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Visualizzazione post con etichetta Collezione Pinault. Mostra tutti i post
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martedì 16 aprile 2019

Luogo e Segni alla Punta della Dogana





Quest’anno la Punta della Dogana propone l’esposizione “Luogo e Segni”,  curata da Martin Bethenod, direttore di Palazzo Grassi /Punta della Dogana, e da Mouna Mekouar, curatrice indipendente.

“Luogo e Segni”, che prende il nome dall’opera di Carol Rama presente in mostra, riunisce 36 artisti le cui opere intrattengono un rapporto particolare con il loro contesto urbano, sociale, politico, storico, intellettuale…

Sono 17 gli artisti presenti per la prima volta nell’ambito delle esposizioni della Pinault Collection a Venezia, tra i quali Berenice Abbot, Liz Deschenes, Trisha Donnelly, R. H. Quaytman... Tra loro anche tre artisti che hanno partecipato al programma di residenza d’artista promossa dalla Pinault Collection a Lens: Lucas Arruda, Hicham Berrada e Edith Dekyndt.

Le opere di questi artisti dialogano con alcuni dei lavori che hanno fatto la storia delle esposizioni a Punta della Dogana lungo i dieci anni dalla sua apertura nel 2009.

L’esposizione sarà accompagnata da un ampio programma di eventi, performance e incontri aperti al pubblico che avranno luogo a Punta della Dogana e al Teatrino di Palazzo Grassi.

Gli artisti presenti in mostra sono Etel Adnan, Berenice Abbott, Giovanni Anselmo, Lucas Arruda, Hicham Berrada, Louise Bourgeois, Charbel-joseph H. Boutros, Constantin Brancusi, Nina Canell, Vija Celmins, Tacita Dean, Edith Dekyndt, Liz Deschenes, Trisha Donnelly, Simone Fattal, Dominique Gonzalez-Foerster, Felix Gonzalez-Torres, Roni Horn, Ann Veronica Janssens, Lee Lozano, Agnes Martin, Julie Mehretu, Ari Benjamin Meyers, Philippe Parreno, Alessandro Piangiamore, R. H. Quaytman, Carol Rama, Lala Rukh, Stéphanie Saadé, Anri Sala, Rudolf Stingel, Sturtevant, Tatiana Trouvé, Wu Tsang, Robert Wilson e Cerith Wyn Evans.



La Pelle di Luc Tuymans




Ogni anno la Pinault Collection  propone, nelle meravigliose sale di Palazzo Grassi, una grande mostra antologica di un importante artista internazionale, quest’anno l’ospite è Luc Tuymans (Mortsel, Belgio, 1958),.

La mostra intitolata “La Pelle” – dal titolo del libro di Curzio Malaparte pubblicato nel 1949 – è curata da Caroline Bourgeois in collaborazione con Luc Tuymans e presenta oltre 80 opere, tracciando un percorso incentrato sulla sua produzione pittorica, con una selezione di dipinti che vanno dal 1986 a oggi, provenienti dalla Collezione Pinault, e da musei internazionali e collezioni private.

Considerato uno degli artisti più influenti nel panorama internazionale, Luc Tuymans si dedica alla pittura fin dalla metà degli anni ’80 e lungo tutta la sua carriera contribuirà alla rinascita del medium pittorico nell’arte contemporanea. Le sue opere trattano questioni del passato e della storia recente, ma anche soggetti quotidiani attraverso un repertorio di immagini provenienti dalla sfera personale e pubblica – dalla stampa, dalla televisione o dal web – rappresentate attraverso una luce non familiare, rarefatta, restituendole in una forma rivolta a suscitare una certa inquietudine per arrivare a ottenere – come l’artista stesso ha descritto – una “falsificazione autentica” della realtà.

Il progetto espositivo, ideato insieme all’artista, risponde all’ottavo invito carte blanche che caratterizza i grandi progetti monografici della Pinault Collection e include un’opera site specific, realizzata appositamente da Luc Tuymans per gli spazi di Palazzo Grassi.



martedì 16 luglio 2013

Rosso e grigio - La sindrome di Stendhal a Palazzo Grassi



Una marea di pixel rossi ha invaso, in forma di arazzo, lo spazio di Palazzo Grassi, una marea di piccoli nodi, soprattutto rossi, forma una superficie unica che trasforma lo spazio interiore di questo nobile edificio veneziano in un’emozionante tenda mediorientale. 


La superficie muraria è sovrastata da questa incredibile tessitura che ammorbidisce il luogo e lo rende fluido. Su di esso emergono opere pittoriche, come oasi in un deserto di carminia morbidezza. 

Il dinamico disegno, una riproduzione di un antico tappeto orientale, dagli acesi colori, accoglie monocromatiche pitture, quasi iper-realiste, di antiche immagini. Ritratti e astrazioni declinate quasi tutte nei toni del grigio. Un contrasto cromatico e tematico, fra il mondo fisico e quello pittorico, fra la realtà del corpo e dello sguardo. 

Rudof Stingel occupa, solitario e silenzioso, questo luogo dell’arte. Come i grandi artefici dell’arte ci offre, con quest’articolato evento, trasformazioni delle realtà, discorsi multipli e stupori ironici contemporanei. Possibili elaborazioni letterarie di ancestrali immagini, ristrutturando significati, aprendo all’indefinito lo sguardo rapito. 

Vivendo così l’artificio della libertà che tutto concede ma che nulla sostiene, un equilibrio che spesso produce un ovvio vuoto, ma che questa mostra riesce a riempire il nostro di sentieri incrociati. 

domenica 9 giugno 2013

Privati pubblici - La ricca offerta d’arte delle fondazioni private veneziane



Dopo la Biennale è la volta del ricco panorama esterno, iniziamo dalle dinamiche realtà private. 





Infatti in questi ultimi anni la città di Venezia ha attratto alcune delle più note fondazioni d’arte private del mondo, facciamo una rapida carrellata fra le tante proposte, alcune assolutamente da non lasciarsi sfuggire. 



Iniziamo dalla Punta della Dogana, che maestosa si erge sulla laguna, con una discreta mostra. L’ingresso avviene con l’opera di Philippe Parreno "Marquee" memoria di un avvio che preannuncia multi-visioni. Fra le opere più stimolanti si ripresentano i lavori di Roni Horn, che mi piacciono tanto, una bella serie di opere di Mark Grotjahn e due enormi dipinti di Zeng Fanzhi. Particolarmente interessante il confronto fra il gruppo giapponese Mono-Ha e quello italiano dell’Arte Povera. 


Punta della Dogana, Zeng Fanzhi



La seconda sezione della vasta proposta della Collezione Pinault prosegue con Palazzo Grassi con l’intervento e le opere di Rudolf Stingel. E’ proprio, nel suo complesso, una grande iniziativa da non perdere, emozionante. 

Palazzo Grassi, intervento di Rudolf Stingel

Ora che la proposta si integra dell’intervento di recupero del Teatrino di Palazzo Grassi, a cura dell'architetto Tadao Ando, si aggiunge un nuovo tassello per render ancora più variegata la ricca proposta da questa dinamica fondazione francese. 



Interessante, anche se un poco aleatorio, il progetto alla Fondazione Prada sulla storica mostra di Harald Szeeman "When Attitudes Become From: Bern 1969/Venice 2013". 



Pare che questa nuova esposizione confermi l’eccesso di enfasi su un progetto che era sì innovativo, ma che ora risulta molto debole e lascia perplessi visto la deriva imborghesita di quasi tutti i “rivoluzionari” artisti di quell’epoca, per cui pare più un monito critico alla vacuità del fare artistico, il progetto in se comunque è molto ben curato. 
Fondazione Prada, Ca' Corner della Regina



Il Peggy Guggenheim propone due progetti, la collezione Schulhof, che integra al presente, la già vasta raccolta, con oltre ottanta pezzi fra gli anni sessanta e ottanta, e i papiers collés di Robert Motherhall, una mostra che mette in luce una ricerca artistica molto trasversale. 



Fondazione Peggy Guggenheim, collezione Schulhof



Semplice intelligente e bello quello dell’Espace culturale della Louis Vuitton, che da poco ha aperto nel centro di Venezia, dietro a piazza San Marco, con l’intervento di Tony Oursler che dialoga con l’opera "La morte di Otello" di Pompeo Marino Molmenti, opera in custodia a Ca' Pesaro, restaurata recentemente col supporto della maison stessa, un approccio fresco, rispettoso e intelligente, che mette in risalto uno stile unico.



Opera di Tony Oursler intervento esterno alla Maison Louis Vuitton di Venezia.

../. continua (da equilibriarte.net)



domenica 2 giugno 2013

A Venezia per la Biennale. Il mondo dell’arte ai nastri di partenza - inaugurazione delle mostre alla Fondazione Vedova, dedicata ai lavori di Roy Lichenstein ed Emilio Vedova



Oggi con l’inaugurazione delle mostre alla Fondazione Vedova, dedicata ai lavori scultorei di Roy Lichenstein, presso i Magazzini del Sale, e all’opera “ … i cosidetti carnevali” di Vedova, nella Fondazione stessa, prende avvio la ricca settimana di eventi inaugurali della stagione artistica estiva di Venezia, legati alla Biennale d’Arti Visive, la manifestazione più importante al mondo sull’arte contemporanea. 

Se le opere di Lichenstein paiono ancora molto attuali quelle di Vedova risultano piu' storiche, il dialogo risulta così distante, ma mette in discussione il senso dell'azione artistica nel tempo. 

La Biennale è il fulcro di una serie di momenti che vedono enti pubblici, come i Musei Veneziani, (oltre una decina tutti) con interessantissime proposte, cui si uniscono le diverse fondazioni private, fra le più prestigiose la Collezione Pinault, la fondazione Guggeheim e Prada

Ma sono tantissime altre le strutture che propongono molte articolate proposte, avviando esposizioni, eventi, manifestazioni, performance, incontri, conferenze, offrendo così una ricca kermesse di attività d’arte unica al mondo. 

Cercheremo nel nostro sito di seguirle alcune proponendovi immagini e informazioni. 

Da Equilibriarte.net 27/05/13

lunedì 20 maggio 2013

Il teatrino di Palazzo Grassi




Ecco il programma inaugurale del rinnovato teatrino di Palazzo Grassi della Collezione Pinault, progettato da Tadao Ando.

Dal 29 Maggio al 14 Luglio 

Programma: 

Loris Gréaud "The Snorks: a Concert for Creatures" 2012, 28'

Philippe Parreno  Marilyn 2012, 23'

Anri Sala  - 1395 Days without Red 2011, 43'