso e la portata del video come mezzo da utilizzare nel campo dell’arte contemporanea. Inserendo i suoi video in contesti narrativi e facendoli uscire dall’inquadratura tradizionale dello schermo per proiettarli su suggestive forme scolpite, Tony Oursler crea installazioni che hanno un forte impatto emotivo sullo spettatore. Gli sono state dedicate tante mostre monografiche, tra cui quella del 2005 al Jeu de Paume a Parigi, e più di recente, in Asia, nel 2012 a Hong Kong e, nel prossimo futuro, nel 2014 a Seul. Nel gennaio del 2013 ha realizzato lo stupefacente ed iconoclastico videoclip della canzone “Where are we now ?” di David Bowie.

Espace Louis Vuitton Venezia, Calle del Ridotto, 1353, 30124 Venezia, fino al 24 Novembre,
Ingresso libero, aperta dalle 10 alle 19.30 dal lunedì al sabato e dalle 10.30 alle 19.30 la domenica.




domenica 9 giugno 2013

Privati pubblici - La ricca offerta d’arte delle fondazioni private veneziane



Dopo la Biennale è la volta del ricco panorama esterno, iniziamo dalle dinamiche realtà private. 





Infatti in questi ultimi anni la città di Venezia ha attratto alcune delle più note fondazioni d’arte private del mondo, facciamo una rapida carrellata fra le tante proposte, alcune assolutamente da non lasciarsi sfuggire. 



Iniziamo dalla Punta della Dogana, che maestosa si erge sulla laguna, con una discreta mostra. L’ingresso avviene con l’opera di Philippe Parreno "Marquee" memoria di un avvio che preannuncia multi-visioni. Fra le opere più stimolanti si ripresentano i lavori di Roni Horn, che mi piacciono tanto, una bella serie di opere di Mark Grotjahn e due enormi dipinti di Zeng Fanzhi. Particolarmente interessante il confronto fra il gruppo giapponese Mono-Ha e quello italiano dell’Arte Povera. 


Punta della Dogana, Zeng Fanzhi



La seconda sezione della vasta proposta della Collezione Pinault prosegue con Palazzo Grassi con l’intervento e le opere di Rudolf Stingel. E’ proprio, nel suo complesso, una grande iniziativa da non perdere, emozionante. 

Palazzo Grassi, intervento di Rudolf Stingel

Ora che la proposta si integra dell’intervento di recupero del Teatrino di Palazzo Grassi, a cura dell'architetto Tadao Ando, si aggiunge un nuovo tassello per render ancora più variegata la ricca proposta da questa dinamica fondazione francese. 



Interessante, anche se un poco aleatorio, il progetto alla Fondazione Prada sulla storica mostra di Harald Szeeman "When Attitudes Become From: Bern 1969/Venice 2013". 



Pare che questa nuova esposizione confermi l’eccesso di enfasi su un progetto che era sì innovativo, ma che ora risulta molto debole e lascia perplessi visto la deriva imborghesita di quasi tutti i “rivoluzionari” artisti di quell’epoca, per cui pare più un monito critico alla vacuità del fare artistico, il progetto in se comunque è molto ben curato. 
Fondazione Prada, Ca' Corner della Regina



Il Peggy Guggenheim propone due progetti, la collezione Schulhof, che integra al presente, la già vasta raccolta, con oltre ottanta pezzi fra gli anni sessanta e ottanta, e i papiers collés di Robert Motherhall, una mostra che mette in luce una ricerca artistica molto trasversale. 



Fondazione Peggy Guggenheim, collezione Schulhof



Semplice intelligente e bello quello dell’Espace culturale della Louis Vuitton, che da poco ha aperto nel centro di Venezia, dietro a piazza San Marco, con l’intervento di Tony Oursler che dialoga con l’opera "La morte di Otello" di Pompeo Marino Molmenti, opera in custodia a Ca' Pesaro, restaurata recentemente col supporto della maison stessa, un approccio fresco, rispettoso e intelligente, che mette in risalto uno stile unico.



Opera di Tony Oursler intervento esterno alla Maison Louis Vuitton di Venezia.

../. continua (da equilibriarte.net)



giovedì 9 maggio 2013

Louis Vuitton presents Venetian Art de Vivre - Venice Maison Opening

Per l'apertura del suo elegante spazio veneziano è stato anche realizzato un simpatico video, che conduce le sofisticate modelle per le calli della suggestiva città. Il nuovo spazio è stato ideato non solo come negozio, ma come vero e proprio centro polifunzionale, tra cui un'ampio luogo per le mostre e gli eventi artistici. 



mercoledì 10 aprile 2013

Maison Louis Vuitton prossimamente a Venezia


Da sempre partner di diverse iniziate veneziane, il gruppo Louis Vuitton, aprirà a fine Aprile la sua secondo Maison Louis Vuitton italiana nel cuore di Venezia, nell’ex cinema San Marco a due passi dalla Fenice e il Canal Grande.

Il legame con la città si era già manifestato in questi ultimi anni con il sostegno per i restauri di opere d’arte con la Venetian Heritage, supporto a eventi quali il padiglione Venezia alla Biennale e tante altre occasioni che hanno legano il noto marchio di moda francese alla storica città lagunare.

Lo spazio sarà un’affascinate luogo di proposta dei più prestigiosi prodotti affiancato da una ricca rassegna di proposte culturali, confermando il valore della ricerca e della qualità più significativa che da sempre caratterizza l’elevata bellezza del gruppo.

Saranno realizzate mostre, incontri, presentazioni legati al mondo della creatività e della bellezza, aperto al cosmopolita mondo che spesso visita questa città unica.


venerdì 1 aprile 2011

Padiglione Venezia




Restauro franco/italiano per il Padiglione Venezia, progettato all’inizio del secolo scorso da Brenno del Giudice, e che ospiterà l’istallazione Mari Verticali, già esposta ai cantieri navali della Maddalena, e a Dubai, del veneziano Fabrizio Plessi.

Le società Louis Vuitton e Arzanà Navi SpA si sono unite per dare corso a questo pregevole iniziativa.