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Visualizzazione post con etichetta Grassi. Mostra tutti i post
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martedì 5 maggio 2015

Jia Aili al Teatrino di Palazzo Grassi



Palazzo Grassi – Punta della Dogana – Pinault Collection presenta da martedì 5 maggio a venerdì 31 luglio 2015 nel foyer del Teatrino di Palazzo Grassi un complesso di opere inedite dell’artista cinese Jia Aili (Liaoling, Cina, 1979).
 
Dal 2013, la Pinault Collection ha scelto di mettere in luce regolarmente l’opera di un artista contemporaneo, chiamato a stabilire un dialogo tra il suo lavoro e l’architettura di Tadao Ando. Dopo le prime due proposte di Zeng Fanzhi nel 2013 e Wade Guyton nel 2014 per il Cubo di Punta della Dogana, il foyer del Teatrino sarà per la prima volta il luogo di questo incontro.
 
Gli spazi del foyer del Teatrino di Palazzo Grassi, disegnato da Tadao Ando, che costituiscono il segno più contemporaneo dei progetti realizzati a Venezia dall’architetto giapponese, accoglieranno sei opere di Jia Aili, tutte realizzate tra il 2011 e il 2015, quattro delle quali inedite.
 
La presentazione di questi lavori costituisce la prima esposizione personale che un museo europeo dedica a Jia Aili, uno degli artisti cinesi più celebrati della sua generazione. Cresciuto durante la modernizzazione economica cinese e sotto il controllo del socialismo Jia Aili, esprime nelle sue opere la solitudine dell’uomo di fronte al mondo moderno: i personaggi incarnano creature innocenti e fragili, alla ricerca di una Storia che si ricompone in modo frammentario attraverso i detriti di un mondo sepolto.
 
Le opere esposte al Teatrino sono una combinazione di dramma e speranza e rappresentano una sintesi del suo lavoro e del suo stile, in cui il movimento rapido del pennello, usato per catturare le fugaci impressioni, risulta in perfetto equilibrio con i minuziosi dettagli che attribuiscono espressività e autenticità all’opera.
 
La mostra sarà aperta tutti i giorni, tranne il martedì, dalle ore 10.00 alle ore 19.00.

Per i visitatori sarà disponibile una piccola pubblicazione gratuita con testo di Karen Smith.


JIA AILI
Nato nel 1979 in Liaoling (Cina), Jia Aili vive e lavora a Pechino. Si è laureato presso la Lu Xun Academy of Fine Arts in Shenyang. Il suo lavoro è stato presentato in numerose mostre in Cina e all’estero: mostre personale al Singapore Art Museum a Singapore (2012), Cornell University Hartell Gallery a New York (2010), He Xiangning Art Museum a Shenzhen (2010), Invia (Institute of International Visual Arts) a Londra (2010), Platform China a Pechino (2007). Ha anche partecipato a delle mostre collettive al Pinchuk Art Centre a Kiev (2014), al Museo nazionale di arte contemporanea di Seoul (2013), alla Triennale di Guangzhou (2008), al Shanghai Art Museum (2006 e 2007), al Museo nazionale della Cina a Pechino (2006).
 
 
Elenco delle opere in mostra:
 
The Young Aeolus-Thor, 2015
Untitled, 2012
Untitled, 2014
The Memory of North Willow Grass Island, 2012-2014
The God of Small Things, 2006-2009
Noah’s Dream, 2012-2015

venerdì 1 maggio 2015

The venetian blinds - artist run bands




2015 TOUR - FIRST EDITION VENICE 7-8-9 MAY 2015

The opening of the 56th Venice Biennale will mark the first edition of THE VENETIAN BLINDS - ARTIST-RUN BANDS

Conceived and produced by
Palazzo Grassi - Punta della Dogana (Venice), LeConsortium Dijon andSilencio (Paris), The Venetian Blinds - Artist-Run Bands is the first Music Festival entirely dedicated to rock bands founded by visual artists. More international dates will soon be announced. The Venetian Blinds’ motto: “This is the price to pay to keep up a certain idea of behaviour, a certain idea of entertainment. The Venetian Blinds is on tour!”
The first concerts will take place in Venice on 7, 8, 9 May 2015 at 9:30 PM at Teatrino di Palazzo Grassi. (Doors open at 8:30 PM).

Tickets are free and exclusively available by pre-registration online from 30 April at : www.thevenetianblinds.com.

During three days the following bands will be on stage :
• EMILY SUNDBLAD & MATT SWEENEY
• THE RODNEY GRAHAM BAND
• THE CORNICHONS
• BOB CAROL TED
• I APOLOGIZE
• MARTIN CREED AND HIS BAND

More info & pre-registration on www.thevenetianblinds.com
Follow us on instagram : @thevenetianblinds


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LINEUP
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THURSDAY 7 MAY
DOORS OPEN AT 8.30PM
DJ SET BY ERIK RUG (SILENCIO RESIDENT DJ)
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9.30PM
EMILY SUNDBLAD & MATT SWEENEY
Emily Sundblad is a Swedish singer, actress and painter. She is one of the founders and portrayers of fictional artist and art dealer Reena Spaulings, whose work was exhibited at the Tate Modern and the Whitney Museum’s Biennial. Matt Sweeney is an American guitarist best known for his former heavy rock band Chavez and his collaborations with producer Rick Rubin and Bonnie "Prince" Billy.

10.30PM
THE RODNEY GRAHAM BAND
Feat. Rodney Graham, Paul Rigby, David Carswell, Peter Bourne
Vancouver-based artist Rodney Graham will bring to Venice his signature blend of psychedelic rock and folk music. “Graham has always kept the question open: am I a musician trapped in an artist’s mind or an artist trapped in a musician’s body”, wrote Kim Gordon of Sonic Youth.

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FRIDAY 8 MAY
DOORS OPEN AT 8.30PM
DJ SET BY ERIK RUG (SILENCIO RESIDENT DJ)
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9.30PM
THE CORNICHONS
Feat. John Miller, Dan Walworth, Aura Rosenberg, Jose Martos, Servane Mary, Jon Kessler
John Miller’s protean oeuvre (photographs, paintings, sculptures, videos), enlightened by his prolific production of critical texts, has ever questioned the values of our societies, both in the global societal sphere and in the more specific realms of media and art. Since studying at the Rhode Island Art School, he has been the member of numerous bands, including The Poetics alongside Mike Kelley and Tony Oursler. The Cornichons, his latest project, was founded in 2013.

10.30PM
BOB CAROL TED
Feat. Steve DiBenedetto, Dave Rick, Colette Russen
In the late 1980's, acclaimed painter and drummer Steve DiBenedetto and guitarist/bassist Dave Rick wrote, recorded, and performed together in progressive art punk bands Wonderama and Shapiro-rama. Throughout the '80s and '90s, Dave also played in paradigm shifting bands Yo La Tengo, Phantom Tollbooth, Bongwater, and King Missile. BOB CAROL TED reunites Steve's drums and Dave's guitar, and adds Colette Russen's bass. BCT is a pre-modern-green-energy-trio dedicated to coaxing twenty-first century noises out of twentieth century musics and materials.

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SATURDAY 9 MAY
DOORS OPEN AT 8.30PM
DJ SET BY ERIK RUG (SILENCIO RESIDENT DJ)
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9.30PM
I APOLOGIZE
Feat. Jean-Luc Verna, Gautier Tassart, Julien Tiberi
Siouxsie and the Banshees, T.Rex, Janis Joplin are among the music icons of Jean-Luc Verna. The French performer, photographer, sculptor and designer enjoys covering their songs and adopting their codes and attitudes. “I was born in the 60s, therefore I am 25. This is the perfect age to put on stilettos and take the mic.”

10.30PM
MARTIN CREED AND HIS BAND
Feat. Martin Creed, Anouchka Grose, Keiko Owada, Serge Vuille, Katy Huntley, Katrina Wilson, Rob Eagle
Turner Prize-winner Martin Creed founded his alternative rock band, formerly known as Owada, in 1994. His latest album Mind Trap, produced by Creed and Andy Knowles, was released last year on Telephone Records.

domenica 9 giugno 2013

Privati pubblici - La ricca offerta d’arte delle fondazioni private veneziane



Dopo la Biennale è la volta del ricco panorama esterno, iniziamo dalle dinamiche realtà private. 





Infatti in questi ultimi anni la città di Venezia ha attratto alcune delle più note fondazioni d’arte private del mondo, facciamo una rapida carrellata fra le tante proposte, alcune assolutamente da non lasciarsi sfuggire. 



Iniziamo dalla Punta della Dogana, che maestosa si erge sulla laguna, con una discreta mostra. L’ingresso avviene con l’opera di Philippe Parreno "Marquee" memoria di un avvio che preannuncia multi-visioni. Fra le opere più stimolanti si ripresentano i lavori di Roni Horn, che mi piacciono tanto, una bella serie di opere di Mark Grotjahn e due enormi dipinti di Zeng Fanzhi. Particolarmente interessante il confronto fra il gruppo giapponese Mono-Ha e quello italiano dell’Arte Povera. 


Punta della Dogana, Zeng Fanzhi



La seconda sezione della vasta proposta della Collezione Pinault prosegue con Palazzo Grassi con l’intervento e le opere di Rudolf Stingel. E’ proprio, nel suo complesso, una grande iniziativa da non perdere, emozionante. 

Palazzo Grassi, intervento di Rudolf Stingel

Ora che la proposta si integra dell’intervento di recupero del Teatrino di Palazzo Grassi, a cura dell'architetto Tadao Ando, si aggiunge un nuovo tassello per render ancora più variegata la ricca proposta da questa dinamica fondazione francese. 



Interessante, anche se un poco aleatorio, il progetto alla Fondazione Prada sulla storica mostra di Harald Szeeman "When Attitudes Become From: Bern 1969/Venice 2013". 



Pare che questa nuova esposizione confermi l’eccesso di enfasi su un progetto che era sì innovativo, ma che ora risulta molto debole e lascia perplessi visto la deriva imborghesita di quasi tutti i “rivoluzionari” artisti di quell’epoca, per cui pare più un monito critico alla vacuità del fare artistico, il progetto in se comunque è molto ben curato. 
Fondazione Prada, Ca' Corner della Regina



Il Peggy Guggenheim propone due progetti, la collezione Schulhof, che integra al presente, la già vasta raccolta, con oltre ottanta pezzi fra gli anni sessanta e ottanta, e i papiers collés di Robert Motherhall, una mostra che mette in luce una ricerca artistica molto trasversale. 



Fondazione Peggy Guggenheim, collezione Schulhof



Semplice intelligente e bello quello dell’Espace culturale della Louis Vuitton, che da poco ha aperto nel centro di Venezia, dietro a piazza San Marco, con l’intervento di Tony Oursler che dialoga con l’opera "La morte di Otello" di Pompeo Marino Molmenti, opera in custodia a Ca' Pesaro, restaurata recentemente col supporto della maison stessa, un approccio fresco, rispettoso e intelligente, che mette in risalto uno stile unico.



Opera di Tony Oursler intervento esterno alla Maison Louis Vuitton di Venezia.

../. continua (da equilibriarte.net)



giovedì 9 giugno 2011

Martedì 31 Maggio – tutti a Venezia


Nuova Zelanda Michael Parekowhai


La città in questi giorni si offre nella sua luce più meravigliosa ricca di fascino e di arte.


Una pausa

Il mattino è iniziato con la suggestiva cerimonia di apertura bene augurale dei Maori per il Padiglione della Nuova Zelanda che si è svolta a Palazzo Loredan dell’Ambasciatore cui è seguita la visita alla bella installazione scultorea dal titolo “On First Lookin into Chapman’s Homer” ispirata al poema di John Keats ideata da Michael Parekowhai.


Palazzo Grassi

Poi sono passato al Ca’ Corner della Regina per l’esposizione della Fondazione Prada a cui è seguita l’evento di Palazzo Grassi con la mostra “Il mondo vi appartiene”. Entrambe gli eventi presentano interessanti proposte artistiche, molto ben curate, offrendo spunti di riflessioni più ampi, che indagherò nei prossimi testi.

Una sosta a Ca' Foscari per la proposta dell’Ermitage con una mostra di Dmitrij Alexandrovic Prigov, allestita in modo interessante ma con opere non sempre all'altezza .


Anselm Kiefer

Il pomeriggio è volato con tante altre mostre sparse nel centro di Venezia, tra le più belle sicuramente “The Future of a Promise” nei Magazzino del Sale, anche se ancora in allestimento e accanto alla stupenda istallazione di Kiefer alla Fondazione Vedova. Mentre l'allestimento delle opere di Vedova nel suo studio sono un poco monotone.

Ero pieno di grandi suggestioni per l’intervento di Kapoor nella magnifica chiesa di San Giorgio Maggiore.

Peccato che per causa dell'umidità molto intensa l'opere non sempre è visibile.

Accanto molto ben articolato il confronto fra antico e contemporaneo nella mostra “Penelope’s Labour : Weaving Words and Images” con gli arazzi alla Fondazione Giorgio Cini.


Palazzo Giustinian sede della Biennale

Ora vado a fare un salto alla mostra di Eric David a Palazzetto Tito curata da Milovan Faronato, e poi a vedere Modernikon alla Casa dei Tre Oci proposto dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.

Come inizio non c’è male, tante belle opere e la stupenda città di Venezia.